Alessandro Franco / Antonello Scotti
Due mostre personali dedicate ad Alessandro Franco e Antonello Scotti, due percorsi distinti che dialogano attraverso linguaggi e sensibilità differenti dell’arte contemporanea.
Comunicato stampa
DINO MORRA_GALLERY è lieta di inaugurare, nei nuovi spazi di Via Settembrini 87/88 a Napoli, due mostre personali dedicate ad Alessandro Franco e Antonello Scotti, due percorsi distinti che dialogano attraverso linguaggi e sensibilità differenti dell’arte contemporanea.
I nuovi ambienti della galleria ospiteranno al civico 87 il progetto espositivo di Alessandro Franco, mentre al civico 88, Antonello Scotti presenterà un’opera video che inaugura “theboxbydinomorragallery”, nuovo progetto dedicato alla videoarte, concepito come spazio di ricerca e sperimentazione che vedrà alternarsi, nel tempo, artisti italiani e internazionali impegnati nell’esplorazione di questo linguaggio espressivo.
Pur sviluppandosi in spazi autonomi e seguendo traiettorie concettuali differenti, i progetti dei due artisti intendono offrire al pubblico uno sguardo articolato sulla pluralità dei linguaggi contemporanei, mettendo in relazione differenti modalità di osservare, interpretare e raccontare il presente.
Alessandro Franco nel suo progetto espositivo INPUT/NAPOLI indaga il rapporto tra ambiente, dispositivo e trasformazione attraverso un insieme di opere che condividono una stessa logica di funzionamento pur mantenendo differenti gradi di autonomia. Al centro dello spazio espositivo è presente un sistema di ascolto in tempo reale: un microfono installato all’esterno della galleria intercetta continuamente il contesto sonoro urbano e ne utilizza i segnali come condizione attiva di funzionamento. Alcune opere sonore presenti in mostra reagiscono a questi input, traducendo variazioni ambientali in comportamenti acustici e generativi. Napoli, tuttavia, non è il soggetto della mostra né il suo contenuto rappresentato. È il contesto operativo che alimenta temporaneamente il sistema. Il titolo identifica la sorgente locale da cui le opere ricevono il proprio input: in un altro luogo il sistema continuerebbe a esistere, assumendo un nuovo nome e una nuova condizione ambientale. Accanto ai dispositivi reattivi convivono opere che si collocano su un’altra temporalità. Spettri Sonori raccoglie immagini nate dalla stabilizzazione e dalla sedimentazione di fenomeni sonori registrati a Crotone, trasformando il suono in superficie visiva e memoria del paesaggio. Il libro-dispositivo 4 modi per continuare a funzionare si presenta invece come un’estensione autonoma del sistema: un’unità editoriale e sonora che ne conserva la logica operativa e ne trasporta il funzionamento fuori dallo spazio espositivo. Le opere presenti — M.A.D.R.E., O’ rummore ra città, Sistema per un tentativo di genesi (tentativo II), Spettri Sonori e 4 modi per continuare a funzionare — non costruiscono una narrazione unitaria, ma una costellazione di dispositivi che osservano, assorbono e rielaborano il reale secondo tempi e modalità differenti. INPUT/NAPOLI non rappresenta un luogo: ne assume il segnale come condizione di esistenza.
Con il video “Juta e venuta”, Antonello Scotti costruisce una riflessione sul tempo e sul movimento come esperienza esistenziale. L’andare e il tornare non rappresentano qui una ripetizione ciclica o il ritorno a un punto già attraversato. Il mare non conserva tracce, non lascia solchi permanenti: chi lo attraversa sa che tutto è mutevole, aperto, continuamente trasformato.
Il titolo stesso non allude a un eterno ritorno, ma suggerisce piuttosto un processo di continua ridefinizione, nel quale lo spazio non appare immobile o cristallizzato, bensì attraversato da un incessante fluire.
Nel video una canoa, con un uomo a bordo, attraversa lentamente il campo dell’inquadratura in un movimento volutamente dilatato. Sullo sfondo incombono la presenza maestosa del mare e del cielo, forse ancora segnati dal passaggio di una tempesta. Ad accompagnare le immagini, quasi sovrapponendosi al suono naturale delle onde, emerge un rumore continuo e graffiante, come il passo di qualcuno sulla battigia di pietra.
La figura del canoista diventa così anche metafora di una condizione umana universale: la solitudine dell’individuo che, nel proprio sforzo essenziale e primordiale, attraversa l’esistenza alla ricerca di un senso.
Il titolo, espresso in dialetto calabrese, vuole inoltre essere un omaggio alla terra della Calabria ionica, dove il video è stato realizzato nel 2024, a Locri Epizephiri, luogo che diventa parte integrante della memoria e dell’identità dell’opera.
