All I desire

Milano - 06/12/2012 : 20/12/2012

Il progetto artistico sfrutta lo spazio espositivo creando una moltitudine di sollecitazioni visive, linguaggi differenti che interagiscono in una grande installazione composta dalle opere di trentuno artisti, rappresentazione della polisemia dell'arte attuale.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO ORLANDI
  • Indirizzo: Via Vespri Siciliani 16/4, 20146 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 06/12/2012 - al 20/12/2012
  • Vernissage: 06/12/2012 ore 18.30
  • Curatori: Andrea Lacarpia
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: Dal Lunedì al Venerdì dalle 10.30 alle ore 18.30
  • Email: infotheworkbench@gmail.com

Comunicato stampa

RTISTI :
Irene Balia, Enrica Berselli, Greta Bisandola, Nicola Caredda, Paolo Carta, Luca Cervini, Diego Cinquegrana, Stefano Cumia, Pasquale de Sensi, Roberto Fanari, Fiorella Fontana, Agnese Guido, Alessio Iacovone, Silvia Idili, Federico Lupo, Bruno Marrapodi, Luigi Massari, Silvia Mei, Piero 1/2Botta Dario Molinaro, Elena Monzo, Andrej Mussa, Nunzio Paci, Pastorello, Guido Pecci, Polo Pibi, Riccardo Pirovano, Carlo Spiga, Devis Venturelli, Serena Zanardi, Wiliam Marc Zanghi



“All i desire”: L'arte diviene cultura del desiderio, o Sottocultura, come il titolo dell'opera di Agnese Guido che ha ispirato il titolo del progetto “All I Desire”, frase che nel dipinto campeggia sulla raffigurazione di un vassoio per dolci, rimasto vuoto, rendendo così la vacua sensazione che accompagna l'appagamento di ogni golosità.
Il progetto artistico sfrutta lo spazio espositivo creando una moltitudine di sollecitazioni visive, linguaggi differenti che interagiscono in una grande installazione composta dalle opere di trentuno artisti, rappresentazione della polisemia dell'arte attuale. Una mostra aperta alla sperimentazione, laboratorio di idee, contrasti e anche ibridazioni, alcuni artisti lavorano in collaborazione per creare un unico progetto artistico.
Un allestimento, quindi, nel quale i limiti dello stile sono valicati in virtù dell'appagamento del desiderio, il quale potenzialmente può estendersi a tutto e non vuole fare a meno di nulla.
La mostra stessa, nella fusione dei desideri degli artisti diventa un'unica opera d’arte, una sorta di happening che include differenti forme d’arte, dall’installazione al video, oltre a lavori di pittura e scultura.