Una mostra a Roma ha trasformato uno spazio espositivo in un bar (funzionante)
Si chiama “Bar Far” l'installazione che ha cambiato radicalmente lo spazio interno di Villa Lontana, la nuova realtà espositiva nata nel rione Trastevere. Le immagini
Indagare i legami tra le pratiche antiche e contemporanee: questo è l’obiettivo di Villa Lontana, un progetto a cura di Vittoria Bonifati e avviato nel 2018 a Roma, in collaborazione con Jo Melvin. Nato per mettere in dialogo opere di artisti internazionali e manufatti della collezione archeologica della Fondazione Santarelli nella sede di Via Cassia 53, nel corso degli anni il progetto ha dato forme a mostre, pubblicazioni, screening, edizioni d’artista e progetti sonori attraverso la propria etichetta, Villa Lontana Records, diretta in collaborazione con Michele Ferrari.
Lo scorso dicembre 2025, però, Villa Lontana ha cambiato sede e aperto nel rione Trastevere, e più precisamente in Via Garibaldi 68 – 69, inaugurando il nuovo spazio con Bar Far, l’installazione di Clementine Keith – Roach e Christopher Page che trasforma l’ambiente in un bar funzionante (e visibile sino al 14 marzo).
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Apre la nuova sede di “Villa Lontana” a Roma
Ristrutturato in collaborazione con lo studio Strato di Roma, l’architettura interna di Villa Lontana viene messa in risalto grazie al dialogo tra le sculture di Clementine Keith – Roach e Christopher Page, creando un’opera d’arte totale, dalle sfumature oniriche. Identificabile sia come installazione che come bar, Bar Far trae ispirazione dagli art – bar del passato, come Cabaret Voltaire, il Colony Room e il preferito di Giorgio de Chirico: il Caffé Greco a Roma. Luoghi che si distaccano dalla realtà per offrire uno spazio dove poter conversare e sperimentare.
“Villa Lontana” a Trastevere: la mostra
Sebbene distanti per pratiche artistiche, Keith-Roach e Page hanno trovato un punto comune nell’illusione. Entrambi utilizzano la pittura trompe l’oeil perché ne riconoscono qualità sovversive: attraverso gli effetti dipinti, non siamo solo ingannati, ma invitati a osservare più da vicino e a testimoniare il fallimento dell’illusione. I rilievi di Keith-Roach sembrano estensioni lapidee dello spazio, ma a uno sguardo attento rivelano la loro natura in gesso dipinto, mentre il wall painting prospettico di Page sembra infinito da alcuni angoli, ma si deforma e si distorce mentre ci muoviamo nello spazio.
Villa Lontana a Trastevere: uno spazio dove parlare e bere tra paradossi e contraddizioni
“’Bar Far ‘ è la più recente manifestazione della collaborazione tra Keith-Roach e Page, una serie di opere e installazioni che rendono visibili interrogativi sulla distruzione dei vecchi mondi e sulla possibilità che nuovi mondi possano emergere dalle rovine”, spiega Vittoria Bonifati, curatrice di Villa Lontana. “Mentre gli equilibri globali, che un tempo sembravano solidi, si sfaldano davanti ai nostri occhi, Bar Far offre uno spazio ludico in cui contemplare tali questioni, uno spazio in cui parlare e bere tra paradossi e contraddizioni, uno spazio metafisico nel quale, chissà, forse potremmo trovare risposte in fondo a un bicchiere”.
Valentina Muzi
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