Achille Filipponi – Vestiges

Roma - 18/06/2015 : 18/06/2015

Primo appuntamento culturale per G –Rough - nuovo progetto di ospitalità d’arte e design, nato dalla mente creativa e visionaria di Gabriele Salini e di Emanuele Garosci - con il book launch dedicato a “Vestiges”: volume fotografico firmato Achille Filipponi ed edito da Yard Press.

Informazioni

  • Luogo: G-ROUGH
  • Indirizzo: Piazza di Pasquino 69 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 18/06/2015 - al 18/06/2015
  • Vernissage: 18/06/2015 ore 19
  • Autori: Achille Filipponi
  • Generi: presentazione
  • Uffici stampa: DDL STUDIO

Comunicato stampa

Roma, 12 giugno 2015. Primo appuntamento culturale per G –Rough - nuovo progetto di ospitalità d’arte e design, nato dalla mente creativa e visionaria di Gabriele Salini e di Emanuele Garosci - con il book launch dedicato a “Vestiges”: volume fotografico firmato Achille Filipponi ed edito da Yard Press.
Un libro, che documenta l’intera e straordinaria genesi di G-Rough e dimostra come l'arte ne costituisca da sempre l’essenza più intima, sarà presentato giovedì 18 giugno, dalle ore 19 nella contemporary wine gallery, al piano terra della struttura romana in Piazza di Pasquino 69

Un percorso visivo, emozionale e “di contaminazione” tradotto in un collage personale di foto che si sviluppa lungo un intero anno - dal cantiere alla mostra, al demolition party, al restyling e fino all’apertura - per raccontare il processo creativo che ha portato alla nascita di G –Rough in cui, tra gli altri, all'affresco fotografico di Pietro Ruffo si affiancano l'installazione ambientale Yellow Lady di Davide D'Elia, le maniglie designate da Emiliano Maggi, i portachiavi di Marco Raparelli, le soglie d'artista di Fiorella Rizzo e Guendalina Salini e, tra le nuove acquisizioni, Matt Collishaw, Ra di Martino e Alessandro Piangiamore.
“Vestiges” è un vero e proprio esercizio mentale svolto attraverso la fotografia con cui Achille Filipponi ha documentato i cambiamenti che si sono succeduti in un anno e ha fatto assumere a un edificio privato del centro città una nuova identità.
Anche se l’occasione, basata sul concetto del carpe diem dello spazio e dell’arte, si presentava particolarmente intrigante dal punto di vista dello scatto, Filipponi ha deciso di eliminare ogni intenzione descrittiva e narrativa, così come ogni riproduzione estetica. Ha formulato un’analisi sistematica sulla natura effimera delle cose e sulla loro rappresentazione raccogliendo scatti di particolari apparentemente casuali ma che, grazie alla fotografia che si trasforma in un mezzo di analisi per registrare le tracce lasciate, ha creato quell’ideale continuum tra passato, presente e futuro riassunto in questa struttura che ha aperto i battenti lo scorso fine marzo.
Il volume si apre con gli scatti che rimandano alla struttura originaria, un palazzo storico nel cuore di Roma, abitato da una famiglia amante dell’arte: Gabriele Salini e le sorelle Guendalina, Benedetta, Caterina, e Marta. Un ritrovo di artisti della scena internazionale - poeti, musicisti e viveurs - ospitati in un'atmosfera diversa e non convenzionale.
Il lavoro di Filipponi si sofferma poi sul nucleo di nascita dell’albergo, con il cantiere, inaugurato nell’aprile 2014, da “Art is Real - una collezione impermanente”- curata da Guendalina Salini e Silvia Litardi - di un collettivo di artisti chiamati a interpretare per 24 ore, con i loro lavori, edificio e concetto di rough e culminato infine in un demolition party che ha celebrato il cambiamento e l'inizio della nuova avventura. Alcune opere sono state mantenute dopo il restauro, altri hanno realizzato opere che si armonizzassero con l'architettura e conversassero con il suo carattere originario.
Le fotografie documentano il mecenatismo contemporaneo dei Salini che hanno trasformato questo edificio del 1600 in un luogo di dialogo tra vintage italian design, arte contemporanea e le poetiche vestigia preesistenti.
Un libro sul cambiamento e sui suoi segni– la parola Vestiges, infatti, definisce una traccia visibile di qualcosa che una volta esisteva ma che non esiste o non appare più - voluto da Gabriele Salini, che ha scelto personalmente l’obbiettivo sinestetico di Achille Filipponi, fondatore di Yard Press ( tra le più interessanti realtà editoriali indipendenti nel panorama attuale) per raccontare lo spirito innovativo e gli accostamenti inediti di G-Rough, che l’hanno portato ad essere, lui stesso, un’Opera. “Vestiges” è dedicato a Emanuele Garosci.