Andrea Casciu / Crisa – Oculis et folia

Bologna - 07/11/2015 : 05/12/2015

Alla Galleria Portanova12, “Oculis et folia” è un’occasione unica per ammirare la sintonia tra i due artisti sardi, lungo il percorso imprevedibile del processo creativo che parte dall’intuizione, al bozzetto, fino all’approccio con il supporto e la materia.

Informazioni

Comunicato stampa

Nel racconto di Voltaire “Micromega”, durante un lungo viaggio tra le stelle, un filosofo di Sirio e un sapiente di Saturno giungono sul nostro pianeta, ma la Terra sembra disabitata in quanto tutte le forme di vita presenti risultano infinitesimali ai loro occhi. Solo con molta fatica, e utilizzando un diamante come microscopio, riescono a distinguere le sagome delle creature terrestri

Con la doppia personale “Oculis et folia”, anche gli artisti Andrea Casciu e Crisa vogliono invitarci a una visione ravvicinata, come attraverso una lente di ingrandimento, per scoprire le rughe e la mimica di serafici volti barbuti o i delicati equilibri di strane strutture vegetali. Occhi e foglie, come suggerisce il titolo, dettagli e innumerevoli altre suggestioni in una raccolta ricca di disegni, tele, sculture ma anche grandi carte su cui i due autori interagiscono, fondendo stili e tematiche, con la stessa energia che li contraddistingue nei murales già realizzati insieme.


Alla Galleria Portanova12, “Oculis et folia” è un’occasione unica per ammirare la sintonia tra i due artisti sardi, lungo il percorso imprevedibile del processo creativo che parte dall’intuizione, al bozzetto, fino all’approccio con il supporto e la materia.

Leggi il testo critico a cura di Antonella Perazza

Classe 1983, Andrea Casciu è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Sassari. Vive e lavora a Bologna.

Attraverso l’indagine delle piccole mutazioni che il tempo opera sul corpo, Andrea Casciu approfondisce un’analisi introspettiva mediata dal disegno, studiando il rapporto dell’Uomo con la propria immagine.
Manovrando abilmente nello spazio di azione dell’autoritratto, l’artista scatena un duplice innesco empatico. Nei suoi lavori trapela il desiderio di immedesimarsi, di entrare, ma sempre in punta di piedi, nel nucleo più intimo della gente. Allo stesso tempo, ogni persona può percepirsi nei volti iconici che dipinge, in un gioco di dissolvenze che sfida l’anestesia generale del mondo in cui viviamo. Le variazioni del volto di Andrea, che appaiono nelle strade, ci spingono a considerare i suoi murales come fossero specchi, a confrontarci con il nostro stesso riflesso, ma anche con quello di un ego planetario, condiviso e allargato. Una sovversione della quotidianità affrontata in modo ironico, sulla sottile linea di confine che separa singolo e moltitudine.

Crisa, nato nel 1984, è un artista urbano cresciuto a Cagliari. Vive e lavora in Sardegna.

La riflessione artistica di Crisa insiste sulla profonda trasformazione ambientale a cui stiamo assistendo, che modifica radicalmente anche l’inconscio collettivo. In questo modo, l’artista fissa l'attenzione su oggetti umani finiti ed evanescenti, paesaggi costellati da accumuli urbani che sembrano apparire e svanire allo stesso tempo. È una sensibilità visionaria, dal ritmo lento ed evocativo, che trasporta lo spettatore dentro le fitte trame cesellate dai segni sintetici, ispirati alle forme biologiche. Lavorando con colori minimi, raschiature e tracce, segni primordiali e spontanei come graffiti rupestri, riesce a costruire immagini dalla lettura visiva ambivalente, senza tempo. Strati e agglomerati che, a un esame più attento, rivelano residui fossili naturali e artificiali, mimesi delle inquietudini della modernità e di forze vitali, generatrici. Un viaggio onirico nello stato transitorio della materia, attraverso una Natura che trascende la realtà, continuando a resistere.