Gli spazi nascosti di Josè Manuel Ballester

Genova - 15/09/2017 : 15/10/2017

Mostra "Gli Spazi Nascosti di Josè Manuel Ballester nei Palazzi di Genova" curata dall' associazione Progetto A.

Informazioni

Comunicato stampa

Musei di Strada Nuova, Via Garibaldi 11, 16124 Genova (GE)


Museo Nazionale di Palazzo Reale, Via Balbi 10, 16126 Genova (GE)



L’Associazione culturale Progetto A presenta la sua prima mostra Gli spazi nascosti di Josè Manuel Ballester nei Palazzi di Genova, il cui titolo riprende il nome della serie, nota a livello internazionale, Espacios Ocultos di José Manuel Ballester (1960), pittore e fotografo spagnolo. L’artista rielabora alcuni dei più celebri capolavori del passato rimuovendone figure umane e animali e lasciando che a emergere sia lo spazio sottostante

Il metodo di lavoro di Ballester prevede l’intervento diretto sulle fotografie ad alta definizione dei dipinti, dei quali ricostruisce le porzioni di sfondo mancanti: il risultato finale è una nuova opera, che si discosta completamente dall’originale, stampata poi su tela o altro supporto. Tra gli intenti del progetto vi è quello di instaurare un dialogo con i grandi classici attraverso una prospettiva contemporanea. Come sottolinea lo stesso Josè Manuel Ballester in numerose interviste, se si guarda all’arte contemporanea il suo lavoro ha de i precedenti: già Salvador Dalì in Self Portrait as Mona Lisa (1954) aveva rielaborato La Gioconda di Leonardo trasformandola in una nuova opera, mentre prima ancora Marcel Duchamp con L.H.O.O.Q. (1919) aveva agito sullo stesso dipinto, aggiungendo a una riproduzione fotografica dell’opera un paio di baffi, un pizzetto e l’irriverente scritta L.H.O.O.Q. Gli intenti di Dalì e Duchamp differiscono però da quelli di Ballester: le loro opere possono infatti essere considerate come atti di dissacrazione nei confronti dell’arte, come tentativi di eliminare ogni aspetto di sacralità attribuito al testo pittorico . L’artista madrileno, invece, intende rapportarsi in maniera rispettosa con il dipinto originale, creare una relazione di stretta reciprocità e instaurare così un dialogo inedito tra passato e presente.

Alla serie Spazi Nascosti si aggiungono ora quattro nuove opere ispirate ad alcuni tra i più importanti dipinti conservati presso i Musei di Strada Nuova e Palazzo Reale di Genova e scelti personalmente dall’artista: Lugar para la crucifixión 2, 2017 (Crocifissione di Antoon Van Dyck, Museo di Palazzo Reale), El salón de Paulina, 2017 (Ritratto di Paolina Adorno Brignole Sale di Antoon Van Dyck,, Musei di Strada Nuova – Palazzo Rosso), Lugar de Tortura 2, 2017 (San Sebastiano di Guido Reni, Musei di Strada Nuova – Palazzo Rosso) e Lugar de Tortura, 2017 (Pala di Francesco Lomellini di Filippino Lippi, Musei di Strada Nuova – Palazzo Bianco). In occasione della mostra, queste verranno collocate accanto alle opere originali, nell’intento di valorizzare i musei che ospitano e arricchire il panorama artistico-culturale genovese, scopo perseguito dalla stessa associazione Progetto A. Inoltre, presso gli spazi di Palazzo Bianco, verrà eccezionalmente esposta l’opera di Ballester 3 de Mayo, ispirata al celebre dipinto Los fusilamientos del tres de mayo di Francisco Goya conservato al Museo del Prado di Madrid.




José Manuel Ballester (Madrid, 1960), pittore e fotografo, si laurea in Belle Arti nel 1984 pre sso l’Università Complutense di Madrid. Nei primi anni della sua carriera artistica, mostra un particolare interesse per la pittura della scuola italiana e fiamminga dal XV al XVIII secolo. A partire dagli anni Novanta focalizza il suo interesse sulla fotografia: i suoi soggetti sono spazi architettonici interni ed esterni, vuoti o in processo di trasformazione. Nel 2012, in occasione della XI edizione di FOTOGRAFIA, la Real Accademia di Spagna a Roma propone la mostra SPAZI NASCOSTI, che, partendo da Espacios Ocultos di qualche anno prima, si focalizza sull’arte rinascimentale italiana. L’anno successivo, Ballester è protagonista di numerose mostre personali: 60 miradas a Ferrovial al CaixaForum di Madrid, Bosques de Luz alla Tabacalera di Madrid e Concealed Spaces al Frost Art Museum di Miami, la quale si configura come un ulteriore ampliamento della ricerca di Espacios Ocultos. Parallelamente a queste esposizioni personali, alcune sue opere sono inserite in mostre collettive: Seducidos por el arte: pasado y presente de la fotografía al CaixaForum di Barcellona e di Madrid, One Painting al CAAM di Las Palmas di Gran Canaria. Ballester ha partecipato a diverse edizioni di alcune importanti fiere d’arte: ARCO a Madrid, Art FORUM a Berlino, PARIS PHOTO e FIAC a Parigi, ARMORY SHOW a New York, CIGE a Pechino e ART CHICAGO. Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti, si segnalano il Premio Nazionale di Fotografia in Spagna nel 2010, il Premio di Cultura 2008 della regione di Madrid, nella disciplina Fotografia, e il Premio di Pittura Francisco Goya nel 2006. Le sue opere sono state esposte in alcuni dei principali musei internazionali, tra cui il Reina Sofia di Madrid e il Guggenheim di Bilbao. Al momento Ballester collabora con gallerie d’arte di Toronto, New York, Sa n Paolo, Parigi, Berlino, Pechino e Madrid.

Progetto A è un’associazione culturale nata nell’aprile 2015 dall’iniziativa di sei studenti del corso di laurea in Storia dell’Arte e Valorizzazione del Patrimonio Artistico dell’Università di Genova. L’idea s i è sviluppata a seguito della collaborazione con l’Archivio d’Arte Contemporanea dell’Università di Genova per la realizzazione della mostra La tecnologia non c’entra! – L’opera grafica di Eugenio Carmi curata da Leo Lecci e Roberta Lucentini, presso il Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce. È stato lo stesso Eugenio Carmi a realizzare l’iconico logo dell’associazione. Ad oggi Progetto A ha collaborato ad altre due mostre, attraverso la progettazione, organizzazione e realizzazione degli allestimenti di InOneAllMOvie, personale di Paolo Lipari tenutasi dal 2 al 20 marzo 2016 presso il Teatro del Falcone del Museo di Palazzo Reale di Genova, e, nel giugno dello stesso anno, di Latte+Ghiaccio, mostra principale del Gelati Fanzine Festival, dedicato all’editoria e all’illustrazione indipendenti, presso Sala Dogana di Palazzo Ducale a Genova. Per la realizzazione della sua ultima mostra, Gli spazi nascosti di Josè Manuel Ballester nei Palazzi di Genova, Progetto A ha collaborato con i Musei di Strada Nuova e il Museo Nazionale di Palazzo Reale di Genova, con il prezioso contributo dell’Università di Genova e dell’associazione culturale Luoghi d’Arte.



Progetto A:
Sede c/o Università di Genova, AdAC, via Balbi 4, V piano, 16126 Genova (GE)

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