La Cattedrale di Burgos commissiona i nuovi portali a un artista contemporaneo. Ma scoppia la polemica

I tre portali in bronzo del celebre artista spagnolo Antonio López sono stati esposti nel museo della cattedrale gotica in attesa del permesso per collocarli sulla facciata principale del tempio

In Spagna, il cabildo metropolitano di Burgos – l’organo collegiale ecclesiastico che gestisce la Cattedrale di Santa Maria – sta promuovendo dal 2021 un’iniziativa culturale coraggiosa, degna del Ventunesimo Secolo, e coerente con l’antica storia del monumento gotico. Ma si è scontrata con delle polemiche.

La commissione contemporanea della Cattedrale di Burgos in Spagna

La vicenda risale al termine delle celebrazioni per l’ottavo centenario della cattedrale di Burgos, patrimonio dell’Umanità dal 1984. In quell’occasione, il cabildo ha annunciato di aver commissionato, due anni prima, al celebre artista Antonio López (Tomelloso, 1936) la creazione di tre moderni portali in bronzo, destinati alla facciata principale del tempio. 

Da subito, la notizia ha suscitato polemiche e diviso l’opinione pubblica locale e nazionale. Oggetto del malcontento non è stato tanto il costo del progetto (circa 1,2 milioni di euro), quanto l’intenzione di sostituire i tre portali esistenti in legno di olmo nero, non particolarmente pregiati, risalenti al 1790. Il progetto preliminare delle porte è stato bocciato anche dall’amministrazione regionale competente (la direzione di patrimonio della Junta di Castilla y León) e riceve parere negativo ma non vincolante dall’ICOMOS, il consiglio internazionale dei siti e sui monumenti dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco. 

L’Inspiegabile resistenza popolare al progetto per la Cattedrale di Burgos

Le maggiori critiche provengono, però, da gruppi di comuni cittadini, che oltre a raccogliere firme e petizioni, si schierano ad alta voce contro l’iniziativa del cabildo per il timore che l’opera contemporanea contrasti con l’estetica gotica della cattedrale.  In realtà, la facciata del tempio fu già radicalmente rinnovata alla fine del XVIII Secolo, in uno stile neoclassico ibrido che non convinse gli accademici dell’epoca.  Sorprende che oggi vi sia una resistenza popolare nei confronti della Chiesa – istituzione tradizionalmente conservatrice e immobilista – proprio mentre sostiene un’iniziativa culturale di segno fortemente contemporaneo. 

Antonio López maestro del realismo quotidiano

Le critiche non sembrano riguardare la scelta di Antonio López, figura indiscutibile di artista spagnolo quotato in ambito internazionale, che alla soglia dei novant’anni ha inaugurato da poco una statua di Goya a Fuendetodos, città natale del grande pittore dell’Ottocento. Malgrado non abbia mai dipinto né scolpito soggetti religiosi, al maestro del Realismo contemporaneo è stata commissionata un’opera sacra, che esprima simbolismo e spiritualità cristiane attraverso un linguaggio plastico semplice, quotidiano e comprensibile a tutti. Nelle sue porte Antonio López racconta tre momenti chiave della storia cristiana: l’Annunciazione (a sinistra), la Creazione (al centro) e l’Incarnazione (a destra). Nella prima è ritratta una semplice fanciulla, con un cane e un gatto, sopra la quale vola uno stormo di uccelli. Nella terza, un bimbo dal volto pasciuto e felice gioca in un giardino, sotto lo sguardo di una mamma e di una nonna. La porta centrale, a due battenti, è occupata invece dal grande volto di Dio Padre, scolpito a rilievo con delicatezza quasi accennata, sotto il quale Adamo ed Eva sono due giovani in abiti moderni. L’autore immerge le figure in un giardino sacro e mostra con semplicità la duplice presenza di quotidiano e di soprannaturale, ispirandosi in parte ai suoi familiari, in parte a Leonardo, Velázquez e Puvis de Chavanne.  

Burgos: la trascendenza di un’opera complessa

Dopo quasi sei anni di lavoro d’equipe – che ha unito le più moderne tecnologie in 3D, per il disegno e la progettazione, alla tradizionale tecnica a cera persa per la fusione in bronzo – i tre portali, alti sei metri e dal peso di circa 2 tonnellate a battente, sono finalmente arrivati a Burgos e da fine novembre sono esposti nel museo della cattedrale, in attesa della definitiva collocazione in facciata. L’evento ha suscitato molto interesse mediatico e tanta curiosità tra la gente comune, che ha affollato di code le giornate di apertura straordinaria gratuita della cattedrale. 

Queste porte rappresentano la forma in cui la nostra epoca interagisce con la cattedrale”, spiega Don Carlos Izquierdo, canonico responsabile della Cultura e portavoce del cabildo, “rispettando la sua essenza storicaNon si tratta di un’opera ornamentale, ma di una forma attuale di avvicinarsi al messaggio evangelico. Le abbiamo esposte nel museo alla ricerca di consenso, di dialogo, di adesione popolare al progetto; il fatto che in pochi giorni siano già state viste da più di 15mila persone, significa che la reazione della gente è positiva. Prossimamente – conclude Don Carlos – stileremo un informe di impatto patrimoniale che spieghi nel dettaglio le caratteristiche architettoniche, estetiche, ermeneutiche, simboliche e giuridiche dell’intero progetto artistico”. La direzione della cattedrale ha saputo, inoltre, accompagnare l’evento con una pagina web dedicata, ricca di contenuti e di immagini, pensata proprio per raccontare il progetto e i suoi protagonisti. E, chissà, anche per convincere i più strenui detrattori del valore di un’opera contemporanea, che non sostituisce qualcosa di più antico, ma apporta uno sguardo nuovo a un monumento che si evolve con il passare del tempo. Non un cambio drastico, dunque, ma un gesto di continuità che, per Burgos e per i suoi cittadini, potrebbe significare una nuova opportunità artistica e spirituale. 

Federica Lonati

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Federica Lonati

Federica Lonati

Federica Lonati (Milano, 1967), giornalista professionista italiana, dal 2005 vive a Madrid. Diploma al Liceo Classico di Varese e laurea in Lettere e Filosofia all’Università Cattolica di Milano, si è formata professionalmente alla Prealpina, quotidiano di Varese, scrivendo di cronaca,…

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