100×100=900

Roma - 23/11/2013 : 10/12/2013

Magmart | video under volcano organizza il progetto videoartistico 100x100=900 (100 videoartists to tell a century), per celebrare i 50 anni della videoarte, convenzionalmente ricorrenti nel 2013 e calcolati dalla data in cui Nam June Paik realizzò la sua prima video installazione in Germania.

Informazioni

  • Luogo: VISIVA
  • Indirizzo: Via Assisi 117, Roma (zona San Giovanni) 00181 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 23/11/2013 - al 10/12/2013
  • Vernissage: 23/11/2013 ore 18,30
  • Generi: arte contemporanea, collettiva, new media
  • Orari: da Lunedì a Venerdì dalle 12 - 19,30 / Sabato e Domenica o oltre l’orario di apertura su appuntamento.

Comunicato stampa

Sabato 23 novembre alle ore 18,30 presso VISIVA, Magmart | video under volcano organizza il progetto videoartistico 100x100=900 (100 videoartists to tell a century), per celebrare i 50 anni della videoarte, convenzionalmente ricorrenti nel 2013 e calcolati dalla data in cui Nam June Paik realizzò la sua prima video installazione in Germania.

100 videoartisti, circa 100 ore di videoarte che verranno proiettate in loop presso VISIVA sino al 10 Dicembre 2013. Ogni fruitore, potrà assistere dal lunedì alla domenica 24 ore su 24, ai video lasciati in loop nelle nostre gallerie



A seguire sabato 30 NOVEMBRE verrà organizzato un incontro con curatori e artisti partecipanti al progetto. ARTISTI PRESENTI ALLA CONFERENZA: Maria Korporal, Lino Strangis, Francesca Fini, Silvia De Gennaro, Francesca Leoni, Chiara Tommasi, Piero Chiariello
CURATORI PRESENTI ALLA CONFERENZA: Enrico Tomaselli, Veronica D’Auria, Fabrizio Pizzuto, Luca Basilico.

L’idea base del progetto è che per evolvere bisogna comprendere cosa del passato va archiviato definitivamente. In questo senso, chiamare 100 videoartisti ad interpretare ciascuno un anno del secolo scorso, oltre a costituire una vera e propria narrazione complessiva del ‘900, rappresenta un tentativo di elaborazione del passato, non a caso affidato ad artisti, e non a caso videoartisti - in quanto l’immagine in movimento (cinema, televisione, web) è uno degli elementi caratterizzanti del ‘900.

Mai forse come la videoarte, un’arte è stata così intimamente prossima ai linguaggi della contemporaneità, alla loro grammatica e sintassi. Ed il progressivo passaggio al digitale di ogni forma espressiva per immagini, rende sempre più sottile il diaframma che separa l’utilizzo artistico del medium da tutti gli altri usi.
In questo senso, la videoarte può ragionevolmente considerarsi come la forma d’arte più interna al XXI secolo, ed in ciò - quindi - dotata degli strumenti comunicativi più atti al confronto su questo crinale tra i primi due millenni. E per ciò stesso, è anche - potenzialmente - quella che in prospettiva può esercitare un più significativo influsso sulle forme della comunicazione.
Affrontare, attraverso uno sguardo artistico e plurale, la storia del ‘900, vuole quindi essere - ad un tempo - una narrazione corale e visionaria del secolo, la sua rilettura in chiave artistica, la sua interpretazione ed elaborazione. Rifuggendo da uno sguardo storiografico o politico, per sua natura di parte, e facendo invece ricorso allo sguardo degli artisti, soggettivo e parziale ma non di parte, il progetto vuole stimolare una riflessione collettiva sulle radici prossime del nostro presente.
E l’assoluta libertà di ciascun artista, il cui unico vincolo sarà di focalizzare il proprio lavoro su un determinato anno, porterà presumibilmente con sé una capacità di scompaginamento, ed al tempo stesso di ri-allineamento, della nostra visione del secolo breve.

