A sculpir qui cose divine

Carrara - 27/06/2014 : 07/09/2014

Confluiscono all’interno di un unico progetto dal titolo “ A sculpir qui cose divine” tre mostre, tra loro molto diverse, ma che hanno come filo conduttore l’opera di Michelangelo e la sua presenza a Carrara con l’obiettivo di restituire alla città il ruolo storico di assoluto rilievo avuto nelle vicende biografiche dell’artista.

Informazioni

  • Luogo: CAP CENTRO ARTI PLASTICHE
  • Indirizzo: Via Canal del Rio - Carrara - Toscana
  • Quando: dal 27/06/2014 - al 07/09/2014
  • Vernissage: 27/06/2014 ore 21.30
  • Autori: Loris Cecchini, Massimo Siragusa, Michelangelo Buonarroti
  • Curatori: Giovanna Uzzani, Renata Ferri, Luciano Massari
  • Generi: arte antica, arte contemporanea
  • Orari: dal lunedì al sabato 9.00/13.00; dal giovedì alla domenica 20.00/24.00
  • Patrocini: Organizzata da: Carrara Fiere; IMM Carrara S.p.A.; Promossa da: Comune di Carrara; Associazione Industriali Massa-Carrara; Camera di Commercio Massa-Carrara; Fondazione Cassa di Risparmio Carrara; Accademia di Belle Arti di Carrara; Con il contributo di ERP e AMIA; Le aziende a Carrara Marble Weeks 2014: Coop. Cavatori Canalgrande; Coop. Cavatori Gioia; Coop. Cavatori Lorano; Euromarble; F.B. Cave; Franchi Umberto Marmi; Furrer S.p.A.; GVM; Graziani Marmi; Guglielmo Vennai S.p.A.; Il Fiorino; Marbo Srl; Marmi Canaloni; Marmi Carrara; Marmi e Graniti d'Italia; Max Marmi; Sagevan; SAM-Società Apuana Marmi; Santucci Group; StaminalStone; Studi d’Arte Cave Michelangelo; Successori Adolfo Corsi; Vanelli Ferdinando - RB Marmi Media partner Radio Nostalgia. Sponsor tecnico Martinelli Luce
  • Uffici stampa: MONICA ZANFINI

Comunicato stampa

Venerdì 27 giugno alle ore 21.30 inaugura presso il CAP-Centro d’Arti Plastiche di Carrara “A sculpir qui cose divine”, la mostra che il Comune di Carrara dedica ai 450 anni della morte di Michelangelo. Il progetto espositivo è a cura di Giovanna Uzzani ed è inserito nella Sezione Artistica di Carrara Marble Weeks 2014, a cura di Luciano Massari.
Carrara Marble Weeks è promossa da Comune di Carrara, Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Assindustria Massa-Carrara e Camera di Commercio Massa-Carrara e organizzata da Carrara Fiere e IMM Carrara


