Alberto Gianfreda – La scultura disegnata

Milano - 08/05/2014 : 21/05/2014

Offbrera presenta nella nuova sede di Milano in via Rossini 3, una raccolta di grandi progetti intelaiati di Alberto Gianfreda. La Mostra svela la fase di prima ideazione e progettazione della scultura, segnala la struttura formale, le dinamiche dei piani e l'energia dei volumi.

Informazioni

  • Luogo: OFFBRERA GALLERY
  • Indirizzo: Via Rossini 3 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 08/05/2014 - al 21/05/2014
  • Vernissage: 08/05/2014 ore 18
  • Autori: Alberto Gianfreda
  • Curatori: Andrea B. Del Guercio
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Martedì / Venerdì 16.00/19.30 Sabato 10.00/13.00 – 16.00/19.00

Comunicato stampa

Offbrera presenta nella nuova sede di Milano in via Rossini 3, una raccolta di grandi progetti intelaiati di Alberto Gianfreda. La Mostra svela la fase di prima ideazione e progettazione della scultura, segnala la struttura formale, le dinamiche dei piani e l'energia dei volumi. Gli studi raccolti in “La scultura disegnata” si pongono alla base della mostra personale Earthquakes ospitata a Febbraio nella sede milanese di Banca Sistema e attualmente esposta presso il Museo Antonio Canova di Possagno (TV)



I grandi disegni, realizzati con i materiali della scultura, polveri di cotto, ossidi, smalti e olii, sottolineano l’approccio progettuale di Gianfreda alla scultura e all’uso del disegno come strumento consolidato di indagine e di ricerca.

In galleria sono inoltre esposte alcune sculture in terracotta e ferro che accompagnano gli studi preparatori.

Per l'occasione sarà presentato il Volume monografico dedicato ad Alberto Gianfreda, edito da Banca Sistema e stampato da Vanilla Edizioni per il progetto espositivo Earthquakes, contenente i testi di Nicola Carrino e Andrea B. Del Guercio che scrive: "La presenza della 'terra rossa' sembra giocare, lungo l'intera storia di Gianfreda, il ruolo delle origini, l'area di riferimento primario dettato dal concetto di ogni inizio, ma anche materia assoluta nella quale si riconosce il pianeta e la vita in esso, ed ancora valore di necessità atta a rappresentare la costante condizione della natura terrena, fonte di esperienza tangibile, luogo esteso della nascita e spazio di ogni ritorno. Un ruolo simbolico, la materia, che si trasforma in spazio totale quale testimonianza assoluta di un profondo clima interiore; un processo espressivo manipolatorio e costruttivo, che muovendo dal frammento ne ricuce e trattiene, attraverso il ferro, l'articolazione per raggiungere con l'istallazione del "Paesaggio Variabile" del 2012, le dimensioni concettuali dell'estensione territoriale".