Adomarte. Materia Viva
Il primo progetto che mette in dialogo il marchio, la sua nuova collezione e una mostra collettiva dedicata al denim come materia
narrativa e simbolica.
Comunicato stampa
Dal 15 al 20 gennaio 2026, in occasione della Milano Menswear Fashion Week, ADOM RED
presenta ADOMARTE “Materia Viva”, un inziativa curata da Maria Cristina Martinelli
Carraresi, ospitata presso Spazio Milesi, Milano: il primo progetto che mette in dialogo il
marchio, la sua nuova collezione e una mostra collettiva dedicata al denim come materia
narrativa e simbolica.
ADOM RED è un progetto indipendente nato dall’esigenza di unire moda, arte e ricerca.
Specializzato in denim, ogni capo del brand è concepito come un’opera viva, un oggetto capace di
assorbire storie, trasformarsi nel tempo e portare addosso le tracce della propria produzione. La
ricerca è il cuore pulsante del marchio, tanto nella costruzione del prodotto quanto nel linguaggio
visivo che lo accompagna. Lavorazione, materia e cura diventano strumenti per definire un’ estetica
in continua evoluzione, autentica, dinamica e radicata nella cultura produttiva italiana.
“L’obiettivo non è solo creare capi di qualità, ma dare forma ad un progetto collettivo che cresce
insieme a chi lo attraversa.” Parole del direttore creativo, Nathan Hassan.
La collezione presentata in anteprima all’evento è dedicata a tre elementi: terra, fuoco e acqua —
crescita, energia e trasformabilità — considerati come forze portanti ADOM RED.
Con ADOMARTE “Materia Viva”, il marchio inaugura la sua iniziativa nel mondo delle arti
visive, promuovendo un dialogo diretto tra moda e pratiche artistiche contemporanee. Le opere,
prodotte appositamente per il brand in collaborazione con Wash Italia, centro di eccellenza per le
lavorazioni denim, esplorano le tensioni, le stratificazioni e le memorie inscritte nel tessuto,
restituendo al denim la sua complessità di materia popolare e democratica, archivio di fatica
trasformata in energia, ed emblema di una modernità che si rinnova attraverso linguaggi ibridi.
“Materia Viva nasce dal desiderio di osservare il denim non come superficie, ma come processo:
una materia attraversata da gesti, tempi, intenzioni, memorie e volontà. Attraverso lavorazioni che
attivano il tessuto come materia trasformativa, le opere restituiscono una riflessione sul rapporto
tra lavoro, comunità, attivismo e identità materiale.” Parole della curatrice, Maria Cristina
Martinelli Carraresi
“MATERIA VIVA”
15.01.2026 - 20.01.2026
Milano
Spazio Milesi
Via Felice Casati, 29, Milano
ADOM RED presenta “Materia Viva”
Spazio Milesi, Via Felice Casati, 29, Milano
15 – 20 gennaio 2026 dalle 12:00 alle 21:00
Inaugurazione: 15 gennaio, ore 18
ARTISTI IN MOSTRA
Filippo Antonello :
La pratica di Filippo Antonello esplora i confini dell’interazione dei materiali, muovendosi in una
zona di tensione tra fragilità e permanenza. All’interno della sua pratica emerge un punto di
equilibrio tra ironia, sintesi, e composizione, che insieme contribuiscono a generare una presenza
sottile e misurata nelle sue opere.
Opera in mostra : Scultura, mixed media
Antonello interpreta la visione del brand ADOM RED attraverso uno sguardo intimo e relazionale,
nato dal dialogo con il direttore creativo Nathan Hassan. L’opera immagina una rete fluida e
interconnessa di individui che condividono valori, energia e libertà di espressione.
Benjamin Kamps:
La ricerca artistica di Benjamin Kamps unisce riflessioni socio-culturale e un’indagine costante sul
subconscio come spazio di trasformazione.
Opere in mostra: Video performance e manifesti in denim laserati
Le opere riflettono sulla violenza sistemica e sulla necessità di reindirizzare l’energia distruttiva
verso una forma costruttiva, radicante e comunitaria. Il denim diventa simbolo di lavoro, resistenza
e riscrittura.
Davide Miceli :
La ricerca di Davide Miceli ruota attorno all’idea dell’opera come sistema di connessioni instabili,
dispositivi in cui logica e illusione convivono. Il suo lavoro abita la tensione tra pensiero
speculativo, deriva teorica e resistenza materiale.
Opera in mostra: Scultura in denim, ferro, imbottitura, policaprolattone
L’opera riflette sull’ambiguità del consumo: il denim, materiale che conserva la memoria del lavoro,
diventa nel contemporaneo superficie stilizzata. L’opera intende ribaltare la percezione del denim
nel suo contesto estetizzato, legittimandone la presenza come testimonianza cotemporanea di
resistenza e di memoria materiale.
Giorgia Tessarollo:
L’arte di Giorgia Tessarollo si colloca all’intersezione tra arte e moda, sviluppando una pratica che
pone il femminile come spazio critico, generativo e politico. Attraverso pratiche tessili, pittura,
performance e strumenti digitali, l’artista indaga i sistemi di produzione, consumo e valore.
Opera in mostra : Body painting su denim
Giorgia Tessarollo usa il proprio corpo come misura del femminile. La tela di jeans diventa
strumento di attivismo e resistenza, celebrando il corpo femminile e le sue differenze come spazio
di autodeterminazione.
Matilda Volpini:
La ricerca artistica di Matilda Volpini si fonda sulla costruzione di un’iconografia attraverso la
stratificazione di elementi tratti da narrative storiche e contemporanee, collettive e familiari. Questo
processo mira a costruire un ambiente altro, in cui far coesistere dinamiche, situazioni e figure
senza i limiti della realtà.
Opera in mostra: 4 Serigrafie e un dipinto denim mixed media
Volpini sviluppa un immaginario figurativo che esplora la storia culturale del denim e il suo ruolo
nella società materiale dei lavoratori, degli attivisti e delle persone comuni. La sua ricerca costruisce
un universo narrativo in cui il denim diventa protagonista.
Il progetto è promosso e organizzato da ADOM RED.
La mostra è curata da Maria Cristina Martinelli Carraresi