Andrea Giorgi – Eternity

Venezia - 25/11/2011 : 23/12/2011

Sulla tela Andrea Giorgi traspone il suo passato e il suo presente nei non-volti di uomini e donne realmente conosciuti, sublimati nella loro essenza che stilla dalle pose e dalla modalità del loro collocarsi nel non-spazio di un mondo immaginario, onirico e parallelo...

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO ART&FORTE LAB - PALAZZO CA' ZANARDI
  • Indirizzo: Cannaregio 4132 - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 25/11/2011 - al 23/12/2011
  • Vernissage: 25/11/2011 ore 18
  • Autori: Andrea Giorgi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da lunedì a venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00

Comunicato stampa

Nello splendido contesto di Palazzo Cà Zanardi, all’interno dello spazio espositivo di archeologia industriale Art&fortE LAB, si terrà l’inaugurazione della nuova mostra “ETERNITY” di Andrea Giorgi nella giornata di venerdì 25 novembre 2011 alle ore 18.00



“Il fardello di una vita tormentata, segnata da lutti e privazioni affettive, troppo gravoso da custodire nell’animo, si riversa sul supporto artistico che diviene il palcoscenico dei sogni, dei pensieri, delle preoccupazioni e delle sensazioni sue e delle persone amate, di tutti gli spiriti affini che si identificano nel suo mondo di anime perse che anelano alla luce, di angeli tristi afflitti per le sorti del mondo e dell’umanità caduta. Sulla tela Andrea Giorgi traspone il suo passato e il suo presente nei non-volti di uomini e donne realmente conosciuti, sublimati nella loro essenza che stilla dalle pose e dalla modalità del loro collocarsi nel non-spazio di un mondo immaginario, onirico e parallelo... Nel racconto artistico di Andrea Giorgi, donne e uomini soli e fragili si contrappongono ad altri forti e dominanti; creature angeliche e demoniache si affrontano in un duello che non coinvolge solo il micro, ma anche il macrocosmo.” (da una critica di Simona Clementoni).

Per Giorgi è una nuovo ritorno a Venezia, da dove alcuni anni fa ha iniziato il suo percorso con mostre allo Spazio Eventi Mondadori e successivamente ai Magazzini del Sale in compagnia, tra gli altri, anche di Piergiorgio Baroldi.

Nelle sue opere è facile cogliere l’armonia dei corpi scultorei avvinghiati in plastiche pose ieratiche; il magnetismo di ipnotici materiali metallizzati e colori traslucidi, spesso abbinati al nero opaco; il fascino misterioso di enigmatiche figure umane sospese in una dimensione atemporale.