Andrea Mariconti – Oltre L’Interferenza

Torri del Benaco - 15/06/2019 : 07/07/2019

Con questa terza mostra si chiude la parentesi espositiva primaverile voluta dall’Amministrazione Comunale di Torri del Benaco in collaborazione con L’Immagine Arte Contemporanea e AL Arte.

Informazioni

Comunicato stampa

Con questa terza mostra si chiude la parentesi espositiva primaverile voluta dall’Amministrazione Comunale di Torri del Benaco in collaborazione con L’Immagine Arte Contemporanea e AL Arte.
Tre esposizioni che hanno messo in campo alcuni dei migliori artisti italiani nei diversi linguaggi che il contemporaneo rileva


Per la finale di stagione, le due curatrici Antonella Liguori e Maria Grazia Melandri, hanno selezionato i lavori di un accreditato artista lodigiano che ha esposto in Musei, fiere d’arte e Gallerie private in Europa e Italia, la cui cifra stilistica nasce da una figurazione personale e moderna proveniente dal mondo antico e trasferita al contemporaneo oltre all’utilizzo tecnico di elementi organici coi quali realizza le opere,come terra, cenere, cera, petrolio, rame. E’ Andrea Mariconti.
Oltre l'Interferenza, titolo della mostra, raccoglie per la prima volta una serie di lavori recenti, che spaziano dalla pittura, alla sperimentazione grafica, fino alla scultura, il cui corpus indaga ciò che l'artista, in 20 anni di ricerca, definisce come "interferenza percettiva". Le “Interferenze”, tema a lui caro, percorrono temi diversi in un rapporto fra spazio e oggetti che lo definiscono, sui quali l’artista interviene con elementi dissonanti. La percezione che ne deriva, attraverso i nostri sensi, è una profonda espressività di forme. Dalle figure arriva potente la memoria del passato. Fortissimo in lui il legame con il tempo e con la memoria, con l’antico e col moderno in un dialogo che si spinge fino alla scultura.
Esposte una ventina di opere comprendenti tele, carte e bronzi in un percorso artistico che attraversa i paesaggi del proprio territorio, la grande pianura padana, nelle varie declinazioni, a volte metafisici a volte quasi scultorei come alla ricerca di una propria identità o collocazione. Sono lavori che aspirano alla verità,la verità della pittura.