Alessandro Maio – Oltre gli elementi

San Marco D'Alunzio - 28/09/2014 : 19/10/2014

Mostra personaledi Alessandro Maio dal titolo "Oltre gli elementi : ápeiron turbinio nell’intimità della coscienza".

Informazioni

  • Luogo: GADAM - GALLERIA D'ARTE ANTONINO MELI
  • Indirizzo: Via Aluntina - San Marco D'Alunzio - Sicilia
  • Quando: dal 28/09/2014 - al 19/10/2014
  • Vernissage: 28/09/2014 ore 18,30
  • Autori: Alessandro Maio
  • Curatori: Felicia Lo Cicero
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: tutti i giorni, a partire dal 27 settembre fino al 05 ottobre 2014 dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

LA GADAM DI SAN MARCO D’ALUNZIO OSPITA DAL 29 SETTEMBRE AL 19 OTTOBRE 2014
OLTRE GLI ELEMENTI: ÁPEIRON TURBINIO NELL’INTIMITA’ DELLA COSCIENZA DI ALESSANDRO MAIO


SAN MARCO D’ALUNZIO (ME)

Sarà inaugurata presso la GADAM (Galleria d’Arte Antonino Meli, in via Aluntina) domenica 28 settembre alle ore 18.30 la mostra << Oltre gli elementi : ápeiron turbinio nell’intimità della coscienza - di Alessandro Maio, curata da Felicia Lo Cicero e in esposizione fino al 19 Ottobre, mentre alla Sala della Grande Cisterna del Castello Normanno si ospiterà dal 27 settembre al 5 ottobre la mostra - “…il percorso della forma…”sedie e libri d’artista - a cura di Mauro Cappotto.
Alessandro Maio inizia a dipingere dopo avere frequentato per diversi anni l’ambiente del collezionismo di arte contemporanea. Non segue corsi specifici ma attinge dalla propria esperienza e dalla conoscenza diretta di diversi maestri d’arte a lui molto vicini. Ha esposto in diverse collettive ottenendo riconoscimenti e apprezzamenti dalla critica ufficiale.
Cura con Giuseppe Filistad, la mostra “Collezione Contemporanea”, con artisti storici del secondo 900 italiano e giovani emergenti, tenutasi a Forza d’Agrò ed a Messina ; come curatore ha organizzato la mostra “Arte Contemporanea - Artisti storici del secondo 900 italiano e giovani emergenti presso il Palazzo Ceramico “Reburdone” di Caltagirone tenutosi nel luglio del 2012.
Di lui John Picking dice: << Ha percepito una voglia prepotente e intensa che lo ha spinto a raccontare le proprie emozioni, raffigurandole. Secondo Maio, la pittura può essere una mezzo volto a far riflettere, in quanto ogni azione svolta da un singolo individuo può avere effetti sull'umanità intera”.>>
Ha partecipato alla Prima Biennale d'arte di Palermo curata da Paolo Levi e alla Triennale di arti visive presso l’università la Sapienza a Roma, diretta e coordinata dal Prof. Daniele Radini Tedeschi coadiuvato da un comitato scientifico di illustri esperti e cattedratici molti dei quali docenti dell’ateneo universitario che ha proposto una profonda disamina sulla situazione in cui verte oggi l’arte contemporanea approfondita nel volume “ Tiltestetica (Editoriale Giorgio Mondadori)” .
Ha partecipato alla mostra PORTO FRANCO 101 artisti sdoganati da Vittorio Sgarbi il quale afferma: << Il lato più originale della pittura di Maio, dovessimo escludere i titoli delle opere, talvolta curiosamente imprevedibili (come quel Benedetto XVI la scelta, solenne ed enigmatico), sta in altro, l'associare la modularità vorticosa appena esposta, di indubbia natura astratta, ad un elemento architettonico dal marcato spessore tridimensionale (ora un pilastro, ora più ricorrentemente, lo strombo di un architrave o di un telaio di finestra), per quanto la sua trasparenza finisca per ridurre drasticamente qualunque possibilità di proposito realistico. Cosa sono quegli strombi, che funzione vogliono avere rispetto alle nubi di vortici retrostanti, che già sarebbero sembrati in grado di cavarsela per proprio conto, senza bisogno di altro ausilio? Probabilmente, a sentire le parole dirette dell'artista, vogliono rimarcare il processo alla base della creazione astratta, il superamento progressivo della dimensione materiale a vantaggio di quella spirituale, come se una porta aperta ci indicasse il passaggio obbligato da un punto a un altro. Davanti c'è ancora segno del terrestre, quando dietro, a dominare, c'è solo il cielo dell'immaginazione lirica. Sta a noi, se il viaggio proposto da Alessandro Maio ci alletta, spiccare il volo.>>
Dice di lui Felicia Lo Cicero: << La contemporaneità gestuale di Alessandro Maio, separandosi dalla materia come sostanza indifferenziata, si ricongiunge a essa nel riflesso delle idee, nella molteplicità spaziale e temporale dei corpi sensibili. Nel culmine di un’ascesa, di una visione tranquillamente attesa… l’arte sembra guidarlo all’intelligibile, attraverso forme concretamente intuibili che s’innalzano come doppio metafisico della realtà. Nella passione di un corpo che rivendica silenzi paralleli, le opere di Alessandro arrestano circoli in atto concentrici e intersecanti al moto dei cieli. In una miscela coloristica illusoria, l’originaria trasparenza delle cose si manifesta come parola cosmica, concetto mobile di polarità energetica. “I mondi compositivi” di Alessandro Maio dispiegano incessanti un dialogo tra gli uomini e gli elementi: “meccanica sovrumana di forze d’avvenire”.>>

Oltre a Vittorio Sgarbi e Felicia Lo Cicero hanno scritto di lui: Alessandro Celli, Daniele Radini Tedeschi e Paolo Levi.
Sarà possibile visitare l’esposizione gratuitamente tutti i giorni, a partire dal 29 settembre fino al 19 ottobre 2014 dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

Oltre alla Mostra di Alessandro Maio ci saranno altri due importanti appuntamenti a San Marco d’Alunzio: il 26 settembre alle ore 18.30 si svilupperanno le discussioni di due tesi di laurea di studentesse dell’Accademia di Belle Arti “Leonardo da Vinci”di Capo d’Orlando che avranno luogo nella Sala degli Affreschi del Museo della Cultura e della Arti Figurative Bizantine e Normanne, cuore pulsante della cittadina nebroidea, e a seguire, alle 19.30, una mostra dal titolo “…il percorso della forma…”sedie e libri d’artista a cura di Mauro Cappotto allestita presso la Sala della Grande Cisterna del Castello Normanno. Le opere esposte sono realizzate dagli studenti dell’Accademia che, in un percorso artistico partendo dal frammento come traccia della cultura e del tempo e sulle sue potenzialità in termini di comunicazione, hanno trasformato oggetti in forme e arredi ad uso delle necessità umane. L’oggetto sedia o libro subisce variazioni, contaminazioni che gli consentono di assumere forme inattese, modificandone la funzione d’uso che, attraverso i linguaggi dell’arte, gli permetta di recuperare la grande energia che ancora possiede.