Alphonse Mucha

Roma - 14/04/2016 : 11/09/2016

Curata da Tomoko Sato, la mostra si compone di oltre 200 opere tra dipinti, manifesti, disegni, opere decorative, gioielli e arredi, che concorrono a ripercorrere l’intero percorso creativo del massimo esponente dell’Art Nouveau.

Informazioni

  • Luogo: COMPLESSO DEL VITTORIANO
  • Indirizzo: Via Di San Pietro In Carcere - Roma - Lazio
  • Quando: dal 14/04/2016 - al 11/09/2016
  • Vernissage: 14/04/2016 ore 12 su invito
  • Autori: Alphonse Mucha
  • Curatori: Tomoko Sato
  • Generi: personale, arte moderna
  • Orari: La mostra a Roma sarà aperta tutti i giorni a partire dalle ore 9.30, con la chiusura fissata alle ore 19.30 da lunedì a giovedì, 22.00 il venerdì e il sabato ed infine 20.30 la domenica.
  • Biglietti: Il costo intero è di 13 €, mentre il ridotto per studenti under 26, over 65 e ragazzi da 11 a 18 anni ha un prezzo di 11 €; per i bambini di età compresa tra 4 e 11 anni non ancora compiti, si prevede un’ulteriore riduzione a 5 €, mentre quelli ancor più piccoli entrano gratis.
  • Patrocini: L’evento vede come sponsor Generali, special partner Ricola, sponsor tecnico Trenitalia e la Rinascente, media partner Vogue Italia. L’evento è consigliato da Sky Arte HD.
  • Uffici stampa: STUDIO LUCIA CRESPI, ARTHEMISIA
  • Editori: SKIRA

Comunicato stampa

Alphonse Mucha (1860-1939) è stato uno degli artisti più celebri dell’Europa a cavallo tra ‘800 e ‘900: combinando immagini di donne seducenti a composizioni e layout tipografici innovativi creò originalissimi manifesti. Nacque così un nuovo genere di arte visiva fiorito nella Parigi della Belle Époque. Lo stile Mucha venne a indicare ben presto tutta una serie di opere grafiche e oggetti decorativi che arredavano le case dei cultori dell’arte a Parigi e in altri Paesi, diventando un’icona dell’Art Nouveau

Nel 1904, durante una visita negli Stati Uniti, i mass media salutarono in Mucha il più grande artista decorativo del mondo.
Mentre nel contesto dell’arte internazionale aumentava la sua fama, in Mucha crebbe forte il desiderio di contribuire all’indipendenza politica delle Terre ceche e delle vicine regioni slave divise per secoli dalle potenze coloniali. Al di là di un’opulenza di facciata e di una visione modernista espresse dall’Esposizione universale di Parigi del 1900, nell’Europa centrale e orientale le tensioni politiche montavano. Mucha credeva nell’universalità dell’arte, nel suo potere d’ispirazione e di comunicazione, auspicando la creazione di un’unione spirituale dei popoli slavi e, in ultima analisi, di tutto il genere umano. L’artista sognava un mondo migliore, dove le minoranze etniche di qualsiasi background culturale avrebbero potuto vivere in armonia senza subire le minacce delle nazioni più potenti. L‘amore di Mucha per la propria terra e per gli ideali utopici si manifesta nel suo capolavoro, l’Epopea slava (1911-28).
Sotto l’egida dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano e con il patrocinio della Regione Lazio e di Roma Capitale, la prima grande retrospettiva dedicata a Roma all’artista ceco Alphonse Mucha è organizzata e prodotta da Arthemisia Group in collaborazione con la Fondazione Mucha.
Curata da Tomoko Sato, la mostra si compone di oltre 200 opere tra dipinti, manifesti, disegni, opere decorative, gioielli e arredi, che concorrono a ripercorrere l’intero percorso creativo del massimo esponente dell’Art Nouveau.
L’evento vede come sponsor Generali, special partner Ricola, sponsor tecnico Trenitalia e la Rinascente, media partner Vogue Italia.
L’evento è consigliato da Sky Arte HD.
Il catalogo è edito da Skira per Arthemisia.