Si ringrazia: gli artisti, Ettore Rossetta (collezionista e sostenitore del premio “Mimmo Rossetta”), Roberto Pugliese, Alessandro Calvanese, Andrea Morra (per il supporto installativo), Ad Maiora (per il supporto informatico e creativo), Manna Pubblicità per l’allestimento strutturale e tecnico del “theboxbydinomorragallery”
DINO MORRA_GALLERY | v. Luigi Settembrini, 87/88 | 80138_Napoli | T 3924100522 | www.dinomorragallery.it | [email protected]
ALESSANDRO FRANCO (Crotone 1996)
Alessandro Franco è un artista che lavora tra scultura, suono e sistemi generativi. Vive e lavora tra Napoli e Crotone. La sua ricerca si concentra sulla costruzione di dispositivi e ambienti sensibili che mettono in relazione materia, segnali e condizioni ambientali, traducendoli in comportamenti acustici, cinetici e percettivi. Attraverso sistemi autonomi e processi di traduzione tra media differenti, il suo lavoro indaga il rapporto tra organismo, macchina e ambiente. Si è laureato con lode in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli con una tesi dedicata al rapporto tra Sound Art, intelligenza artificiale e sistemi scultorei contemporanei. È assistente dell’artista Roberto Pugliese.
Alessandro Franco sviluppa una ricerca tra scultura, suono e sistemi generativi, costruendo dispositivi che producono comportamenti. Le opere non vengono concepite come oggetti autonomi ma come strutture operative in cui materia, movimento e ambiente entrano in relazione. Attraverso processi acustici, cinetici e computazionali, attivano trasformazioni, assorbono condizioni esterne e generano configurazioni variabili nello spazio e nel tempo. La ricerca indaga il confine tra organismo e dispositivo, sostituendo l’idea di rappresentazione con quella di funzionamento: l’opera non descrive il reale, ne assume le condizioni e le restituisce come esperienza.
Formazione: 2023 -2026: Diploma Accademico di II livello in Scultura - Accademia di Belle Arti di Napoli Tesi: “Macchine sensibili: Sound Art, intelligenza artificiale e sistemi scultorei nell’arte contemporanea”. Relatrice: Prof.ssa Alessandra Troncone Co-relatore: Prof. Roberto Pugliese Votazione: 110/110 e lode. Tirocinio in Sistemi e linguaggi di programmazione per l’audio e le applicazioni musicali - Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella”, Napoli. 2019 -2023 Diploma Accademico di I livello in Scultura - Accademia di Belle Arti di Perugia. 2017 -2018: Corso di Scultura - Accademia di Belle Arti di Lecce. : 2016 -2017: Corso di Scultura - Accademia di Belle Arti di Bologna. 2014 -2015: Formazione musicale in batteria e percussioni Accademia musicale “Scuderie Capitani”, Crotone.
Premi e mostre collettive 2026 2025 “Dove bevono le radici” a cura di Accademia di belle arti di Napoli, in collaborazione con Associazione Vergini Sanità, Arciconfraternita della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti, presso Acquedotto Augusteo del Serino, Napoli (NA). Vincitore Premio 9° edizione We Art Open a cura di No Title Gallery, presso SPUMA space, Venezia (VE) / Giudecca. Vincitore Premio Generazione III edizione 2025 “ArtDays - Napoli-Campania” a cura di Attiva Cultural, presso Giardini dei Leoni dell’Accademia di belle arti di Napoli, Napoli (NA). “Quant’Arte Festival” a cura di NQSTI – National Quantum Science and Technology Institute, in occasione dell’International Year of Quantum Science and Technology (IQY), presso My Own Gallery, Milano (MI). “Le stanze del contemporaneo” a cura della Associazione Culturale Techne, mostra collettiva dei premiati e vincitori del Premio Nocivelli 2025, presso Palazzo Martinengo Cesaresco Novarino, Brescia (BS). Vincitore 52° edizione “Premio Sulmona” sezione Accademie “To Think” L’arte contamina lo spazio, a cura de “Il Quadrivio”, presso “Complesso della SS. Annunziata” spazio “La Rotonda” de “Il Quadrivio” Circolo d’arte e cultura, Sulmona (AQ), L’Aquila. Vincitore e “Vincitore Assoluto” “Premio Nocivelli” XVI edizione 2025 a cura della Associazione Culturale Techne, presso “Fondazione Ugo da Como”, Lonato del Garda (BS), Brescia. Vincitore del premio “Scultura per la meccanica” a cura di I.D.I.R. spa e Accademia di Belle Arti di Napoli, presso la sede I.D.I.R. spa, Maddaloni (CE), Caserta. “Pietre di riscatto” a cura del comune di Pozzuoli e dell’Accademia di belle arti di Napoli, presso Palazzo Migliaresi, presentazione dei prototipi per un monumento a Rione Terra, Pozzuoli (NA), Napoli. “Forme di riscatto” a cura del comune di Sparanise e dell’Accademia di belle arti di Napoli, presso l’archivio di Stato della Reggia di Caserta (CE), Caserta. 2023 “Cosmosi Vol.1” a cura di Accademia RUFA e Simone Cametti, presso Cosmo Trastevere, Roma. “Le promesse dell’arte” a cura del comune di Napoli e dell’Accademia di belle arti di Napoli, presso Musap - Museo artistico politecnico, Napoli.
