Al di là del gioco

Mantova - 13/09/2014 : 25/09/2014

Abbandonarsi al sogno non è solo prerogativa del fanciullo, lo può fare anche un adulto che non si rassegna alla palude del contingente…

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA ARIANNA SARTORI - VIA NIEVO
  • Indirizzo: Via Ippolito Nievo 10 - Mantova - Lombardia
  • Quando: dal 13/09/2014 - al 25/09/2014
  • Vernissage: 13/09/2014 ore 18
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale
  • Orari: dal lunedì al sabato 10.00-12.30 / 16.00-19.30. Chiuso festivi

Comunicato stampa

La Galleria Arianna Sartori di Mantova, in via Ippolito Nievo 10, presenta la mostra Al di là del gioco: Veronica Longo e Lucio Statti. La mostra sarà inaugurata Sabato 13 settembre alle ore 18.00 con presentazione in galleria del Prof. Riccardo Battiferro Bertocchi alla presenza dei due artisti.
La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 25 settembre 2014 con orario dal lunedì al sabato 10.00-12.30 e 16.00-19.30, chiuso festivi



AL DI LÀ DEL GIOCO
Due generazioni in dialogo tra loro, accomunate nell’arte dal medesimo, ancestrale richiamo dell’infanzia: Lucio Statti e Veronica Longo entrano empaticamente e con pudore nel mondo innocente e pieno di entusiastico stupore dei bimbi, nel loro ovattato universo dove il giocattolo, la bambola, il pupazzo, il cavallo a dondolo, persino una bolla di sapone soffiata al vento, evocano una nostalgia mai fine a se stessa, bensì forza viva e pregnante del presente.
Abbandonarsi al sogno non è solo prerogativa del fanciullo, lo può fare anche un adulto che non si rassegna alla palude del contingente…
È un anelito insopprimibile dello spirito che si materializza nei ninnoli dei più piccini, nei loro giochi spensierati, destinati, con metamorfosi prosaica, a divenire i totem del nostro lavoro quotidiano.
Nella pittura e nell’incisione, Lucio Statti e Veronica Longo trovano la propria chiave espressiva, nei toni pastello di una dimensione onirica e nel segno preciso di immagini indelebili.
Lucio e Veronica ci aiutano, per quanto possibile, a rammentarci il valore di quei giochi, a comprendere e riconoscerne l’essenza, troppo spesso travisata dall’indifferenza dell’uomo contemporaneo, lui sì schivo di una vita senza bagliori…
Riccardo Battiferro Bertocchi
Veronica Longo nasce a Napoli nel 1976. Nel 1994 si diploma in Grafica Pubblicitaria e Fotografia. Nel 2003 si laurea in Lettere Moderne indirizzo Storico Artistico.
Dal 2001 al 2004, frequenta la Scuola Libera del Nudo e il Corso di Tecniche Incisorie, scoprendo così la sua passione per l’incisione. Nel 2004 s’iscrive al Biennio Specialistico in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo, sezione Grafica d’Arte, all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Nel 2005 partecipa al seminario “Tra tradizione e sperimentazione”, tenuto da Nicola Sene, Rina Riva e Riccardo Licata all’Atelier Aperto di Venezia, dove prepara la tesi sperimentale, con la quale conseguirà il Diploma di Laurea di II Livello nel 2006. Nel 2009 si abilita all’insegnamento della disciplina Arte della Fotografia e della Grafica Pubblicitaria presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Nel 2012 è stato pubblicato il suo scritto “Nuove Tecniche Incisorie Sperimentali”, aggiornamento al testo di Rina Riva “Tecniche Incisorie Sperimentali” (1993), edito per i tipi del Centro Internazionale della Grafica di Venezia. Nello stesso anno ha trascorso 3 mesi in Giappone, in seguito alla vincita dell’Artist Residence Program, che le ha consentito di lavorare e studiare a fondo diversi aspetti dell’incisione e dei suoi materiali: litografia, fotolitografia e xilografia tradizionale giapponese (ukiyo-e), attraverso anche l’utilizzo di nuove attrezzature e tipologie di carta. Nel 2013 ha riproposto la rassegna artistica internazionale “Incisioni al femminile”, curandone il catalogo e i testi critici, dedicando una monografia a Rina Riva, e ampliando la partecipazione a 70 artiste, provenienti da tutto il globo. In questi anni ha tenuto corsi d’aggiornamento sulle tecniche grafiche (rivolti a studenti ed insegnanti, in qualità di esperto esterno, presso scuole pubbliche e private), ha realizzato vari scambi culturali in paesi stranieri, e ha partecipato a numerose mostre e concorsi in Italia e all’estero, vincendo pure diversi premi. Attualmente lavora come incisore e stampatore gestendo in proprio il laboratorio Controsegno, svolge corsi di formazione e specializzazione sulla grafica d’arte, e realizza edizioni e cartelle personali o per conto di altri artisti.

Lucio Statti è nato l’11 dicembre 1947, a Napoli, dove attualmente vive e lavora. 
Da giovanissimo si è dedicato alla pittura con particolare applicazione allo studio dei classici, che gli fornirà un bagaglio tecnico fondamentale per i risultati che raggiungerà nel corso degli anni.
Le sue prime esperienze, di tipo figurativo, si muovono sulla scorta dei maestri del ‘900. 
Dal 1986 fino al 2002, si dedica esclusivamente alla tematica del gioco, arricchendo la sua ricerca con studi umanistici e filosofici, rivolgendo particolare attenzione al mondo del fanciullo. 
Nel 1991 vince il primo premio con l’assegnazione de “La Ginestra d’Oro”.
Nel proseguire degli anni, l’impeto del giovane artista lo porterà ad esperienze sperimentali nel campo dell’informale e dell’astrazione che, pur costituendo un inciso di breve durata, gli forniranno ulteriori elementi di conoscenza dei diversi linguaggi pittorici, che saranno determinanti per uno stile personale, caratterizzato da una particolare sensibilità verso il colore.
Nel 2002, l’artista opera una svolta nel suo percorso aprendo il suo sguardo verso il paesaggio, che esibisce orizzonti nuovi e sconfinanti.
Attualmente, il pittore si è riavvicinato al caro e “vecchio” soggetto ludico, osservandolo però con occhi diversi e più maturi, meno malinconici, che scandagliano tutta la realtà, non solo quella infantile, per comprendere gli ingranaggi che regolano l’intero universo.
D’altra parte, questo argomento di notevole rilevanza per l’artista, non è passato inosservato, ma è stato oggetto di studio anche per un’allieva dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, che nel 2002, ha scritto la tesi di laurea su “Lucio Statti”, basandosi sulle interviste e la visione delle sue opere.