Andrea Pacanowski – Praesent

Roma - 24/11/2011 : 24/12/2011

Ad un anno dall'acquisizione del fotografo Andrea Pacanowski la galleria gli dedica la personale dal titolo Praesent.

Informazioni

Comunicato stampa

Ad un anno dall'acquisizione del fotografo Andrea Pacanowski ASHANTI®GALLERIA|arte contemporanea gli dedica la personale dal titolo Praesent. Nell'arco del mese di programmazione delle mostra ogni 10 giorni si alterneranno le opere di Pacanowski, così da avere una più completa visione del suo genio. Si inizierà con l'opera "21.12.2012 - Age of Aquarius" e con la sua videoinstallazione presentata, l'anno scorso, all'Accademia di Romania dal titolo: ACQUARIO, come dice lo stesso Pacanowski: ...L’immagine dell’acquario è una scelta che ho maturato dopo una profonda riflessione, osservando questo mondo sospeso ed ipnotico

L’acquario ha il potere di rapire l’attenzione e trasportare l’osservatore in un’altra dimensione fatta di silenzi, di proporzioni falsate, di sensazioni attutite e trasfigurate. L’apparenza inganna l’occhio laddove anche il pesce più piccolo si finge grande e si pavoneggia nella frenesia dei movimenti, ingannando chi guarda attraverso il vetro. È la metafora del vivere quotidiano in cui l’individualismo e la difesa del proprio spazio, apparentemente confortevole, ribadiscono solo una grande solitudine....
La mostra sarà una completa sorpresa ed anticipa le due personali che saranno in programma per l'anno in corso e per il 2012 , rispettivamente presso lo spazio ELSA MORANTE il 18 Dicembre 2011 e presso il MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE e infine PUROSANGUE | THE MOVIE ciascuna nel mese di Marzo del 2012
Anche quest'anno la ASHANTI®GALLERIA|arte contemporanea ha deciso, con questa mostra, di sorprendere ed omaggiare i romani e i turisti che avranno la fortuna di passare per il Rione Monti come accadde l'anno scorso con le opere del maestro Andrea Lelario, poi selezionate da Vittorio Sgarbi per la Biennale di Venezia di Roma.
Tornano sul White Wall della galleria ashanti le"creazioni"di Andrea Pacanowski, si avvicenderanno per un mese dal 24 novembre al 24 Dicembre. Già in passato ho parlato dei lavori di quest'artista, che amo definire "creazioni" per collocarle in una sorta di limbo intermedio tra fotografia e pittura, risolte in forme ed immagini che si delineano per poi quasi dileguarsi. A mio giudizio rappresentano ad un tempo l'inquietudine di quest'artista che ci vuol dire di una realtà che ha in sè un, inarrestabile divenire, il compiuto e l'incompiuto insieme, nulla è immutabile per sempre questo sembrano dire le immagini che si smaterializzano; è certo anche una maniera intrigante per catturare l'attenzione del fruitore, un invito ad abbandonarsi ad un fluire di pensieri, così come il tempo che tutto tramuta e trasforma Critica a cura di Angela Noya