Agnes Lux – To Whom it May Concern

Pistoia - 23/11/2013 : 11/01/2014

SpazioA é lieto di annunciare To Whom it May Concern, la prima mostra personale dell’artista tedesca Agnes Lux in Italia, nel project space della galleria.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIOA PROJECT SPACE
  • Indirizzo: Via Amati 9 51100 pistoia - Pistoia - Toscana
  • Quando: dal 23/11/2013 - al 11/01/2014
  • Vernissage: 23/11/2013 ore 18
  • Autori: Agnes Lux
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: martedì - sabato 11.00 – 14.00 / 15.00 – 19.00 e su appuntamento
  • Email: info@spazioa.it

Comunicato stampa

SpazioA é lieto di annunciare To Whom it May Concern, la prima mostra personale dell’artista tedesca Agnes Lux in Italia, nel project space della galleria.

In mostra sono presenti una serie di disegni astratti realizzati in grafite e rame su carta. Ciascun lavoro è composto da una serie di cartoline che l’artista ha rielaborato e spedito a se stessa o a un destinatario selezionato. Una volta ricevute le cartoline, Lux le assembla lato per lato, secondo un ordine pre-assegnato e dando origine a una rigorosa griglia

Tracce della spedizione sono evidenti sulla superficie, come codici a barre, timbri, abrasioni e graffi. L’immagine complessiva - composta da unità multiple - si basa su un disegno precedente, un dettaglio, una riduzione o un ingrandimento di un altro lavoro esistente. Il riferimento specifico puà essere tracciato nel codice alfanumerico del titolo.

Le forme riflettenti di diversa dimensione, ripetute lungo la superficie, sono composte da fogli di rame, e la loro alternanza irregolare allude a codici binari e ai programmi di crittografia. Dal momento che lo spazio per il messaggio personale è lasciato vuoto, queste variazioni sono i soli dettagli che distinguono una cartolina dall’altra, esercitando un potente tentativo di comunicazione e mappatura. Il rame è un conduttore eccellente di elettrictà e calore ed è utilizzato come moneta di scambio: il suo utilizzo amplifica il movimento circolare della cartolina e il suo intento come formato di trasmissione di un contenuto. Paragonato alle e-mail e ai messaggi digitali istantanei, la cartolina è un metodo di comunicazione obsoleto, solitamente legato a un’esperienza di viaggio, trasmette un breve messaggio banale e non richiede una risposta. I lavori in mostra impiegano questa qualità ornamentale mentre traducono il passaggio di dati in astrazione multi-stratificata.






Agnes Lux (1983, vive a Berlino), ha studiato all’Art Academy in Düsseldorf (2004-2010) e ha conseguito un MFA alla New York University nel 2012. Ha realizzato la sua prima personale Aux quatre vents, presso Martos Gallery, New York a giugno 2013 e una doppia personale presso Kerry Schuss Gallery, New York nel 2012. Tra le mostre collettive recenti nel 2013 segnaliamo: LAT. 41° 7’ N. LONG. 72° 19’ W organizzata da Bob Nickas presso Martos gallery a East Marion, New York (USA); Souvenir, curata da Lucie Fontaine alla Galerie Perrotin, Parigi (FR). Nel 2012 ha preso parte a Everyday Abstract - Abstract Everyday, curata da Matthew Higgs alla James Cohan Gallery, New York (USA); Interruption: A break in the continuity of the interstitial, Michael Kohn Gallery, Los Angeles (USA) e nel 2010 ha partecipato a 64 Bergische Kunstaustellung, presso il Museum Baden, Solingen and Municipal Gallery, Remscheid (DE).


Agnes Lux
To Whom it May Concern


OPENING
Saturday November 23, 2013 - 6 pm

Tuesday - Saturday
11 am – 2 pm / 3 pm – 7 pm
or by appointment



Press Release


SpazioA is pleased to announce To Whom it May Concern, the first solo exhibition by German artist Agnes Lux in Italy, at the gallery's project space.

Lux is displaying a series of abstract drawings made of graphite and copper on paper. Each work is composed of a set of blank postcards the artist had processed through the mail. Once the postcards were received, she assembled them from side to side, according to a pre-assigned alignment in order to generate a rigorous grid on which traces of the mailing process—barcodes, stamps, abrasions and scratches—are left evident on the surface.

Lux’s recent works on paper have taken her self-sampling tendencies to new heights of complexity. Fed into an idiosyncratic system of making referencing digital methods of rendering to be enlarged, dissected, and combined, her pictorial elements travel convoluted routes to the finished work. As a result, Lux’s work gains an internal temporality, while patterns resurface in new variations and map the distance of travel and borders of passage. The reflecting shapes of various dimensions, recurring throughout the composition, allude to binary code and encryption programs.
Marks made by Lux and the exchange of the post, function as both generative new forms and a maladroit defacement of the image below in order to produce an artwork that is both individually and collectively made.
The works in the show exert the ornamental quality of resampling while translating data streaming into multilayered abstraction. The resulting works activate the spectral traces of multiple past drawings and their geographic routes.
Agnes Lux (1983, lives in Berlin), studied at the Art Academy in Düsseldorf (2004-2010) and she received her MFA at New York University in 2012. She had her solo show Aux quatre vents, at Martos Gallery in New York in May 2013 and a two-person show at Kerry Schuss Gallery, New York in 2012. Recent group exhibitions in 2013 include LAT. 41° 7’ N. LONG. 72° 19’ W organized by Bob Nickas at Martos gallery in East Marion, New York (USA); Souvenir curated by Lucie Fontaine at Galerie Perrotin, Paris (FR). In 2012 she participated in Everyday Abstract - Abstract Everyday, curated by Matthew Higgs at James Cohan Gallery, New York (USA); Interruption: A break in the continuity of the interstitial, Michael Kohn Gallery, Los Angeles (USA) and in 2010 she was invited at 64 Bergische Kunstaustellung, Museum Baden, Solingen and Municipal Gallery, Remscheid, (DE).