Fantagraphic. Cento serie televisive ridisegnate da Massimo Giacon

Nell’album “…Ed è subito serial” l’eccentrico artista-fumettista-designer Massimo Giacon documenta la propria bulimia televisiva, immortalando le serie più e meno famose di ieri e di oggi. Tra devozione nerd e sarcastico disincanto.

Massimo Giacon – ...Ed è subito serial (Panini 9L, Modena 2018). Cover
Massimo Giacon – ...Ed è subito serial (Panini 9L, Modena 2018). Cover

Queste sono 100 serie viste da me. Non sono ‘le più belle serie del mondo’. Sono le serie che nella mia vita ho effettivamente visto. Dentro ci sono serie cult, serie famosissime, serie premiatissime, ma anche serie viste e ricordate da me e altri quattro gatti, serie imbarazzanti che vedo di nascosto da mia moglie come se fossero i peggiori porno tedeschi. Non c’è un criterio di qualità. Le ho viste tutte e a modo mio le ho amate tutte come se fossero pezzi di una bizzarra collezione personale. E così, evviva, si spazia da Ai confini della realtà a Downton Abbey, da Desperate Housewives e Sandokan, da Hitchcock presenta Hitchcock a The Handmaid’s Tale, da Westworld a Star Trek, da Il segno del comando a Z Nation, da Doctor Who a Black Mirror, da Il trono di spade a Batman, da Scrubs Alla conquista del West, da Colombo a Stranger Things, e così via, in distoniche bicromie, per altre 82 volte… Massimo Giacon (Padova, 1961) si diverte e ci diverte nel resuscitare e condensare ore e ore e ore di sue e nostre sedute davanti allo schermo famigliare a emozionarci e a trepidare per le vicende di personaggi spesso altamente improbabili (ma lo spettacolo si basa sull’eccezione e non sulla regola, no?).

Massimo Giacon – ...Ed è subito serial (Panini 9L, Modena 2018). Orange is the new black
Massimo Giacon – …Ed è subito serial (Panini 9L, Modena 2018). Orange is the new black

UN FESTIVAL DI OSSIMORI

Ironico e autoironico come sempre, Massimo Giacon – “nasce a Padova nel 1961. Viene traumatizzato dalla visione di Belfagor e Biancaneve e i sette nani a sei anni d’età. Da quel momento diventa un onnivoro divoratore e fabbricatore d’immagini” – mette al servizio di questo catalogo d’interesse sociologico la sua arte ognora bizzarra: un disegno pupazzettistico e grottescheggiante a veicolare contenuti ammiccantemente pop dove il serio si vela dietro il faceto. Un festival di ossimori: partecipato distacco, divertimento neurotico, folgorante sintesi analitica. Così il coinvolgimento e la complicità prima o dopo sono assicurati per ciascuno di noi: ciascuno di noi ne ha vista almeno qualcuna, tra queste cento serie, anzi probabilmente molteplici. E la navigata immediatezza con cui l’autore ce le strizza in una paginetta (bellamente orizzontale, con a sinistra un’immaginona a copertina e a destra una sequenzina fumettata) è perfetta figlia del nostro tempo: l’operazione è nata social. Infatti “questo libro nasce quasi per caso. Su Facebook mi divertivo a recensire le serie televisive a mano a mano che le vedevo. Facevo degli schizzi e poi li postavo insieme alle mie impressioni a caldo, e così raccoglievo pareri di altri fan e li scambiavo con loro, litigavo. Tutto era molto spontaneo, non era un lavoro. Poi vari editori mi hanno detto: ma perché non trasformi la tua passione in un libro?”.

Massimo Giacon – ...Ed è subito serial (Panini 9L, Modena 2018). Breaking Bad
Massimo Giacon – …Ed è subito serial (Panini 9L, Modena 2018). Breaking Bad

TRA IRONIA E REALTÀ

Tutto molto spontaneo, appunto, non un lavoro; e per conseguenza spesso spassoso: è questo il bello di …Ed è subito serial. Allineando recensioni acidule anzichenò, l’arte nonchalante di Giacon ci fa rimbalzare di nuovo vivide nella memoria antiche e recenti emozioni, rinverdendo entusiasmi e noie, simpatie e antipatie. Anche affezioni non del tutto peregrine, se è vero che – come ci fa notare lui mentre regola il traffico nel congestionato crocevia di corpi e attori feticcio – “quando si conclude una serie che ci piace, per un po’ sentiamo un senso di vuoto, come se un amico stretto ci avesse lasciato; e quando un attore diventato famoso per un ruolo in una serie di successo ricomincia una nuova vita con una nuova serie in un ruolo completamente diverso ci sentiamo traditi”. Come volevasi dimostrare: dietro l’apparenza tutta ludica si accomoda la pure scomoda riflessione sul nostro strambo presente nella società dello spettacolo, circondati come siamo di famigliari anche solo virtuali. Il giocoso esibizionista Giacon nasconde sempre qualche scheletrino sotto il suo malandrino giaccone.

Ferruccio Giromini

Massimo Giacon – …Ed è subito serial
Panini 9L, Modena 2018
Pagg. 112, € 20
ISBN 9788891241504
http://comics.panini.it

Dati correlati
AutoreMassimo Giacon
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Ferruccio Giromini
Ferruccio Giromini (Genova 1954) è giornalista dal 1978. Critico e storico dell'immagine, ha anche esercitato attività di fotografo, illustratore, sceneggiatore, regista televisivo. Ha esposto sue opere in varie mostre e nel 1980 per la Biennale di Venezia. Come consulente editoriale, ha diretto collane di libri, cd-rom, video, periodici per diversi editori. Dal 1979 tiene corsi e laboratori per istituzioni scolastiche pubbliche e private, tra cui dal 1988 per l'Istituto Europeo di Design di Milano. È docente collaboratore della rete italiana dell’Università del Fumetto. Finora ha curato e presentato cinquecento esposizioni e manifestazioni su illustrazione, fumetto, fotografia, cinema d’animazione, arti visive contemporanee, in Italia e nel mondo, e ha fatto parte di centoquaranta giurie, in molti casi in qualità di Presidente. A partire dal 1982 è stato consulente artistico di varie manifestazioni: il Premio Andersen-Baia delle Favole di Sestri Levante, il Festival Internazionale Comics "Babel" di Atene, il Festival Nuvole parlanti. Fumetto in palcoscenico di Genova, il Mondo Mare Festival in Liguria, il Festival Suq di Genova. Per alcuni anni ha condiviso la direzione della mostra internazionale di cinema d'animazione Cartoombria di Perugia. Dal 2007 è direttore artistico del Premio "Sergio Fedriani" di Genova e nella stagione 2008/09 ha ideato e diretto il Festival Fantastiche Terre di Portofino in Liguria. Dal 2008 è condirettore del Premio Skiaffino di Camogli.

LEAVE A REPLY