La super fiera d’arte Art Basel di Parigi si arrende: a causa delle manifestazioni rimarrà chiusa sabato e domenica
La fiera al Grand Palais terminerà venerdì 23 ottobre alle 19 e resterà chiusa nel fine settimana. A pesare sulla decisione è il clima di tensione in Francia, tra mobilitazioni sociali, saccheggi e negozi che blindano le vetrine in vista di nuovi disordini
Parigi rinuncia a due giornate cruciali della propria settimana dell’arte. Art Basel Paris ha annunciato la chiusura anticipata dell’edizione 2026: venerdì 23 ottobre la fiera terminerà alle 19, mentre sabato 24 e domenica 25 resterà chiusa al pubblico. Una decisione straordinaria, motivata dai rischi legati alle manifestazioni previste nel fine settimana e dalla necessità di tutelare visitatori, espositori, personale e opere d’arte. Non c’è dubbio che una decisione simile verrà presa anche da altre fiere collaterali e lo stesso stanno facendo alcuni musei e fondazioni.
La chiusura straordinaria di Art Basel Paris
Come da noi riportato nei giorni scorsi, la settimana dell’arte si è svolta in concomitanza con proteste e mobilitazioni che hanno coinvolto studenti e Gilet gialli, in un contesto di malcontento sociale legato alle difficoltà economiche e al costo della vita. Alle rivendicazioni dei manifestanti si sono affiancati episodi di vandalismo e saccheggi, contribuendo ad accrescere le preoccupazioni per l’ordine pubblico. Le responsabilità delle azioni violente restano distinte da quelle di chi partecipa pacificamente alle proteste.
Il risvolto sociale oltre l’arte
Il clima di allerta è visibile anche nelle strade commerciali della capitale, dove diversi negozianti stanno proteggendo le vetrine con pannelli di legno e altre barriere preventive in rete o in metallo per scongiurare nuovi danni. Una precauzione che coinvolge anche le attività del settore del lusso e che restituisce l’immagine di una città costretta a prepararsi a possibili nuove tensioni proprio mentre accoglie collezionisti, galleristi e visitatori internazionali.
La decisione di Art Basel Paris
Per Art Basel, la sicurezza è diventata una priorità superiore alla continuità della manifestazione. L’organizzazione si è scusata per i disagi arrecati ai visitatori, invitandoli a verificare eventuali cambiamenti nei propri programmi con compagnie aeree, operatori ferroviari e strutture ricettive. Il comunicato ufficiale è firmato da Vincenzo de Bellis, Chief Artistic Officer & Global Director Art Basel Fairs, Karim Crippa, Director di Art Basel Paris, e Carly Murphy, Global Head of Collector and Institutional Relations. Si tratta di una decisione inevitabile anche a seguito delle comunicazioni online (Instagram, Telegram…) dei manifestanti che avevano già messo nel mirino la fiera: l’ingresso dei rivoltosi nel Gran Palais avrebbe rappresentato un disastro per i danni potenziali alle opere, molto meglio chiudere.
Il mercato dell’arte di fronte alla crisi
La chiusura anticipata incide su un appuntamento che concentra in pochi giorni trattative, visite private e incontri tra gallerie, collezionisti e istituzioni. Con affari che molto spesso si chiudono proprio nel weekend. Ma la decisione mette in evidenza anche la fragilità di un sistema internazionale che dipende dalla sicurezza e dalla stabilità delle città che lo ospitano. “E poi vuoi scommettere che non ci ridaranno indietro neppure una lira di quelle che abbiamo speso per avere lo stand” sussurra una gallerista…
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