Accademico d’onore dell’Accademia Albertina

Torino - 13/03/2016 : 13/03/2016

Conferimento del titolo di Accademico d'onore dell'Albertina a S.A. il Principe Amyn Aga Khan e a Patrizia Sandretto Re Rebaudengo.

Informazioni

Comunicato stampa

Domenica 13 marzo 2016, alle 17.00, presso il Salone d’onore dell’Accademia Albertina, in occasione del finissage della mostra Emanuele Viscuso-Musica Solida e Incontro creativo di Emanuele Viscuso con gli studenti dell’Albertina di Torino, Il Consiglio accademico dell’Accademia, conferirà il titolo di “Accademico d’onore dell’Albertina” a S.A. Il Principe Amyn Aga Khan e a Patrizia Sandretto Re Rebaudengo. La prolusione all’onorificenza al principe Amyn Aga Khan sarà tenuta dal Direttore dell’Accademia, Salvo Bitonti mentre quella di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo sarà tenuta dal critico Luca Beatrice




Nato a Londra il 12 settembre 1937, il Principe Amyn Mohamed Aga Khan è il fratello minore di sua Altezza l’Aga Khan e il nipote del defunto Sultano Mohamed Shah Aga Khan. Il Principe Amyn ha passato la sua prima giovinezza nell’Africa orientale e al Cairo durante la Seconda Guerra Mondiale e, dopo la fine della guerra, ha frequentato la “Rosey School” in Svizzera. Ottenuta la laurea in lettere col massimo dei voti e con lode all’Università di Harvard nel 1960, egli continua i suoi studi alla Facoltà Superiore di Arti e Scienze di Harvard fino alla laurea in letteratura comparata nel 1963. Dopo Harvard, il Principe Amyn lavora presso il Dipartimento di Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite fino al 1968, anno in cui inizia a collaborare con il fratello.Il Principe Amyn ha un ruolo direttivo nella maggior parte dei consigli di amministrazione della rete d’istituzioni collegate all’Aga Khan e da lui sviluppate: la Fondazione Aga Khan, il Fondo Aga Khan per lo Sviluppo Economico (nel quale è presidente del Comitato Esecutivo), l’Agenzia Aga Khan per la Microfinanza, e il Fondo “Aga Khan Trust per l’Arte e la Cultura”. Quest’ultimo ha lo scopo di coordinare le attività culturali della Rete di Sviluppo dell’Aga Khan, che si concentrano sull’architettura e le costruzioni in società con una significativa presenza musulmana.Il Principe Amyn intrattiene da anni attive relazioni con vari musei, programmi e istituzioni culturali quali il MOMA e il Metropolitan Museum di New York, il Museo del Louvre a Parigi, la Fondazione per lo Sviluppo di Chantilly e ha fatto parte del Comitato di Acquisizioni dello stesso Louvre. Egli fa tuttora parte del Consiglio degli “Amici del Louvre” ed è presidente degli “Amici del Dominio di Chantilly”. Egli si è profondamente interessato al lavoro d’istituzioni designate al recupero di eredità culturali e, in particolare, è stato particolarmente attivo nel recupero di edifici storici, nel loro restauro e nella loro trasformazione in hotel e luoghi atti all’ospitalità. Fin dal 1997 è stato fiduciario del “World Monuments Fund” e ha fatto parte del suo Comitato Consultivo Internazionale. Per molti anni, è stato direttore del Progetto “La Via della Seta”, lanciato da Yo-Yo Ma.IL Principe Amyn è sempre stato anche profondamente interessato alla musica: in parallelo con gli studi ad Harward, ha studiato al conservatorio del New England ed è stato membro della giuria di vari premi musicali quali il Premio Venezia, il Premio Vendôme e il Concorso di Ginevra. Più di recente, il Principe Amyn ha partecipato attivamente fin dalla sua nascita al nuovo Museo Aga Khan a Toronto, in Canada (che ha aperto i battenti nel settembre 2014) e alla formazione delle sue collezioni. Egli stesso è un collezionista e frequentemente è stato finanziatore dei maggiori musei francesi e stranieri. È stato membro di giuria per il premio della 10a Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia nel 2006.


Patrizia Sandretto Re Rebaudengo è sposata e ha due figli. Dopo essersi laureata in Economia e Commercio all’università di Torino, si avvicina all’arte contemporanea, come collezionista, all’inizio degli anni ’90. La sua passione per l’arte si trasforma in attività organizzata nel 1995 quando dà vita alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, di cui è presidente. Nel 1997 viene inaugurata la prima sede della Fondazione a Guarene d’Alba (CN), Palazzo Re Rebaudengo. Nel 2002 la Fondazione prosegue nella sua attività di sviluppo e promozione dell’arte contemporanea, inaugurando un nuovo spazio espositivo a Torino, un centro di livello internazionale per lo studio, la sperimentazione e il confronto di artisti, critici, curatori e collezionisti di tutto il mondo. E’ membro dell’International Council e del Friends of Contemporary Drawing del MoMA di New York, dell’International Council della Tate Gallery di Londra, del Leadership Council del New Museum di New York, dell’Advisory Committee for Modern and Contemporary Art del Philadelphia Museum of Art e del Consiglio Culturale del Magazine Cartier Art. E’ socio onorario del Monaco Project for the Art. Dal 2008 è membro della Commissione Cultura di Confindustria Nazionale, membro della Giuria dei Letterati del “Premio Campiello – Confindustria Veneto”, membro del Consiglio Direttivo della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. Dal 2011 fa parte del Consiglio di Amministrazione della Scuola Nazionale Superiore delle Belle Arti di Lione. Dal 2014 è Presidente del Comitato Fondazioni Arte Contemporanea. Nel 2015 è membro della giuria del premio Hugo Boss Asia Art Award. Patrizia Sandretto Re Rebaudengo è insignita del “Montblanc Arts Patronage” Award (2003), del Premio “Marisa Bellisario” (2005), del Riconoscimento di Ufficiale della Repubblica (2005), del titolo di “Chevalier de l’ordre des Arts et des Lettres” conferito dalla Repubblica Francese (2009).



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Il titolo di Accademico d’onore è stato solo recentemente riattivato presso l’Accademia Albertina di Torino, sulla base di un’antica tradizione ottocentesca. Esso viene conferito, dal Consiglio Accademico, a eminenti personalità della cultura e delle arti in genere, che si sono particolarmente distinte in ambito nazionale ed internazionale in questo particolare campo.