Yilmaz Dziewior nominato curatore del Padiglione tedesco alla Biennale 2021

L’attuale direttore del Museum Ludwig di Colonia, sarà il responsabile artistico della presenza tedesca alla cinquantanovesima Biennale di Venezia che si terrà nel 2021. La sua nomina arriva a coronamento di un interessante percorso curatoriale dal forte afflato sociale

Il Ministero degli Affari Esteri di Berlino ha scelto Yilmaz Dziewior (Bonn, 1964) come curatore del Padiglione tedesco a Venezia. Heiko Josef Maas, titolare del dicastero, ha così motivata la nomina: “Yilmaz Dziewior è un eccezionale curatore ed esperto di musei. Come attuale direttore del Museo Ludwig di Colonia e prima come direttore del Kunstverein di Amburgo, Dziewior ha dimostrato la sua grande conoscenza dell’arte e la sua capacità di gestire con successo grandi progetti. Quindi sono particolarmente lieto che il signor Dziewior assuma il ruolo di curatore e gli auguro ogni possibile successo“. Appresa la notizia della nomina, Dziewior si è così espresso: “È per me un grande piacere e un onore essere nominato curatore del Padiglione tedesco alla cinquantanovesima Biennale di Venezia del 2021. Allo stesso tempo, sono consapevole della responsabilità e delle sfide che ciò comporta. Una domanda essenziale sarà sicuramente l’importanza sociale della produzione culturale, che è più rilevante che mai in questi tempi difficili”.

l Padiglione Germania ai Giardini

l Padiglione Germania ai Giardini

UN APPROCCIO DI AMPIO RESPIRO

Dziewior ha assunto la carica di direttore del Museum Ludwig nel febbraio 2015, subentrando a Philipp Kaiser e a Katia Baudin, ma vi aveva già collaborato con il museo fra il 1996 e il 1999, in qualità di curatore esterno. Fra i progetti realizzati in quei tre anni, l’istallazione Car Park (1997), dell’artista britannica Sarah Lucas, mentre nel 1999 è stato responsabile del settore contemporaneo della grande mostra Art Worlds in Dialogue. From Gauguin to Global Present. L’approccio curatoriale di Dziewior si contraddistingue per il profondo interesse verso le questioni sociali, per sviluppare le quali adotta un approccio interdisciplinare, particolarmente evidente nelle mostre e nei progetti a carattere architettonico (con Arno Brandlhuber, Kuehn Malvezzi, Eckhard Schulze-Fielitz) così come in quelli legati al teatro e alla danza (con René Pollesch, She She Pop, Yvonne Rainer). E ancora, nel suo periodo di direzione del Kusnthaus Bregenz, in Austria, dal 2009 al 2015 ha dedicato particolare attenzione alla performance come linguaggio artistico particolarmente capace di parlare del presente. Alla luce delle passate esperienze di Dziewior, l’auspicio espresso dal Ministero degli Esteri tedesco è che anche in un contesto prestigioso come quello della Biennale di Venezia, possa offrire al pubblico interessanti riflessioni a carattere artistico, sociale e identitario. 

Niccolò Lucarelli

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Niccolò Lucarelli

Niccolò Lucarelli

Laureato in Studi Internazionali, è curatore, critico d’arte, di teatro e di jazz, e saggista di storia militare. Scrive su varie riviste di settore, cercando di fissare sulla pagina quella bellezza che, a ben guardare, ancora esiste nel mondo.

Scopri di più