Alfredo Casali – In bilico nel paesaggio
La mostra costruita come un racconto presenta opere selezionate, significative e recenti che riprendono il percorso pittorico contemporaneo dell’artista focalizzandosi sul tema del paesaggio sospeso.
Comunicato stampa
Venerdì 19 dicembre alle ore 18.00 si inaugura alla Galleria Stefano Forni di Bologna la mostra personale di Alfredo Casali, a cura di Massimo Ferrari.
La mostra costruita come un racconto presenta opere selezionate, significative e recenti che riprendono il percorso pittorico contemporaneo dell’artista focalizzandosi sul tema del paesaggio sospeso ricco di figure archetipiche distillate dalla grande produzione poetica proposta, dalle nuvole alle case fino agli oggetti domestici in un territorio della memoria che emerge con una rinnovata selezione di figure. I soggetti – case, tavoli, sedie, nuvole, alberi – vengono evocati, ripresi e variati nel tempo, con misurate differenze di forma, colore o prospettiva, come indizi discreti di un mondo sospeso tra quotidianità e ricordo.
La poetica di Casali non si articola attorno all’oggetto rappresentato, ma alla qualità dello spazio che lo circonda e lo interroga. In questo equilibrio, rigoroso e insieme fragile, risiede la natura profondamente contemporanea del suo lavoro: una pratica che fa della lentezza un metodo, della precisione un’etica e della sospensione una possibilità conoscitiva.
Alfredo Casali espone in contemporanea al Museo MAN di Nuoro la mostra dal titolo Isolitudine, a cura di Massimo Ferrari e Chiara Gatti, nella quale la sensibilità proposta è riferita ad un nuovo capitolo della sua ricerca compresa all’interno del poetico paesaggio mediterraneo.
Il suo lavora sarà esposto anche alla 49° edizione di Arte Fiera a Bologna nel febbraio 2026.
«L’artista ha tratteggiato nello spazio confini minimi, luoghi vitali circoscritti alla dimensione di un quotidiano intimo, sublimati come archetipi domestici»
Massimo Ferrari
Alfredo Casali nasce a Piacenza nel 1955, dove oggi lavora e vive. Si laurea in filosofia all’Università di Bologna nel 1983, sotto la guida di Luciano Anceschi. Dopo un articolato percorso tra pittura, poesia visiva e studi teorici, approda a un linguaggio artistico personale, caratterizzato da una ricerca poetica essenziale e dalla ricorrenza di elementi archetipici organizzati in cicli tematici. Tra i primi a riconoscere il valore della sua opera è Giovanni Fumagalli, che lo accoglie nella storica Galleria delle Ore di Milano e lo affianca come guida e maestro tra il 1986 e il 1996. Casali partecipa alla XXXII Biennale d’Arte Città di Milano (1993) e alla Biennale di Cremona (1993 e 1999), e nel corso degli anni espone in numerose mostre personali e collettive. Tra le esposizioni più significative si ricordano la personale al Centro Culturale San Fedele di Milano (2011), la partecipazione alla mostra dedicata a Imre Reiner e all’astrazione internazionale presso il Museo d’arte di Mendrisio (CH), le collettive Sogno e Confine (Galleria Biffi, Piacenza, 2012) e La natura obliqua (Il Chiostro arte contemporanea, Saronno). Nel 2014 espone in una personale alla Galleria Ceribelli di Bergamo. Tra le mostre recenti nel 2023 è presente al MAN Museo d’arte della Provincia di Nuoro. La mostra allestita sempre nel 2023 al Magazzino del Sale di Cervia dal titolo Alfredo Casali, Giovanni Fabbri. Geografie. Vita, territorio, storia, anticipa di pochi mesi la grande antologica del 2024 Alfredo Casali. La memoria delle cose, curata da Massimo Ferrari per Volumnia nella navata rinascimentale dell’ex chiesa di Sant’Agostino a Piacenza.
Ha già esposto alla Galleria Stefano Forni con due mostre personali nel 2007 Lo spazio ritrovato e nel 2019 Pensiero verticale.
Hanno scritto di lui: Michele Tavola, Franco Fanelli, Sara Fontana, Stefano Fugazza, Ivo Lori, Stefano Crespi, Flavio Arensi, Chiara Gatti, Marina De Stasio, Rocco Ronchi, Giorgio Seveso, Massimo Ferrari, Claudia Tizzani.