Alessandro Jasci – Reading Jasci

Città Sant Angelo - 12/10/2013 : 02/11/2013

Una mostra con una panoramica di opere che vanno dagli anni '70 fino a oggi, dove l'opera e' un' investigazione letteraria della sua biografia in rapporto all'atmosfera artistica contemporanea.

Informazioni

Comunicato stampa

Reading Jasci è il titolo della mostra di Alessandro Jasci al Museo Laboratorio di Città Sant’Angelo (12 ottobre-2novembre 2013) . L’artista presenta per la prima volta una mostra con una panoramica di opere che vanno dagli anni 70 fino a oggi, come una lettura di un libro, dove l’opera non è altro che un’investigazione letteraria della sua biografia in rapporto all’atmosfera artistica contemporanea.

La mostra comprende opere conosciute come le “Letture”, “L’uovo ha fatto me” o i “Sogni”, ma anche diverse opere inedite

Per Jasci la vita è arte e con le sue opere indaga e analizza le tensioni e le incertezze del mondo dell’arte, molte volte anche in modo ironico e volutamente ingenuo.
Alessandro Jasci è nato a Frisa Chieti nel 1946 Dopo aver studiato presso l’Istituto d’Arte di Lanciano si iscrive al corso
di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Firenze e dopo il conseguimento del Diploma nel 1967, compie viaggi in Europa soggiornando per brevi periodi a Düsseldorf e a Roma e nel 1969 si stabilisce a Milano.
In questo periodo inizia un lavoro di matrice concettuale e comportamentale.
Altamira su NAC scriveva:” Pensiamo al settore di ricerca che potremmo anche a prima vista definire vasto e vario, che si è occupato della figura, mitica o mitizzata dell’artista, dalle récherche di Boltanski alle simpatiche sbruffonerie di Ben o di Salvo, alle ricostruzioni narcisistiche, secentesche o holliwoodiane, di Jasci e Lüthi, che è poi lo stesso atteggiamento che ritroviamo in Alice Cooper e in David Bowie.” Nel 1974 Jasci si trasferisce a Roma dove insegna scultura e inizia una nuova serie di opere che chiama “Museo Componibile” coinvolgendo anche i suoi studenti. Nel 1979 inizia la pubblicazione della rivista internazionale NEW ART e dal 1988, teorizza Artmedia, un movimento artistico che usa la trascorsa continuità della storia dell’arte come unico modello di libertà linguistica.
Dopo la sua prima personale, del 1970, presso la Galleria LP220, una lunga serie di mostre fanno conoscere la sua opera a livello internazionale.

Ricordiamo Situation Concepts a Vienna, la Biennale di Bolzano e la Biennale di Venezia, ma anche le mostre di Madrid, Bruxelles, Locarno, Milano, Roma, Firenze, ecc.
Ultimamente ha scritto per la rivista Flash Art: Milano capitale dell’arte in Europa 1969-1973.
Jasci vive e lavora tra Frisa e Roma.