OceanGate organizza spedizioni per studiare il relitto del Titanic. Ci si può unire all’equipaggio

Unirsi alla missione scientifica che documenterà i resti del transatlantico sprofondato oltre un secolo fa, scendendo negli abissi delle profondità marine: è ora possibile, ma (disclaimer!) il biglietto ha un costo molto salato.

Titan credits OceanGate
Titan credits OceanGate

La vicenda del Titanic è ricordata tutt’oggi come una pagina tragica della storia del Novecento, che turbò profondamente l’opinione pubblica e introdusse il dibattito sul tema della sicurezza in mare. Nello schianto del transatlantico britannico contro un iceberg, avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 aprile 1912, persero la vita circa 1500 persone, compresi i componenti dell’equipaggio, a causa delle misure di salvataggio a bordo, non sufficienti a mettere in salvo tutti i passeggeri. Il grande relitto del Titanic giace ancora in fondo all’oceano a una profondità di 12.467 piedi (3.800 metri) a largo dell’isola di Terranova, e non è mai stato esplorato del tutto. Per questo, la società OceanGate sta organizzando delle spedizioni dedicate.

LA SPEDIZIONE DI OCEANGATE NEL TITANIC

Si tratterà in tutto di sei missioni di dieci giorni ciascuna, che si svolgeranno tra il 2021 e il 2022 e che permetteranno a un team di scienziati qualificati di esplorare e documentare questo sito, la cui storia è diventata celebre (e romanzata) grazie al film colossal pluripremiato del 1997, interpretato da un giovane Leonardo di Caprio e da una Kate Winslet poco più che ventenne. La spedizione sarà quindi di carattere scientifico e divulgativo. Nello specifico, gli obiettivi sono: creare un modello 3D dettagliato del relitto e dell’area circostante, utilizzando avanzate tecnologie sonar multiraggio, scansione laser e fotogrammetria; portare a termine il lavoro svolto nelle precedenti spedizioni (il relitto fu infatti scoperto negli anni Ottanta, da allora oggetto di numerosi studi), acquisendo dati e immagini; documentare le condizioni del sito con fotografie ad alta definizione e video 4K, documentandone anche la vita marina e l’ecosistema formatosi sulla sua struttura.

Il relitto del Titanic
Il relitto del Titanic

COME FAR PARTE DELLA SPEDIZIONE DI OCEANGATE NEL TITANIC

Ma la vera notizia è che all’equipaggio scientifico potrà unirsi anche una parte civile: aspiranti candidati che vorranno vivere l’esperienza di immergersi nelle profondità marine e vedere con i propri occhi quello che resta dell’imbarcazione più famosa della storia, affiancati costantemente da sub esperti e prendendo un ruolo attivo all’interno della missione. Una proposta non per tutti, soprattutto perché il biglietto è in vendita al costo proibitivo di 125 mila dollari. I partecipanti, inoltre, dovranno dimostrare di avere flessibilità, spirito di adattamento e preparazione fisica adeguata per sostenere la vita di bordo, che non è certo quella agiata del viaggio in crociera.

An expedition credits OceanGate
An expedition credits OceanGate

L’ESPERIENZA SUL TITANIC OFFERTA DA OCEANGATE

La Titanic Survey Expedition è il culmine della nostra visione, che consiste nell’offrire a più persone un’esperienza diretta nei nostri oceani profondi e l’accesso al celebre relitto del Titanic“, afferma Stockton Rush, Presidente di OceanGate Expeditions. “Il supporto degli specialisti di missione è fondamentale all’interno del nostro impegno pluriennale basato su esplorazione, ricerca e conservazione digitale del patrimonio marino. Chi si unirà alla spedizione avrà l’opportunità unica di assumere ruoli di spedizione attivi insieme a scienziati oceanografici, ricercatori, archeologici e veterani della spedizione del Titanic durante le missioni. Il team documenterà questo sito storico per le generazioni a venire”.

-Giulia Ronchi

www.oceangateexpeditions.com    
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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.