Progetti musicali: 2023 2021 2019 Album review “Dust You Are” sul magazine italiano “Rumore” del progetto “7Mondays” EP review “Sent” - rivista italiana “Rockerilla” del progetto “7Mondays” Festival “Stodola Juwenalia”, Varsavia (PL)
Pubblicazioni: 2026 2025 “We Art Open”, catalogo edito in occasione della 9° edizione del premio a cura di No Title Gallery, media partner Art-Frame. “Premio Nocivelli”, catalogo edito in occasione della XVI edizione del concorso di arte contemporanea del premio Nocivelli 2025. Vanillaedizioni. “To Think” L’arte contamina lo spazio, catalogo del 52° Premio Sulmona a cura de “Il Quadrivio” circolo d’arte e cultura Sulmona. “Pietre di Riscatto” - Il riutilizzo nella giovane scultura dei materiali lapidei di Rione Terra, Giannini editore
ANTONELLO SCOTTI (Pozzuoli 1961)
Antonello Scotti muove la sua ricerca intrecciando linguaggi e media differenti, disegno, fotografia, libro d’artista, video. La sua carriera artistica prende avvio alla fine degli anni Ottanta dopo gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. La pratica di Scotti è fortemente ancorata ai luoghi nei quali risiede e produce, territori e tempi vissuti e attraversati. Dopo un periodo trascorso in Lombardia sulle sponde del lago di Como, Scotti si trasferisce definitivamente a Napoli. Ha esposto in spazi pubblici in Italia e all’estero e in passato ha collaborato con gallerie internazionali come Alfonso Artiaco e Massimo de Carlo.
La poetica di Antonello Scotti prende avvio dall’indagine sul quotidiano e il fenomenico, una materia plasmabile per dare forma a teorie che provengono dalla filosofia, dalla linguistica e dalla semiotica. Attraverso l’utilizzo dello smartphone, Scotti crea un archivio visivo d’immagini condiviso sui social come progetto in divenire, una sorta di diario di navigazione e, allo stesso tempo, costituisce la base di partenza per l’elaborazione di progetti più complessi. Le forme minime, i gradienti di colore dal bianco al grigio, i gesti precisi come i graffi su vetro per scrivere parole e segni ripetuti come quelli a matita su carta, descrivono l’essenzialità delle opere di Scotti in cui è la relazione fra immagini e testo a creare costanti slittamenti spaziali e dilatazioni temporali. I suoi lavori sottendono una ricerca attenta e costante, intrisa di studi umanistici che coesistono con la ricerca sui materiali e le tecniche, indagati nelle loro potenzialità sperimentali e innovative. L’equilibrio fra sostanza di contenuto e conoscenza dei linguaggi utilizzati descrive in Antonello Scotti una metodologia di lavoro di grande valore nel contesto attuale.
I lavori di Antonello Scotti si risolvono formalmente in condizioni d’equilibrio e in gesti raffinati, la sua pratica riesce a mescolare sapientemente lo studio della forma e della tecnica con indagini e speculazioni teoriche di istanza classica.
Principali mostre personali:
2026 Mare o cielo, verso (cap)napoliest. CAPNAPOLIEST Napoli.
2022 I kammara tu kerù ti pai leggia leggia. NAMI Gallery. Napoli
2018 ‘ Aleatoria quiete’. Saaci/Gallery, Saviano Napoli
2016 ‘ Fondaco ’, galleria Dino Morra, Napoli
1989, 1992, 1997 Galleria Alfonso Artiaco, Pozzuoli, Napoli
Principali mostre collettive:
2025/2026 La caducitè. Capnapoliest, Napoli. CIVICO 37 Milano. A cura di Valentina Rippa. - 2024 Progetto EUPLOIA Per il Monte Echia (apertura dell’ascensore) Arte pubblica: due interventi in situ, nel circuito delle ‘Stazioni dell’arte’. Napoli. A cura di Maria D’Ambrosio e Carla Langella - 2019 “Snòdo” a Saviano per la Sabato Angiero Arte - 2014 Rewind, Castel Sant’Elmo, a cura di Angela Tecce, Napoli - 2006 Musei Civici di Como, Como - 2002 Galleria Alfonso Artiaco, Pozzuoli, Napoli - 1996 Opificio Arte Contemporanea. Benevento
1995 Galleria interfacce m.m.m., Marsiglia. Francia - 1994 Galleria Massimo De Carlo, Milano