Andrea Freiberg – Non place on the stage

Roma - 02/04/2022 : 09/04/2022

Mostra personale di Andrea Freiberg.

Informazioni

Comunicato stampa

Dopo un lungo periodo di chiusura dovuto al perdurare della situazione pandemica, GarageZero, spazio espositivo polivalente e autogestito, ritorna con la sua azione di promozione dell’arte contemporanea nei luoghi in cui è storicamente assente: le periferie.

NON PLACE ON THE STAGE è la mostra che raccoglie dipinti e installazioni di Andrea Freiberg, artista tedesca che dal 2019 vive e lavora a Roma presso lo studio37 nel quartiere Trastevere. Il suo focus artistico si rivolge al palcoscenico dell’agire sociale nello spazio pubblico della Capitale, agli spazi liminali, alle tracce e ai resti urbani

“A Roma tutti i tempi sono simultanei. La metropoli è un palcoscenico del mondo. Un mondo di transizione. Sono particolarmente affascinata dalle zone periferiche e dai luoghi perduti, dove le pietre diventano più leggere, la città si dissolve e diventa nomade.” Andrea Freiberg

NON LUOGO secondo la definizione di Marc Augé designa un luogo di passaggio, traffico e consumo – non un luogo di comunicazione delle comunità sociali e della loro cultura. LUOGO PERDUTO, NON LUOGO adatto solo al traffico di passaggio? Ovunque le persone si riuniscano sorge uno spazio sociale in relazione alle strutture di potere sovraordinate. La nostra realtà si riflette nelle contraddizioni e nelle disuguaglianze sociali tra abbondanza materiale, turismo planetario, crisi climatica, guerra, sfollamento e miseria esistenziale.

Viaggiando tra la realtà improvvisata e quella regolata della vita, l'artista si avvicina ai luoghi nomadi, alle aree abbandonate, agli accampamenti temporanei e alle discariche. Oggetti ritrovati, fotografie e incontri costituiscono il contesto nella traduzione della realtà vissuta in una realtà fittizia-metafisica. La ricerca del significato inizia nell'alienazione. Derealizzazioni surreali sorgono nella connessione dei contesti spaziali con gli oggetti ritrovati. In combinazione con la pittura rappresentativa e i “trofei della strada” come resti della nostra civiltà moderna, emergono scenografie poetiche e spazi di riflessione che offrono diverse possibilità di azione.

Andrea Freiberg interroga in modo sovversivo il luogo dell'arte come palcoscenico nomade e amplia le regole della pratica espositiva convenzionale nell'atmosfera abissale dell’ex garage riqualificato, che si trasforma così in uno scenario nomadico.

Il progetto è patrocinato da Ministerium für Kultur und Wissenschaft des Landes Nordrhein-Westfalen