La Fondazione Bonotto porta la poesia sonora di ieri e oggi al Palais de Tokyo a Parigi

Più di 70 artisti, dagli anni Cinquanta ad oggi, si confrontano sulle sperimentazioni di poesia, suono, linguaggio, e sul loro significato nella società attuale.

Fondazione Bonotto, con sede a Molvena (Vicenza), promuove da anni il patrimonio di Fluxus, Poesia Concreta, Visiva e Sonora; approda al Palais de Tokyo di Parigi con un progetto inedito dall’identità multidisciplinare, un dialogo tra le sperimentazioni della seconda metà del Novecento e quelle contemporanee. “In che modo restare umani quando il mondo si moltiplica?”, “Come affermare la propria singolarità?” sono le domande che La voix libérée – Poésie sonore mette in campo. Con più di 70 autori in mostra: da Arrigo Lora Totino (1928-2016), autore de Il Liquimofono, congegno generatore di Musica Liquida e La Poesia Liquida a Tomomi Adachi (1972), che sviluppa dispositivi elettronici di modulazioni sonore che interagiscono con la voce. La poesia è la grande indagata: una forma espressiva che può cambiare con il tempo e con lo sviluppo tecnologico, senza mai far venir meno la propria necessità. Dai movimenti storici alle nuove generazioni, disparate forme estetiche vengono messe in relazione alla cultura di oggi, quella dei mass media e della società della comunicazione. Durante questo periodo, sarà organizzata anche una giornata di performance e diversi eventi collaterali.

-Giulia Ronchi

La voix libérée – Poésie sonore (La Voce Liberata. Poesia sonora)
a cura di Eric Mangion, Patrizio Peterlini con il contributo artistico di Annette Lenz
Fino al 12 Maggio 2019
Palais de Tokyo
13 Avenue du Président Wilson, Parigi
http://www.palaisdetokyo.com/fr/evenement/la-voix-liberee

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.

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