100x100=900 chiama anche gli artisti a sperimentare un diverso contesto per la propria produzione; infatti, per quanto la libertà interpretativa sia fortemente sollecitata, è evidente - in primis agli stessi artisti coinvolti - che la visione complessiva delle opere determinerà un meta-livello di lettura, che comprende e supera quello di ciascun opera. Questa consapevolezza è altamente probabile - per quanto in forme imprevedibili - che si rifletta sul processo creativo. Al tempo stesso, questa è la prima volta che si da vita ad un progetto del genere, quantomeno nel campo della videoarte, e quindi è esso stesso un esperimento. In assoluta consapevolezza delle enormi differenze, il modello ispiratore del progetto può in qualche misura identificarsi in Terræ Motus, laddove Lucio Amelio chiamava un gruppo di artisti ad intervenire - in modo appunto complessivo - su un evento di tragica grandezza come il terremoto.
Al completamento del progetto, verrà pubblicato un catalogo. In tale pubblicazione si intende anche coinvolgere un ristretto numero di giovani critici, preferibilmente anch’essi di diversa provenienza geografica e culturale.

Il manifesto del progetto, pubblicato sul sito www.9hundred.org:
Human life passes through two fundamental season, youthfulness and adulthood. What we become result from that which we have been. This is true for individuals, as well as communities.
The american videoartist Bill Viola has said that: “The digital era will overwhelm us, as it happened with the industrial revolution. And I am not talking about technological changes, such as the internet, Twitter or in art. The changes will hit all of life: from politics to science, from medicine to culture. Will change our way of life. The role of artists will be even more relevant. Our vision will communicate knowledge and compassion.”
Therefore, the role of artists is very important. Art can help us to observe and understand the transition between the two human seasons. This evolutionary shift, step-by-step, entails reaching an understanding of what aspects of the past must be definitively archived. Our past and our roots are firmly anchored in the 1900s. Even in such an fast time, where all our lives are subjected to the stress and excitement of the accellerating speed of change, the greater part of our culture remains a child of 20th century.

Gli artisti
Il progetto nasce in forte contiguità con il festival Magmart | video under volcano, che negli anni ha costruito una comunità di videoartisti - ed un network di organizzazioni internazionali che fanno della videoarte il focus principale della propria azione. In questa prospettiva, la scelta più naturale è stata quella di invitare i 100 artisti selezionandoli tra i vincitori delle precedenti edizioni del festival.
I cento artisti selezionati dai 5 continenti ed invitati sono:
Agreste Barbara, Akar Recep, Al Kafaji Resmi, Amaducci Alessandro, Antoshina Tatiana, Apablaza Hernan, Benben Lei, Bolewsky Christin, Bookchin Natalie, Boukhari Nisrine, Cairaschi Gérard, Chartier Russell J., Cosic Zlatko, Csernak Boldizsar, de Bemels Antonin, De Feo Matilde, De Gennaro Silvia, De Vita Alessandro, Ebert Axel, Fatima Khan Nida, Fato Matteo, Feldmann Didier, Fini Francesca, Fleisch Thorsten, Flowers Matt, Formenti Franca, Godenaire Paupère Thomas, Goto Suguru, Grafsgaard James, Gwiazda Henry, Imhoff Igor, Jun'ichiro Ishii, Kawamura Yuki, Ketterman Paul, Koebel Caroline, Korporal Maria, Kristiansen Ulf, Laffon Jérémy, Lasri Hicham, Lee Hyung-suk, Leneweit and Rodriguez Marius and Rocio, Lossgott Kai, Lotan Tal, Luciani Paola, Malpede Andrea, Mander Luca Christian, Mazzocchi Chiara, Melo Cláudia, Merino Albert, Miller Dennis, Min Jac, Monoscopestudio, Montarcé Matías, Mourad Kevork, Mrzljak Lucija, Murka Maarit, Nobis Margit, Novellino Antonello, O'Byrne Ryley, Ogawa Yuki, Okaku Noriko, Orion Eden, Owenns Jimmy, Pak Yin Wong, Passa Chiara, Penhoat Hervé, Pesce Michele, Pesci Gabriele, Périot Jean-Gabriel, Raciti Loredana, Rangsch Rona, Raoli Mario, Ray-V Elkayam Revital, Rizzo Emilio, Roßacher Gerald, Sanchez Agustin, Sanchez Lopez Elvira, Sanderson Philip, Sanhueza Mauricio, Shah Vishal, Shahar Marcus, Song Hyun Ju, Souaiby Eli, Stermitz Evelin, Stojic Danilo, Strangis Lino, Straver Ries, Tamajon Fernando G., Todorovic Vladimir, Tuoto Arthur, V.G. Venugopal, Viana Cleantho, Villani Marco, Wube Ezra, Xi Feng, Xiaochun Miao, Yamada Kentaro, Zhifei Yang, Zignone Maya, 3P=3Players

