Una università canadese si è aggiudicata una rarissima copia del First Folio di Shakespeare

L’Università della British Columbia ha acquisito l’esemplare datato 1623 che sarà esposto alla Vancouver Art Gallery. Il volume è la prima testimonianza di capolavori come il Macbeth e La tempesta.

Il First Folio al Victoria and Albert Museum di Londra

Una copia originale del First Folio di William Shakespeare è appena stata acquistata dall’Università della British Columbia, in Canada. Il volume William Shakespeare’s Comedies Histories and Tragedies – creato nel 1623 dagli amici e collaboratori del più grande drammaturgo britannico, sette anni dopo la sua morte – non è stato replicato che in 235 copie. I First Folio sono oggi tra i libri rari più desiderati e cercati del mondo. Ora, a quasi quattro secoli esatti dalla sua stampa, la copia acquisita dalla UBC di Vancouver sarà esposta alla Vancouver Art Gallery, tra il 15 gennaio e il 20 marzo, accanto a tre copie dell’opera di Shakespeare edite nel XVII secolo.

The Droeshout portrait of William Shakespeare, 1623, Fonte Wikipedia
Il ritratto Droeshout di William Shakespeare, 1623, Wikipedia

IL FIRST FOLIO SHAKESPEAREANO

Il First Folio – acquistato dalla UBC attraverso Christie’s da un collezionista privato americano – è particolarmente importante per il ruolo avuto nel preservare l’opera di Shakespeare e la sua reputazione. Ma non solo: delle 36 tragedie e commedie che contiene, 18 non erano mai state pubblicate prima e si sarebbero potute perdere completamente in assenza di questa edizione come La bisbetica domata, il Macbeth, il Giulio Cesare, La tempesta, La dodicesima notte e Il racconto d’inverno. L’ultima volta che Christie’s aveva venduto una copia del First Folio, nell’ottobre del 2020 per quasi dieci milioni di dollari, era stata dichiarata come una delle cinque copie rimanenti in mani private. L’Università della British Columbia, un istituto pubblico e quindi con risorse limitate, è riuscito ad aggiudicarsi il pezzo grazie al supporto di un consorzio di donatori nordamericani.

La nuova Vancouver Art Gallery © Herzog & de Meuron

LA MOSTRA ALLA VANCOUVER ART GALLERY

“La figura di Shakespeare è sempre stata ibrida e sfaccettata: c’è così tanto che non sappiamo ancora di lui, e i quattro Folio che mettiamo in mostra illustrano proprio questo: ognuno ha una versione delle opere leggermente diversa dalle altre”, ha detto il direttore della VAG Anthony Kiendl. La mostra – curata dal professor Gregory Mackie, curatore delle collezioni speciali dell’università, e da Katherine Kalsbeek, a capo della sezione dei libri rari della biblioteca della UBC – affiancherà alle copie in mostra un display digitale animato, su cui si potranno osservare le pagine ricche di annotazioni, e una serie di piccole funzioni interattive attivabili sugli smartphone dei visitatori. All’interno dell’audioguida, infine, saranno presenti delle parti di commedie recitate da Christopher Gaze, noto per la sua partecipazione al Bard on the Beach Shakespeare Festival della città. “Non abbiamo mai fatto una mostra così: le funzioni digitale riportano davvero in vita i testi”, ha chiosato Kiendl.

– Giulia Giaume

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.