Agnese Gemetto – Bellezza e positività

Milano - 02/08/2012 : 30/08/2012

Agnese Gemetto ci urla la sua aspirazione, forse un po’ ingenua e utopica, a un mondo dove la bellezza non faccia rima con povertà d’animo.

Informazioni

Comunicato stampa

Non si puo’ certo negare che Agnese Gemetto disponga di una solida preparazione tecnica, ampiamente giustificata dai suoi studi, e di essa lei si avvale per parlarci con la metafora dell’uomo dalla testa-seme. Com’è facile supporre questa metafora si esplica attraverso un percorso con forti richiami ai cicli naturali. Ecco apparire così le quattro fasi, seme, pianta, fiore, frutto, alle quali la Gemetto si richiama per tentare di porci davanti una possibile alternativa di vita

Agnese Gemetto utilizza tecniche di disegno, pittura, collage ed elaborazione a computer, su immagini che sono in genere quelle delle modelle che compaiono nelle riviste e talvolta, sono suoi autoritratti, ed è proprio dalla testa di queste belle ragazze che nascono pianti, fiori e frutti quasi a dirci che, riavvicinandosi alla natura, le teste degli umani odierni, rese vuote dal mondo creato dall’umanità stessa, possono ricominciare a dare fiori e frutti in modo ciclico come è proprio delle piante.
Si potrebbe ben contestare l’equazione tra bella ragazza e testa vuota, ma l’artista proprio prendendo uno stereotipo, ci dice che molte cose possono dare frutti oppure no a seconda dei processi che si attivano.
Agnese Gemetto, che non a caso opera anche nel mondo della moda ideando decorazione di abiti, ci urla la sua aspirazione, forse un po’ ingenua e utopica, a un mondo dove la bellezza non faccia rima con povertà d’animo.
( Testo di Fabrizio Gilardi )

Agnese Gemetto è nata a Chivasso (TO) nel 1982. Ha studiato al liceo artistico e all’Accademia Albertina di Torino, laureandosi in pittura nel 2006. Nel 2009 ha esposto alla galleria Allegretti di Torino nell’ambito della mostra collettiva “By hand”; nel 2010 ha presentato in Spagna, a Toledo, la sua prima personale; nel 2011 ha partecipato alle collettive “Neopopulart” presso lo Spazio Sansovino di Torino e “Kill the whale” alla Libreria indipendente; a maggio del 2012 ha preso parte alla collettiva “Evocazioni progressive del presente”, svoltasi allo Spazio Basaglia di Torino. Ha presentato performance e video musicali con il gruppo “Musica iniorante”.
Insieme ad Andrea Laroux è autrice della linea di abbigliamento Calicot, progetto di decorazione su abiti.
Si occupa anche di decorazioni architettoniche e di restauro.
Vive prevalentemente a Torino.
“Azione che trasforma” rappresenta la sua prima mostra personale a Milano.




Action Art è una realtà sorta nel settembre 2009, che si propone l’obiettivo di sostenere giovani artisti emergenti, alla ricerca di visibilità sul mercato, ma privi della rappresentanza di una galleria o di un curatore. L’iniziativa nasce da una serie di appassionati del settore ed è guidata da Fabrizio Gilardi, operatore culturale e artista egli stesso.


Artstreaming e 3D Streaming nascono dall’intuizione di unire le sinergie in diversi campi artistici in modo che ogni espressione culturale sia collaterale all’altra, creando eventi di largo interesse e instaurando un dialogo attivo tra artisti, imprese, istituzioni e appassionati. Obiettivo primario è quello di abbattere le barriere che confinano l’arte in canali convenzionali ed esclusivi, minando l’essenza stessa della creatività e cercare così di coinvolgere un pubblico vasto, non necessariamente competente, che puo’ comunque trarre piacere dall’avvicinarsi all’arte e dalla frequentazione degli artisti.