Andrea Leone – Mutazioni

Crema - 14/04/2012 : 06/05/2012

Le sue fotografie scompongono le forme dell’architettura urbana ricomponendo i singoli dettagli in un contesto astratto, a simboleggiare la sospensione del tempo.

Informazioni

  • Luogo: FONDAZIONE SAN DOMENICO
  • Indirizzo: Via Verdelli 6 - Crema - Lombardia
  • Quando: dal 14/04/2012 - al 06/05/2012
  • Vernissage: 14/04/2012 ore 17
  • Autori: Andrea Leone
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Andrea Leone,
nasce a Catania nel 1972 e sin da ragazzo si dedica alla fotografia e alle
nuove tecnologie digitali.
Circondato da una patrimonio naturalistico e culturale ineguagliabile,
dalla maestosità dell'Etna e dalla bellezza del Barocco Siciliano, inizia da
autodidatta i primi passi nel mondo della fotografia artistica e
naturalistica partecipando sin dai primi anni novanta a numerosi concorsi
nazionali ed internazionali.
Le sue fotografie scompongono le forme dell’architettura urbana
ricomponendo i singoli dettagli in un contesto astratto, a simboleggiare la
sospensione del tempo


Proprio quest'ultimo rappresenta l'elemento comune in tutte le opere
dell'artista che si pone sempre alla ricerca del dettaglio in grado di
raccontare l'intera storia del soggetto ritratto.
Ogni fotografia di Andrea Leone è una storia che inizia e finisce nelle
scatto stesso, racconto metafisico di una realtà fatta di piccole cose, di
simboli, di particolari spesso ignorati.
Il bianco e nero usato come pretesto per eliminare le scorie di una
sovrastruttura culturale che rende indecifrabile la natura stessa della
cose.
L'artista scava nel profondo sino a a raggiungere il nocciolo dell'esistenza
umana, fine ultimo del lavoro di narratore a cui egli stesso tende.
Fotografo, documentarista e scrittore, Andrea Leone è prima di tutto un
esploratore dell'animo umano, sia nella sua opera visiva che in quella
narrativa.
Gli scatti realizzati tra il 2007 e il 2010 ed inseriti nella raccolta
“SPLINTERS” rappresentano la Sicilia del lento girovagare, delle stradine
di campagna, dei vicoli e delle contrade.
Un gioco di specchi che l'autore usa a pretesto per narrare uno ad uno i
singoli istanti di un viaggio fatto a più riprese per i luoghi della sua
adolescenza.
Negli scatti dopo il 2010, alcuni dei quali presentati in anteprima, appare
chiaro il passaggio dal mondo della simbologia temporale a quello della
riscoperta della luce come fattore dominante della vita stessa.
Tempo e luce si fondono in un processo fatto di continui cambiamenti, da
qui il titolo “MUTAZIONI”.
Con l'uscita nel 2011 della sua prima raccolta di poesie “UN UOMO:
POESIE E SCRITTI VARI 1987-2010”, Andrea Leone si mette a nudo e
non risulta difficile accostare molti dei suoi versi agli scatti presenti in
mostra.