California College of the Arts di San Francisco. Stanley Saitowitz progetta il nuovo campus

L’istituzione statunitense ha dato il via ai lavori di costruzione del nuovo alloggio per studenti, progettato dall’architetto Stanley Saitowitz. All’insegna della sostenibilità ambientale ed economica

California College of the Arts
California College of the Arts

Iniziano i lavori di costruzione del nuovo alloggio per studenti del CCA – California College of the Arts, che sorgerà al numero 188 di Hooper Street a San Francisco. Progettato dallo studio di architettura Stanley Saitowitz | Natoma Architects Inc., il pensionato sarà strategicamente situato alla confluenza dei quartieri di Dogpatch, Potrero Hill e Mission, noto anche come DoReMi Arts District, area creativa ed emergente di San Francisco.

IL PROGETTO DI STANLEY SAITOWITZ PER IL CCA

L’edificio di cinque piani metterà a disposizione di oltre 500 allievi – circa il 25% del corpo studentesco del CCA – 280 camere singole e doppie sotto il prezzo di mercato. A queste si aggiunge uno spazio di oltre 1100 metri quadrati destinato ad aree comuni e di studio. Al piano terra, la struttura comprenderà oltre 900 metri quadrati di spazio esterno con cortili collegati tra loro. Il marciapiede esterno all’edificio si espanderà per trasformarsi in area pedonale e verranno aggiunte passerelle che “conferiranno al quartiere un aspetto più residenziale”. “Il progetto di edilizia studentesca su Hooper Street ci ha dato l’opportunità di lavorare con CCA per trasformare il suo sito di San Francisco da edificio indipendente a campus pieno di vita”, ha affermato Stanley Saitowitz, fondatore della Stanley Saitowitz | Natoma Architects Inc. “Fin dall’inizio, abbiamo lavorato con gruppi di studenti per comprendere appieno ciò che volevano dalla vita in campus. Abbiamo anche assicurato che l’edificio si connetta con il quartiere, per posizionare il CCA come una parte attiva e aperta della comunità”.

SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE ED ECONOMICA DEL 188 HOPPER DEL CCA

La progettazione del pensionato 188 Hooper si basa sull’impegno del CCA per la sostenibilità, con array fotovoltaici sul tetto, impianti di riscaldamento dell’acqua a energia solare, 167 parcheggi per biciclette al coperto e finestre che si innalzano dal pavimento al soffitto che forniscono luce naturale in tutte le stanze. L’infrastruttura dell’edificio è stata anche progettata per consentire l’eventuale collegamento dei sistemi energetici del campus a un microgrid che immagazzinerà energia. “188 Hooper Street è un pezzo importante nel puzzle dell’unificazione del CCA a un campus”, ha dichiarato David Meckel, direttore della pianificazione del campus. “I dati più recenti mostrano che per gli 80.000 studenti che studiano nei 30 istituti superiori di San Francisco, sono disponibili meno di 10.000 posti letto. Ciò significa che coloro che vengono a studiare nella Bay Area devono competere con famiglie e giovani professionisti in un mercato locativo sovraffollato. Avere accesso ad alloggi nel campus consentirà agli studenti di concentrarsi sui loro studi, oltre a liberare alloggi per altri studenti”.

– Desirée Maida

www.cca.edu

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.

LEAVE A REPLY