Aldo Spoldi – Camper

Firenze - 21/04/2012 : 28/04/2012

L’arte di Aldo Spoldi è sempre stata estremamente mobile, fin dall’atto della nascita, che lo ha visto nei panni di un mastro Geppetto di nuovo conio intento ad assemblare tra loro vari pezzi per ricavarne marionette, pronte a rispondere ai fili che le comandano e a zampettare nello spazio, adattandosi alle pareti, ma anche saltandone fuori per andare a imbastire uno spettacolo tridimensionale.

Informazioni

  • Luogo: FRITTELLI - ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Via Val Di Marina 15 - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 21/04/2012 - al 28/04/2012
  • Vernissage: 21/04/2012 ore 18
  • Autori: Aldo Spoldi
  • Curatori: Renato Barilli
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal martedì al sabato 10-13 | 15,30 – 19,30 domenica, lunedì e festivi su appuntamento

Comunicato stampa

L’arte di Aldo Spoldi è sempre stata estremamente mobile, fin dall’atto della nascita, che lo ha visto nei panni di un mastro Geppetto di nuovo conio intento ad assemblare tra loro vari pezzi per ricavarne marionette, pronte a rispondere ai fili che le comandano e a zampettare nello spazio, adattandosi alle pareti, ma anche saltandone fuori per andare a imbastire uno spettacolo tridimensionale

Uno strumento di mobilità particolarmente appropriato ai nostri tempi è il camper, una sorta di salotto mobile che conviene decorare nel modo migliore, ma perché tenere le immagini racchiuse al suo interno? Meglio appenderle di fuori, rendendo pubblico lo spettacolo, e pronto a trasferirsi da un posto all’altro. Si può anche pensare ai camion che usano i venditori ambulanti per frequentare le varie fiere locali, o forse meglio riferirsi al proverbiale Carro di Tespi che portava in giro i membri della Commedia dell’arte, ora rinascente nelle belle favole che il nostro Spoldi vuole andare a recitare nelle varie piazze d’Italia, recandosi appresso costumi, scene, attrezzi, quasi un mini-circo. C’è un po’ di lavoro da fare, proprio come succede ai mercanti in fiera e alle compagnie di giro, per esempio fino a poco fa il nostro artista aveva scaricato i suoi dipinti dal camper e li aveva esposti alle pareti della Galleria Tasso/Vigato, posta sui colli di Bergamo. Finito quel periodo espositivo, la merce torna ad adattarsi alla perfezione alle pareti del camper, rispettandone il disegno, comprese porte, finestre, tratti arcuati della carrozzeria. Si parte per una grande avventura, ma ci vuole un rito beneaugurante, sul tipo di quello che nelle epoche d’oro dei nostri Comuni veniva rivolto al Carroccio, cui le nostre città affidavano tutte le loro fortune. E dunque, il camper scenderà a valle, andrà a sostare per qualche ora in un luogo deputato per queste celebrazioni, la piazzetta antistante l’ex San Carpoforo, in via Formentini 10, sede dei laboratori dove si svolge la didattica del Centro Ricerche dell’Accademia di Brera. Qui uno dei docenti famosi di quella istituzione, Francesco Correggia, indosserà tra il serio e il faceto i paramenti sacri di un ecclesiastico di altri tempi e benedirà il rinato carroccio, che subito dopo prenderà il largo per una lunga circuitazione che lo vedrà fare tappa a Firenze, presso la galleria Frittelli Arte Contemporanea; a Viareggio, presso il Museo Carnevalotto; a Palazzolo s/O, presso la Fondazione Ambrosetti; a Faenza, presso il Museo Zauli e in tanti altri luoghi ancora. Visto che siamo nel centenario dalla morte di Pascoli, come non ricordare la sua Canzone del Carroccio, con un verso assolutamente riassuntivo, “Quando tu parti, nulla qui rimane”? Del resto, a sua volta il nostro Spoldi corrisponde in tutto al “fanciullino” pascoliano, come lui mescola innocenza e malizia, candore e furberia, tanto convinto di queste sue virtù, da decidere di farne dono circolare, di portarle ad allietare i diversi luoghi del nostro Paese. Nel tutto c’è anche una forma di magia, le preziose icone a un colpo di bacchetta si schiacciano, proprio per adattarsi alla pelle del camper, ma poi, giunte sul luogo prescelto, e come asperse con la vernice del Dottor Lambicchi, riprendono corpo, grazie ad attori agili e scattanti, e disseminano la Commedia, l’utopia, il sogno a largo raggio. La cittadinanza milanese è invitata ad assistere a questo rito sacro e laico allo stesso tempo, tutti in Via Formentini 10, il mercoledì 18 aprile prossimo alle ore 11. C’è anche da chiedersi se, di questa portentosa navicella mobile, non sia possibile ricavare dei multipli, sottoporla alla formula della tiratura, come si fa con le sculture. Molti collezionisti di spalle robuste potrebbero ambire ad averne una loro copia “firmata”, oppure queste imbarcazioni utopiche, una volta moltiplicate, potrebbero prendere strade diverse per dare una più ampia diffusione al loro messaggio ilare e giocondo.
Renato Barilli