Akos Czigany – Skies

Torino - 17/11/2012 : 01/12/2012

Dalla collaborazione di NOPX|limitededitionpics con il SuperFlash Store di Torino nasce un progetto dedicato all’arte contemporanea: viene infatti presentata nella filiale di via Garibaldi l’opera Skies, di Akos Czigany, già in mostra a The Others Fair 2012.

Informazioni

  • Luogo: SUPERFLASH
  • Indirizzo: Via Garibaldi 45a - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 17/11/2012 - al 01/12/2012
  • Vernissage: 17/11/2012 ore 17.30
  • Autori: Akos Czigany
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle ore 13.30 alle ore 19
  • Biglietti: ingresso libero
  • Sito web: http://www.nopx.it
  • Email: info@nopx.it

Comunicato stampa

Dalla collaborazione di NOPX|limitededitionpics con il SuperFlash Store di Torino nasce un progetto dedicato all’arte contemporanea: viene infatti presentata nella filiale di via Garibaldi l’opera Skies, di Akos Czigany, già in mostra a The Others Fair 2012.

Skies, un’opera in progress composta da oltre 50 scatti fotografici, è un omaggio a Hiroshi Sugimoto e, più in particolare, alle immagini dei teatri e dei cinema americani che l’artista giapponese ha scattato tra gli anni ’70 e gli anni ’90

Questo lavoro, a cui sono stati assegnati il Premio Hervé 2010 e il premio speciale Leica Gallery 2011, evoca l’opera di Sugimoto attraverso fotografie di cieli bianchi, visti dai cortili degli antichi palazzi di Budapest e incorniciati da architetture che, benché paradossalmente marginali, diventano il centro stesso, il focus vero dell’opera.

In perfetta continuità con i suoi lavori precedenti, Czigany prosegue dunque la sua ricerca attorno alle variazioni sul tema dell’assenza, che diventa qui una presenza concreta, quasi materica. Il cielo è costretto in una forma geometrica pulita, netta, senza colore, e contrasta drammaticamente con la decorazione degli edifici che lo incorniciano, edifici dove apparentemente nessuno vive e nessuno, forse, ha mai vissuto. La ripetizione delle immagini, sempre uguali e sempre diverse, forma il diario di un viaggio impossibile attraverso una città deserta e disabitata, in cui soltanto il cielo è sempre uguale a se stesso.