Alexis Marguerite Teplin – The Other Side of Paradise

Bologna - 03/12/2011 : 17/03/2012

Nel modo di dipingere di Alexis Marguerite Teplin c'è un'inconfutabile fisicità, uno stretto legame con il corpo e la performance. I suoi lavori pulsano di materia, muovendo gli elementi di una scenografia teatrale, la cui forma trova un corrispettivo diretto nei costumi, richiamando brillantemente i personaggi della Commedia dell'Arte, Pierrot e Arlecchino.

Informazioni

Comunicato stampa

ALEXIS MARGUERITE TEPLIN
The Other Side of Paradise
3 DICEMBRE 2011 – 4 FEBBRAIO 2012
INAUGURAZIONE 3 DICEMBRE 2011 ORE 18
Testo di MARTHA KIRSZENBAUM
Outstretched fantasy di Martha Kirszenbaum
Immaginate il sogno più sfrenato e affascinante che un pittore potrebbe fare: il dipinto appena concluso d'improvviso
prende vita e letteralmente trabocca dalla tela. Immaginate un balletto di tele volanti, una danza di lino antropomorfo
dipinto con vivide “taches” di pittura ad olio, che ballano felicemente ad un suono impercettibile.
Benvenuti a The Other Side of Paradise


Nel modo di dipingere di Alexis Marguerite Teplin c'è un'inconfutabile fisicità, uno stretto legame con il corpo e la
performance. I suoi lavori pulsano di materia, muovendo gli elementi di una scenografia teatrale, la cui forma trova un
corrispettivo diretto nei costumi, richiamando brillantemente i personaggi della Commedia dell'Arte, Pierrot e
Arlecchino. E' questo il caso di Three Women (2011), un dipinto ad olio largo due metri composto da pezzi di tela
assemblati tra loro, un patchwork che rievoca formalmente la famosa coperta di Sonia Delaunay del 1911, fonte
d'ispirazione per l'Orfismo.
Le opere Boy with Leaf, HUM e POI (2011) condividono una qualità estetica influenzata dal paesaggio francese e da
sensibili percezioni che potrebbero essere interpretati come un “Neo-impressionismo 2.0”. I suoi dipinti ricordano in
maniera vivida I “taches” di colore di Cézanne, così come le irradianti linee e I nodi colorati della pittrice americana
Joan Mitchell.
Boy with Leaf è una composizione astratta sulla cui superficie l'artista ha incollato una piuma delicata che esce
leggermente dalla cornice. HUM e POI si presentano come grandi tele dipinte a chiazze di colore. I titoli onomatopeici
di entrambi I lavori sono “segretamente” inscritti nei dipinti in una forma direttamente ispirata all'alfabeto nudo di
Anthon Beeke del 1971.
Di nuovo, il corpo è connesso in modo viscerale al soggetto dell'opera.
La mostra presenta tre nuove sculture che confermano l'abilità della Teplin di amalgamare i materiali in un ensemble di
femminile forza. Le sculture Chicken (2011) e Shield (2011) rappresentano due oggetti legati all'universo e al corpo
femminile. La Teplin usa I vestiti di carta di Scott degli anni '60 per realizzare questi lavori, gli iconici, informi e non
attraenti indumenti da un dollaro, il cui incredibile successo testimoniò un nuovo rapporto con la produzione industriale
di massa e una rivoluzione nella femminile idea di bellezza – un concetto centrale nel lavoro dell'artista.
Altro oggetto di culto, utilizzato per la creazione di Shield, è un piatto di Clarice Cliff, meravigliosamente disegnato
dalla ceramista inglese nel 1930.
Questi elementi della cultura popolare si fondono con le materie prime come il gesso e la pittura, dando vita a ibridi che
sfidano la storia e I riferimenti culturali.
Il lavoro multidisciplinare di Alexis Marguerite Teplin appare come una riflessione sul concetto di pittura «estesa» – la
pittura che esce dalla tela, la scultura-pittura, la performance-pittura. La sua prima performance The Party (2009),
recentemente rappresentata alla Serpentine Gallery di Londra, interpretata da quattro attori-filosofi vestiti con colorati
abiti di lino disegnati dalla stessa Teplin, può essere considerata il pezzo chiave nella produzione dell'artista, uno
sviluppo del suo lavoro, una possibilità per impugnare e aprire il dibattito su cos'altro può essere la pittura.
Alexis Marguerite Teplin (USA, 1976) vive e lavora a Londra. Recenti esposizioni personali e collettive presso Gavlak a Palm
Beach; Tramway e Mary Mary a Glasgow; Serpentine Gallery, Hotel e White Deer Project a Londra; Blanket a Vancouver.
Martha Kirszenbaum è una curatrice indipendente e una scrittrice, vive a Parigi.