Il network
Il progetto prevede una prima presentazione ufficiale a Napoli, nel corso del Forum Universale delle Culture 2013, a cui farà poi seguito un tour internazionale, realizzato attraverso la partnership con altre organizzazioni, facenti parte del summenzionato network o meno.
Un primo invito è stato quindi rivolto a quanti fanno parte di questa rete.
VISIVA, ACTIVA, AllArtNow, Art Video Exchange, Athens Videoart Festival, Cairo Video Festival, Conflito Estetico, Crosstalk Video Art festival, danubeVIDEOARTfestival, elmur.net, Experimenta India, FIVA Festival, Fonlad, Gaza’s International Festival for Video Art, InstantsVideo, Kurye Video Festival, La Tostadora, Loop Barcelona, Miden festival, Optica Festival, Orebro Art Video Screening, Oslo Screen Festival, OK Video Festival, Saisonvideo, Simultan Video Festival, Videoarte en Movimiento, Video Art & Experimental Film Festival, Videobrasil, VideoFormes, Videoholica.

Ulteriori contatti saranno successivamente avviati con altre organizzazioni e con singoli curatori, per assicurare la più ampia presentazione possibile del progetto, nei cinque continenti.
Sul sito del progetto, alla pagina www.9hundred.org/partners.php è possibile visionare in tempo reale l’elenco degli organismi che hanno già aderito.



INFORMAZIONI TECNICHE

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il progetto per celebrare i 50 anni della videoarte

Inaugurazione: sabato 23 novembre dalle ore 18,30
Seminario e incontro con artisti e curatori sabato 30 novembre dalle ore 18,30

VISIVA - la città dell’immagine
Via Assisi 117, Roma (zona Re di Roma,)
00181 - Roma

tel + 348 0380883 o 06 96042680
5 min da Metro Furio Camillo o Ponte Lungo
4 min da stazione Termini
Sito: www.visiva.info
Fb: visiva.citta.immagine
Email: [email protected]

Ingresso gratuito
Orari di apertura: da Lunedì a Venerdì dalle 12 - 19,30 / Sabato e Domenica o oltre l’orario di apertura su appuntamento.

La mostra è ospitata per la prima volta in Italia presso VISIVA - la città dell’immagine, il nuovo polo culturale più grande in Italia. Da fabbrica di legnami dei primi del '900, ad ex fabbrica di caffè e midollino, ieri ex supermercato, oggi trasformata nella "città delle immagini”, nasce il primo centro culturale del Lazio, che è lo spazio privato più grande in Italia. VISIVA intende valorizzare il processo di crescita dell’imprenditoria culturale e creativa sul territorio italiano favorendo un ambiente stimolante alla crescita di progetti, idee e collaborazioni, per valorizzare i migliori talenti e le migliori progettualità.