17. Mostra Internazionale di Architettura – Padiglione Italiano

Venezia - 21/05/2021 : 21/11/2021

Il progetto Resilient Communities rappresenta l'Italia alla Biennale Architettura 2021.

Informazioni

Comunicato stampa

PADIGLIONE ITALIA
alla 17. Mostra Internazionale di Architettura - La Biennale di Venezia
COMUNITÀ RESILIENTI
Curatore: Alessandro Melis
Come il genoma e il cervello umani, il padiglione sarà una giungla abitata da strane
e affascinanti creature, in un viaggio che non potrà lasciare indifferenti coloro
che cercano risposte inedite a inderogabili sfide epocali
Roma, 23 aprile 2021 - Comunità Resilienti, questo il nome scelto per il Padiglione Italia alla prossima
Biennale Architettura 2021, pone al centro dell’esposizione, in tutta la sua viva drammaticità, la questione
del cambiamento climatico e le impegnative sfide che interpellano l’architettura

In particolare, intende
sottolineare come il cambiamento climatico stia mettendo a dura prova la sostenibilità del sistema urbano,
produttivo e agricolo e quali siano le principali criticità e opportunità del nostro presente.
Il progetto, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura,
si fonda sulla ferma convinzione che l’architettura debba contribuire in modo concreto al
miglioramento della qualità della vita fornendo adeguate risposte agli epocali mutamenti ambientali
e sociali in atto.
Principale obiettivo del Padiglione Italia sarà quello di far riflettere in modo inedito i visitatori sui
meccanismi di resilienza delle comunità, prioritaria chiave di lettura per il recupero di una nuova
forma di interazione tra spazio urbano e territorio produttivo, all’insegna dell’interdisciplinarietà
delle competenze e delle logiche evolutive non deterministiche, elementi centrali nei momenti di
transizione.
Siamo consapevoli - dichiara il Ministro della Cultura Dario Franceschini - di quanto l’architettura sia
chiamata a dare un contributo sempre più qualificato e interconnesso al nostro vivere comune, sollecitato da
molteplici criticità sociali e ambientali. Obiettivo del Padiglione Italia 2021 è promuovere una riflessione sulla
capacità di trasformazione ed adattamento delle comunità italiane, ormai necessaria, per rispondere,
localmente, alle sfide globali. Non possiamo sottrarci a questo imprescindibile compito, ma piuttosto
condividere i passi avanti fatti dalla ricerca italiana in molti campi su questi temi di vitale importanza. Con esso
ci auguriamo di dare un contributo significativo che possa portare i suoi frutti anche oltre il tempo della
prestigiosa rassegna veneziana.
Comunità Resilienti - sottolinea il Direttore Generale Creatività Contemporanea del MiC e Commissario
del Padiglione Italia Onofrio Cutaia - propone delle soluzioni concrete per il nostro Paese. Entro venti anni le
nostre periferie saranno chiamate a trasformarsi in comunità resilienti, capaci cioè di contrastare
positivamente la pressione sociale ed ambientale attualmente in atto. La città italiana rappresenta un
concentrato di conoscenza applicata a cui attingere per rimodellare le periferie urbane, le aree prioritarie e
complesse del Paese, per riflettere sulla contemporaneità e sulle sfide che essa pone al futuro dell’architettura.
Valorizzare questo patrimonio di conoscenza, a partire dal modello della città italiana, compatta ed ecologica,
divulgare i risultati della ricerca applicata, soprattutto al di fuori degli ambiti disciplinari ed accademici, sono le
sfide che il curatore Melis lancia a tutti noi.
Il Padiglione Italia – commenta il curatore Alessandro Melis - sarà esso stesso una comunità resiliente,
costituita da 14 “sotto comunità”, intese come laboratori operativi, centri di ricerca o casi studio, secondo due
fondamentali direttrici: una riflessione sullo stato dell’arte in tema di resilienza urbana in Italia e nel
mondo attraverso l’esposizione delle opere di eminenti architetti italiani e un focus su metodologie,
innovazione, ricerca con sperimentazioni interdisciplinari a cavallo tra architettura, botanica,
agronomia, biologia, arte e medicina. Stephen Jay Gould ed Elizabeth Vrba hanno rivoluzionato la
tassonomia della biologia introducendo il termine “exaptation” ovvero il meccanismo non deterministico della
selezione naturale: euristicamente, il Padiglione Italia promuoverà l'exaptation architettonica come
manifestazione di diversità, variabilità e ridondanza, sfidando l'omogeneità estetica deterministica a
favore della diversità delle strutture creative. Come il genoma e il cervello umani, il padiglione sarà una
giungla abitata da strane creature dove poter ascoltare un rumore di fondo che è già assordante e che
richiede una risposta adeguata, facendo ricorso a nuovi paradigmi della conoscenza. Secondo quanto
proposto dal curatore della Biennale Architettura 2021 Hashim Sarkis, nel Padiglione verrà dato rilievo
all'aspetto esperienziale e immersivo, privilegiando forme espressive legate alla graphic novel, al gaming,
in toni e modalità di ispirazione cyber punk, avvalendosi del contributo di indiscussi maestri del settore per
avvicinare e sensibilizzare, questo è l’auspicio, un pubblico ampio e giovane.
Il Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2021, novità assoluta, sarà a impatto CO2 quasi zero. Per
raggiungere tale scopo si è proceduto a predisporre una sottrazione + integrazione dei materiali del
Padiglione Italia 2019 per la 58. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia e una
rilocalizzazione in forma permanente di tutto quello che verrà prodotto. Sarà un’opportunità unica non
solo per mostrare opere coerenti con gli obiettivi della proposta, ma anche un’occasione di studiare il ciclo di
vita di una realizzazione in un contesto di resilienza.
Al fine di ampliare la risonanza, l’approfondimento e la diffusione dei contenuti del progetto curatoriale, è
stato definito un ricco calendario di eventi-panel in presenza e digitali per tutta la durata della
manifestazione che potranno essere consultati e seguiti anche sul sito del Padiglione Italia.