Allegra Hicks – Tra acqua e luce
Gallerie Riunite è lieta di presentare “TRA ACQUA E LUCE”, una mostra personale di Allegra Hicks. Per questa occasione speciale, l’artista ha invitato lo scultore Tristano di Robilant a dialogare con il suo universo creativo attraverso l’inserimento di alcune opere in vetro di Murano.
Comunicato stampa
Gallerie Riunite è lieta di presentare “TRA ACQUA E LUCE”, una mostra personale di Allegra Hicks. Per questa occasione speciale, l’artista ha invitato lo scultore Tristano di Robilant a dialogare con il suo universo creativo attraverso l’inserimento di alcune opere in vetro di Murano, creando una risonanza visiva tra la fluidità dell'acquerello e la plasticità del vetro.
Ci sono mostre che occupano uno spazio, e altre che lo trasformano in un’esperienza percettiva. L’incontro tra gli acquarelli di Allegra Hicks e i vetri di Tristano di Robilant appartiene a questa seconda categoria: non una semplice giustapposizione, ma un dialogo sottile tra due sensibilità unite da una comune tensione verso la leggerezza, intesa come disciplina dello sguardo.
Nella pratica di Hicks, l’acquarello rinuncia al controllo assoluto. L’acqua dilata il pigmento, lo guida verso esiti inattesi. In questa apparente fragilità si rivela una forza silenziosa: il colore non copre, lascia filtrare la luce, e proprio nella trasparenza prende forma l’immagine. Le composizioni, intime ma rigorose, si costruiscono per sottrazione, in un equilibrio misurato tra pieni e vuoti.
Anche il vetro di di Robilant è materia insieme solida e instabile. Non occupa semplicemente un volume: lo modula attraverso la luce. Le sue opere catturano e rifrangono lo spazio circostante, trasformandolo. La tecnica, raffinata ma mai esibita, diventa strumento per interrogare la trasparenza e i suoi limiti.
Il punto di incontro tra questi due linguaggi è la luce. Negli acquarelli emerge dalla carta; nei vetri si fa corpo, attraversa la materia e la rende vibrante. In entrambi i casi, ciò che vediamo nasce da una relazione tra superficie e ambiente.
La mostra si costruisce come una costellazione di rimandi: acqua e fuoco, fluidità e struttura, accoglienza dell’imprevisto e ricerca della forma. In un tempo dominato dall’eccesso visivo, queste opere scelgono la misura. Non cercano l’effetto, ma invitano a rallentare, offrendo uno spazio di contemplazione dove occhio e mente possono ritrovarsi.
BIO
Allegra Hicks
Formatasi a Milano e New York, dove ha anche lavorato come assistente di Donald Baechler Allegra Hicks viva tra Londra e Napoli. Nota per la sua sensibilità ai pattern, il suo lavoro trae ispirazione dal mondo naturale, partendo dal colore e trasformando le forme organiche. Artista multidisciplinare si muove agilmente dall’affresco alla fluidità dell'acquerello e dal tessuto ai metalli.
Mostre recenti includono Divinazione Fondazione Mattera, Castello Aragonese, Ischia (2025); La Ginestra e il Vesuvio Istituto Italiano di Cultura, New York (2024); Ti porterò nel Sangue, Chiesa della Misericordiella Napoli (2023), L'uovo di Partenope Ipogeo dei Cristallini, Napoli (2024). La sua installazione Upon My Blood I Will Carry You è stata esposta a Palermo (2024) e Napoli (2023). Nel 2022 ha realizzato un arazzo di grandi dimensioni per The Italian Glass Week a Venezia, presentato successivamente a Londra (2023). È in corso la mostra INTERMEZZO a cura di Adriana Rispoli, Complesso Monumentale Purgatorio ad Arco (2026).
Tristano di Robilant
Tristano di Robilant nasce nel 1964 a Londra, è cresciuto tra l’Italia e l’Inghilterra, vive e lavora a Ripabianca (Umbria), dopo aver vissuto a lungo a Roma, Londra, e parzialmente a Murano e a New York.
Si è laureato presso la University of California di Santa Cruz dove ha anche studiato con Reyner Banham, critico e storico dell’architettura. Un’esperienza importante per la formazione artistica di Tristano, così come lo fu anche l’incontro con Cy Twombly, che conobbe da giovanissimo, e, più tardi, quello con Sol Lewitt. Tristano Di Robilant inizia la sua carriera con una personale presso la Holly Solomon Gallery di New York nel 1993. Questa prima mostra è arricchita annualmente da un lungo elenco di mostre personali, svoltasi sia in Europa che negli Stati Uniti in gallerie prestigiose come la galleria di Annina Nosei, New York; le Gallerie Bonomo, Bari/Roma; Paolo Curti & Co., Milano; lo Studio Salenbauch con la Galerie Pièce Unique, Paris; la Faggionato Gallery, London; la National Exemplar Gallery (con Enzo Cucchi), New York; il Museo Boncompagni Ludovisi, Roma, e tante altre.
Le sue opere si trovano in vari musei e collezioni private, tra cui il Maxxi di Roma, il Museo del Vetro di Murano e la Albright-Knox Art Gallery, Buffalo. Il 17 dicembre del 2016 il “Museum of Contemporary Art San Diego (CA)” dedicherà un’importante mostra personale alle opere di Tristano di Robilant.