Confluiscono all’interno di un unico progetto dal titolo “ A sculpir qui cose divine” tre mostre, tra loro molto diverse, ma che hanno come filo conduttore l’opera di Michelangelo e la sua presenza a Carrara con l’obiettivo di restituire alla città il ruolo storico di assoluto rilievo avuto nelle vicende biografiche dell’artista.
La mostra dedicata a Michelangelo, che dà il titolo all’intero progetto, è curata da Giovanna Uzzani e offre l’occasione di porre a confronto i modelli delle Pietà michelangiolesche, dalla Pietà Vaticana alla Pietà Rondanini, che segnano l’inizio e la fine della parabola artistica del genio del Rinascimento, con un excursus di opere grafiche legate agli studi michelangioleschi.
Anche se non si tratta degli originali, le Pietà rappresentano un momento di riflessione sulle mutazioni artistiche, filosofiche e religiose dell’epoca in cui Michelangelo visse: dal raffinato naturalismo di radice classica presente nella Pietà di San Pietro, l’opera del Buonarroti attraversa le inquietudini religiose del suo tempo per giungere all’astrazione della Pietà Rondanini.
Un altro aspetto che viene evidenziato dall’allestimento del CAP è la fortuna dei modelli in gesso, di cui traccia la storia in maniera mirabile la curatrice nel suo saggio di catalogo, insieme alla fortuna che l’iconografia della Pietà ebbe nel contesto artistico/artigianale apuo-versiliese.
Oggi si assiste al recupero dei modelli in gesso, considerati preziose testimonianze della conoscenza e della fortuna degli antichi maestri come dimostrano le riproduzioni delle opere di Michelangelo che, anche grazie al numero infinito di copie, hanno fatto la fortuna dell’Artista nelle diverse epoche e fino ai quattro angoli del mondo.
Marble weeks 2014, nella sezione dedicata all’arte, mette così a confronto quei modelli esemplari con la ricerca di artisti contemporanei, che a quei modelli ancora vengono invitati a riferirsi. Rispetto a cinque secoli fa tutto è mutato: nuovi sono i codici, i valori di riferimento, i linguaggi espressivi, nel segno della discontinuità. Eppure, ancora una volta si propone il confronto, e la considerazione di una fatale continuità. Il classico Michelangelo incontra la contemporaneità.
Ed è proprio in questo contesto di confronto fra classico e moderno, fra continuità e discontinuità che si collocano le altre due mostre ospitate al CAP, quelle di Massimo Siragusa e di Loris Cecchini.
Il fotografo Massimo Siragusa con il progetto Lo spazio del marmo. Viaggio nei luoghi di Michelangelo, a cura di Renata Ferri, dedica i suoi scatti ai luoghi michelangioleschi per eccellenza, alla ricerca della loro ineffabile potenza evocativa . Siragusa, grande narratore di città, paesaggi, biblioteche, teatri e giardini ripercorre, attraverso il suo occhio, i luoghi michelangioleschi in città: si instaura così un dialogo col repertorio che il fotografo ha dedicato negli ultimi anni al tema Teatro d’Italia, composto da immagini che ritraggono le principali piazze e i luoghi maggiormente identitari del paese, i più noti e fotografati, dunque trasformati in stereotipi, svuotati della identità originaria e divenuti set di storie diverse.
In Bushwalking Loris Cecchini, uno dei più affermati protagonisti di livello internazionale della nuova scena artistica italiana, proporrà una serie di opere caratterizzate da una dialettica costante tra natura e artificio, dove il progettare stesso emerge come idea e ideale dell'opera compiuta e dove la trasfigurazione è l'elemento cardine. Loris Cecchini, che da sempre sperimenta materiali e tecniche diverse, si confronta, per la prima volta, con il marmo.
L’evento espositivo ideato per le celebrazioni dei 450 anni della morte di Michelangelo sarà corredato da una serie di incontri dedicati al genio del Rinascimento che si svolgeranno nel Giardino di Palazzo Binelli.
Si inizia il 14 luglio con una maratona per Michelangelo proposta da Marco Senaldi. Michelangelo immaginario a Carrara. Serata Michelangelo mette a confronto cinema video e scultura attraverso gli interventi di artisti, critici ed esperti di produzioni cine-televisive.
Sono, inoltre, previste altre due conferenze: Michelangelo e il Novecento uno sguardo su architettura arte e design dedicata all’esposizione-evento allestita a Casa Buonarroti e alla Galleria Civica di Modena, tema affidato a Marco Pierini; e la conferenza con Giovanna Uzzani, curatrice del progetto espositivo del CAP che prende il titolo dalla stessa mostra, A sculpir qui cose divine.

Loris Cecchini
Bushwalking
Dal 27 giugno 2014 al 7 settembre 2014
Carrara, CAP-Centro per le Arti Plastiche
Via Canal del Rio
Orari: dal lunedì al sabato 9.00/13.00; dal giovedì alla domenica 20.00/24.00

Opening 27 giugno ore 21.30.


