Nuove idee per i nomi delle strade di Bruxelles? Niente paura ci pensa il web

La città di Bruxelles lancia una call per trovare 28 nomi a vie, strade e piazze del quartiere di nuova costruzione Tour & Taxis. Spunta, tra gli altri, il nome di Magritte.

La Trahison des images

Appellarsi alla creatività dei cittadini e del popolo del web? A Bruxelles ci hanno provato, lanciando una call per trovare un nome originale per alcune strade, di nuova edificazione, della città.

CECI N’EST PAS UN CONCOURS

La notizia arriva dalla città sede dell’Unione Europea che in campo di creatività, mostre e vita culturale ha poco da che invidiare alle altre Capitali. Proprio da Extensa, agenzia per lo sviluppo immobiliare, in collaborazione con l’assessore belga Oscar Coomans de Brachène, lo scorso 11 luglio è partita un’iniziativa sui generis che ha divertito tutti gli abitanti: è stato chiesto di proporre un nome per 28 strade, vicoli e piazze intorno alla zona industriale (che adesso sta vivendo un momento di riqualificazione) di Tour & Taxis, dove la fiera Art Brussels si svolge ogni anno in primavera.
La partecipazione è stata importante e sono arrivati quasi 1.400 suggerimenti. Tra questi non poteva certo mancare qualche riferimento all’artista surrealista belga René Magritte – del quale la città ospita anche un museo dedicato – e quale miglior citazione se non quella relativa all’opera La Trahison des images realizzata tra il 1928 e 1929? Si tratta del capolavoro raffigurante una pipa accompagnato dalla celebre didascalia Ceci n’est pas une pipe e quale gioco di parole migliore se non Ceci n’est pas une rue per il nome di una strada?
Tutti coloro che vorranno farsi una foto sotto l’insegna dovranno aspettare perché il complesso è ancora in via di ristrutturazione: da zona industriale sarà trasformato in un elegante quartiere residenziale. Sfortunatamente molte strade saranno private, ma niente paura: le più ampie, che prenderanno i nomi Better World Street e Happiness Street, saranno aperte a tutti i curiosi.

UNA CALL DALLA CITTÀ DI NEW YORK

Non è la prima volta che una città ha chiesto aiuto ai propri abitanti per questioni del genere. A New York dopo anni di studi è stato realizzato un censimento dei monumenti presenti nelle vie e nelle Piazze della Grande Mela: è risultato che la maggior parte erano dedicati a uomini, alcuni dei quali dalla dubbia moralità. Partendo da questa consapevolezza il Department of Cultural Affairs ha deciso di stanziare 10 milioni di dollari, diluiti in quattro anni, per realizzare delle opere permanenti di arte pubblica che abbiano come soggetto donne con un ruolo e un impatto significativo nella città. Ogni cittadino ha avuto la possibilità sul sito https://women.nyc/about/ di far sentire la propria voce. Il risultato è  stato pubblicato online e comprende ad esempi Shirley Chisholm, Lillian Wald, Inez Milholland e Dorothy Day (per la lista completa cliccare qui). Per sapere i nomi vincitori della survey bisognerà attendere qualche mese.

-Valentina Poli

https://www.tour-taxis.com/fr

 

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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.