La Piscine, il “più bel museo francese”, vive in una piscina Deco e si amplia per nuove mostre

Dopo un ciclo di lavori da 9 milioni di euro reso necessario dalla sua estrema popolarità, il museo riparte con un fitto programma di rassegne

La bassin. Architecte : A. Baert 1932 - J.P. Philippon 2001. Ph.Alain Leprince
La bassin. Architecte : A. Baert 1932 - J.P. Philippon 2001. Ph.Alain Leprince

Quando nel 2001, a Roubaix, una lele città più povere della cintura post industriale a nord della Francia, fu inaugurato il museo di arte moderna La Piscine all’interno di una piscina di inizi ‘900 in disuso, le previsioni di affluenza di pubblico non superavano i 60.000 visitatori annui. Ma si sa, i luoghi abbandonati esercitano un’attrattiva altissima, specie se, come in questo caso, si tratta di una piscina art deco particolarmente suggestiva, decorata con tessere di mosaico e mattoni smaltati, illuminata dalla luce naturale filtrata da ampie vetrate colorate.

LO SPAZIO

Dal primo anno, che contò 200.000 visitatori, l’affluenza al museo non ha fatto che incrementarsi, tanto che il Journal Des Arts ha denominato ben presto La Piscine il più bel museo fuori Parigi. Un successo tale da rendere lo spazio a disposizione per le sue collezioni e mostre addirittura troppo piccolo. Spazio che dopo un progetto di espansione da 9 milioni di euro diretto dall’architetto Jean-Paul Philippon si è ampliato coinvolgendo gli ambienti dell’ex cotonificio adiacente, dove si svolgeranno molte delle prossime mostre proposte dal museo, che nella sua collezione permanente comprende sculture di Giacometti, Rodin, Claudel e Picasso, oltre a dipinti, ceramiche, vetri, mobili, gioielli e tessuti, e che in occasione della nuova apertura ha appena inaugurato importanti mostre tra cui Hervé di Rosa, L’oeuvre au Monde, Pablo Picasso, l’Homme au Moutone Alberto Giacometti, Portrait d’un hero: hommage a Rol Tanguy, esposte fino al 20 gennaio 2019.

LE PAROLE DEL DIRETTORE

“Roubaix è stata profondamente ferita dal declino dell’industria tessile e la disoccupazione è ancora elevata in questo settore. Data questa situazione, il museo svolge un ruolo sociale importante”, ha spiegato il direttore del museo Bruno Gaudichon in un’intervista rilasciata all’Observer. “Avere questa magnifica piscina ha certamente aiutato il suo successo e abbiamo persone che vengono da ogni parte del mondo, anche se sono molti i visitatori locali, perché La Piscine è profondamente radicata nei ricordi delle persone a Roubaix.”

– Umberta Genta

La Piscine // fino al 20 gennaio 2019
Hervé di Rosa, L’oeuvre au Monde
Pablo Picasso, l’Homme au Mouton
Alberto Giacometti, Portrait d’un hero: hommage a Rol Tanguy
23 Rue de l’Espérance, Roubaix
www.roubaix-lapiscine.com

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Umberta Genta
Nata a Torino, a 19 anni si trasferisce a Londra dove si laurea in Fine and Decorative Arts. La sua formazione prosegue con un postgraduate in fotografia al Central Saint Martins. Inizia quindi un percorso di apprendistato nella sede londinese di Christie's, nel dipartimento Costume and Textiles. I suoi interessi professionali sono per la fotografia, per il design d'interni e per l’arte contemporanea. Nel 2011 viene assunta nella rivista Flash Art International, di cui, a partire dal 2012, diventa Managing Editor. Da fine 2014 è redattrice esterna ad AD per cui cura regolarmente rubriche sul collezionismo, in particolare legato al design. Oggi vive e lavora a Milano.