Alterazioni. Il segno della contemporaneità

Bologna - 23/10/2014 : 24/11/2014

I tre artisti in mostra, con il linguaggio a loro peculiare, propongono la loro personale visione di paesaggio, il loro personale rapporto con quella natura dalla quale tutto è partito.

Informazioni

  • Luogo: EMIL BANCA
  • Indirizzo: Via Giuseppe Mazzini 152 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 23/10/2014 - al 24/11/2014
  • Vernissage: 23/10/2014 ore 18
  • Curatori: Letizia Rostagno
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: lun.- ven. 8.30/13.30 - 14.30/16.45

Comunicato stampa

ALTERAZIONI – il segno della contemporaneità
(per “Il paesaggio nel tempo”)

A cura di Letizia Rostagno
Tutto è fluido e in divenire, tutto subisce modifiche e adattamenti, alterazioni, che rendono conto della contemporaneità nella quale ci si trova a vivere e operare. Il significato di paesaggio comprende oggi non solo la natura ma anche tutto ciò che la occupa e dunque tutte le creazioni e le deformazioni/trasformazioni apportate dall’uomo. E il segno grafico, quello del fumetto e dell’illustrazione, è il più rappresentativo di questa contemporaneità, quello che quotidianamente ci accompagna in questa nuova topografia del paesaggio


I tre artisti in mostra, con il linguaggio a loro peculiare, propongono la loro personale visione di paesaggio, il loro personale rapporto con quella natura dalla quale tutto è partito. E dunque visioni, che pur ambientate in quella natura, non possono prescindere dall’essere gli autori calati nell’oggi. Uno sguardo particolare per indurre ad una riflessione oggi quanto mai necessaria.
Da segnalare l’esposizione, a latere della mostra, delle opere selezionate per il concorso “Raccontare l’Appennino”, promosso dal Comune di Monzuno in partnership con l’Accademia di Belle Arti di Bologna, che ha visto giovani allievi dei corsi di Fumetto e Illustrazione confrontarsi con il racconto per immagini di un luogo, un ambiente, una natura da far conoscere e promuovere.
Artisti : Davide Bonazzi, Davide Fabbri, Otto Gabos.