Inaugura il prossimo 27 giugno alle ore 21.30, presso il Centro Arti Plastiche di Carrara la mostra di Loris Cecchini Bushwalking.
L’iniziativa fa parte del progetto espositivo “A sculpir qui cose divine” organizzato dal Comune di Carrara e curato da Giovanna Uzzani in occasione di Carrara Marble Weeks 2014. L’evento si inserisce nella Sezione arte di Carrara Marble Weeks curata da Luciano Massari. Carrara Marble Weeks è promossa da Comune di Carrara, Camera di Commercio di Massa-Carrara, Fondazione Cassa di Risparmio Carrara, Associazione Industriali Massa-Carrara. organizzata da Carrara Fiere; IMM Carrara S.p.A

Per questa occasione saranno esposte sei opere della produzione recente dell’artista (2012-2014) nelle quali percorsi linguistici differenti indicizzano le modalità di Cecchini nel trasfigurare la metafora naturale, traducendola in un’ idea di crescita organica e strutturale insieme, e allo stesso tempo giocando su un paradosso di senso tradotto nella natura stessa dei materiali di cui sono composte le opere.
Acciaio, vetro, materiali plastici e un nuovo lavoro in marmo, raccontano poeticamente un paesaggio culturale che si sovrappone costantemente e pone in stretta relazione differenti categorie estetiche, l’ambito scientifico e la tecnologia: ciò che di solito chiamiamo natura e quanto invece intendiamo con artificio diventano infatti un’unica realtà intrisa di significati estremamente complessi, gettata nello spazio.

L’opera in marmo “not yet titled” 2014, è azione fatta impronta di materia in divenire. Cecchini evidenzia l’azione plasmatrice trasformando un elemento rigido nel suo ossimoro apparentemente duttile, materializzando un processo creativo e innescando un cortocircuito tra nature contrapposte: una semplice impronta in plastilina tradotta in marmo statuario.
“Del riposo incoerente” 2012, è un’amaca in dimensioni reali tessuta in cristallo; un paradosso, una contraddizione intrinseca. L’amaca come immagine del riposo negato dalla natura stessa del materiale, diviene luogo di distanza poetica e negazione della funzione.
“Wallvawe vibration (asyncronous emotion) ” 2012, è un punto emotivo nell’architettura. Una vibrazione che investe la parete, muovendo la superficie come le onde sull’acqua o il propagarsi delle dune sulla sabbia.

“The soft landslides”, 2014, è un lavoro di centinaia di strati in feltro sintetico, rimanda alla morfologia delle rocce e alla stratificazione geologica presentandosi come una concrezione a parete, un frammento di paesaggio che rimanda al territorio di formazione dell’artista. Una sorta di mappatura di una geografia fisico-emotiva, sismografia sentimentale.
“Diagram Bushes”2013 e “The ineffable gardener”, 2013 sono sorta di diagrammi tridimensionali, sculture aperte che restituiscono la complessità matematica delle strutture naturali, composti da moduli generativi disegnati da Cecchini e prodotti industrialmente in acciaio. Gli elementi s’innestano l’uno nell’altro e si propagano in modo rizomatico e frattale dando luogo a concatenazioni minimali e allo stesso tempo organiche.
Loris Cecchini (Milano 1969) Loris Cecchini ha esposto in numerose collettive e personali in Italia e all’estero. Si ricordano tra le altre la sua partecipazione alla 48 Biennale di Venezia del 2001, alla Biennale di Valenza nello stesso anno ( a cura di A. Bonito Oliva), al Palais de Tokyo nel 2004, al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci nel 2009. Nel 2014 vince il Premio Arnaldo Pomodoro per la scultura e alla Fondazione Pomodoro è in corso (fino al 27 giugno) la personale Modulo e modello.