Alessandro Mendini – Ori e mostri

Milano - 27/11/2014 : 16/01/2015

I tredici grandi gioielli d’oro presentati alla Galleria Paolo Curti / Annamaria Gambuzzi & Co, con il titolo STILEMI ENIGMATICI, esprimono la sintesi dei più tipici segni che caratterizzano l’alfabeto visivo di Alessandro Mendini.

Informazioni

  • Luogo: PAOLO CURTI / ANNAMARIA GAMBUZZI & CO.
  • Indirizzo: Via Pontaccio 19 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 27/11/2014 - al 16/01/2015
  • Vernissage: 27/11/2014 ore 18.30
  • Autori: Alessandro Mendini
  • Generi: design, arte contemporanea, personale, arti decorative e industriali
  • Orari: da lunedì a venerdì 11-19 escluso i festivi, sabato su appuntamento

Comunicato stampa

I tredici grandi gioielli d’oro presentati alla Galleria Paolo Curti / Annamaria Gambuzzi & Co, con il titolo STILEMI ENIGMATICI, esprimono la sintesi dei più tipici segni che caratterizzano l’alfabeto visivo di Alessandro Mendini. Una specie di scrigno emblematico che condensa le sue tredici immagini più significanti. Oggetti indefinibili e concettuali. Realizzati virtuosamente dai fratelli Rota orafi vicentini, questi gioielli affrontano in modo esplicito una tematica della quale Mendini si era occupato spesso, ma non in maniera così precisa da formare una collezione organica come questa

Si tratta ora di oggetti pensati come fossero dei micro bassorilievi scultorei, fatti per adagiarsi sulla pelle di una persona, paralleli ad essa. Il moto del corpo crea un rapporto fluido con l’oggetto, dando luogo a una dinamica cangiante nelle varie posizioni assunte. Un triplice gioco fra spazio, gioiello e gravità, a creare un simbolo prezioso, un amuleto dal sottile continuo movimento.

I 26 disegni detti MOSTRI sono su cartoncini tutti della misura 35x25 cm, realizzati con pastelli a cera, pennarelli, penne biro e matite colorate. Le fonti di riferimento sono molteplici, dai naif dell’Amazzonia, alla pittura espressionista e simbolista, al cubismo, a Savinio, alla decorazione cinese, ai segni ed utopie autoreferenziali. Ne deriva un ampio repertorio di immagini amate da Alessandro Mendini, in un sistema di incontri, di rimandi e intrecci, volti a rigenerare e proporre dei significati nuovi, originali e alternativi. E’ il magazzino storico di cui è debitore e che forma il senso della sua cultura visiva. Un gioco anche di autocontrollo da parte dell’autore, data la sistematicità dei materiali di supporto, e dei disegni fatti ciascuno nello spazio, fisico e mentale, di circa tre ore, nei pomeriggi di domenica di questo anno 2014. Mostri è il titolo di queste figure: essendo il mostro un essere grottesco, abnorme e di fantasia, composto a patch-work con parti eterogenee e disomogenee fra loro, in grado di suscitare ipotesi non descrivibili di racconti lontani.

Sarà presente l’artista






ALESSANDRO MENDINI

ORI E MOSTRI (Gold and Monsters)
13 pieces of gold jewelry and 26 drawings of monsters


Opening Thursday 27 November 2014
from 18.30

Galleria Paolo Curti / Annamaria Gambuzzi & Co Milan
Via Pontaccio 19 - 20121 Milan

27 November 2014 - 16 January 2015
hours: Monday - Friday 11-19
closed Sunday and holidays, open Saturday by appointment

The thirteen large pieces of gold jewelry presented at Galleria Paolo Curti / Annamaria Gambuzzi & Co, with the STILEMI ENIGMATICI (ENIGMATIC STYLEMES), express the synthesis of the most typical signs found in the visual alphabet of Alessandro Mendini. A sort of emblematic treasure trove that condenses his thirteen most significant images. Conceptual objects that elude definition. Virtuoso productions of the Rota brothers, goldsmiths from Vicenza, these pieces of jewelry explicitly approach a theme that has often been among Mendini’s concerns, though not in such a precise way as to form an organic collection like this one. These works are objects conceived as if they were sculptural micro-bas-reliefs, made to rest on the skin of a person, parallel to it. The movement of the body creates a fluid relationship with the object, giving rise to a mutable dynamic in the various positions assumed. A triple game of space, jewelry and gravity to create a precious symbol, an amulet with subtle, continuous movement.

The 26 drawings known as MOSTRI (MONSTERS) are on cardboard, all measuring 35x25 cm, made with wax pastels, markers, ballpoint pens and colored pencils. The references and sources are multiple, from the naive art of the Amazon to Expressionist and Symbolist painting, Cubism, Savinio, Chinese decoration, self-referential signs and utopias. The result is a wide repertoire of images loved by Alessandro Mendini, in a system of encounters, associations and connections, aimed at regenerating and proposing new, original and alternative meanings. This is the historical warehouse to which he is indebted, and that forms the meaning of his visual culture. A game of self-control on the part of the artist, given the systematic nature of the support materials, and of the drawings each made in the physical and mental space of about three hours, on the Sunday afternoons of this year, 2014. Monsters is the title of these figures: since the monster is a grotesque, abnormal, fantastic being, composed of a patchwork of heterogeneous parts, different from each other, capable of prompting indescribable hypotheses of distant narratives.

The artist will be present