Ecco i finalisti del Premio Francesco Fabbri. La premiazione il prossimo 25 novembre

Si svolgerà anche quest’anno, presso Villa Brandolini a Pieve di Soligo (TV), il premio promosso dalla Fondazione Fabbri rivolto ai giovani artisti. I finalisti delle sezioni “Arte emergente” e “Fotografia contemporanea” si contenderanno un premio pari a 5mila euro

Villa Brandolini a Pieve di Soligo, sede della mostra collettiva del Premio Francesco Fabbri

Torna anche quest’anno il Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee, rassegna giunta alla sua sesta edizione che si prefigge l’obiettivo di valorizzare i linguaggi dell’arte contemporanea andando alla ricerca e alla scoperta degli autori emergenti più promettenti. Promosso dalla Fondazione Fabbri, la fase conclusiva del premio si svolgerà il prossimo 25 novembre presso Villa Brandolini a Pieve di Soligo (TV), con la mostra collettiva curata da Carlo Sala che vedrà protagonisti i finalisti della competizione e la premiazione dei vincitori.

I GIURATI E I FINALISTI

Come di consueto, il premio si suddivide in due sezioni: “Arte emergente”, dedicata agli under 35, e “Fotografia contemporanea”. La giuria che ha decretato i finalisti della prima sezione – composta da Martina Cavallarin, Stefano Coletto, Stefano Raimondi, Eugenio Viola e Carlo Sala – ha selezionato i giovani Filippo Armellin, Alessio Barchitta, Gianluca Brando, Pamela Breda, Elena Canevazzi, Fabio Cavallari, Marco Ceroni, Francesca Chioato, Claudio Corfone, Lucia Cristiani, Cristina Cusani, Fabio De Meo, Mattia Ferretti, Alessio Gianardi, Marco Gobbi, Cosimo Iannunzio, Andrea Magaraggia, Francesco Maluta, Gianluca Marinelli, Simone Monsi, Miriam Montani, Stefano Moras, Caterina Morigi, Greta Pllana, Fabio Roncato, Mattia Sinigaglia, Carloalberto Treccani, Nicolas Vamvouklis, Matteo Vettorello e Alba Zari. Il già citato Carlo Sala, Matteo Balduzzi, Daniele De Luigi, Francesca Lazzarini e Francesco Zanot sono invece i giurati della sezione dedicata alla fotografia, alla quale partecipano come finalisti Fabrizio Albertini, Lorenzo Bacci, Alessandra Baldoni, Giorgio Barrera, Ludovica Bastianini, Pietro Belotti, Claudio Beorchia, Lidia Bianchi, Silvia Bigi, Ilaria Bombelli, Tania Brassesco e Lazlo Passi Norberto, Silvia Cappellari, Alessandra Carosi, Michele Cera, Paolo Ciregia, Michela Curti, Alessandro Dandini de Sylva, Assunta D’Urzo, Laura Fiorio e Daniele Sambo, Federica Landi, Anna Messere, Alice Pedroletti, Claudia Petraroli, Marina Rosso, Fabio Sandri, Luca Scavone, Karin Schmuck, Alberto Sinigaglia, Alessandro Toscano e Jacopo Valentini.

LA MISSION DELLA FONDAZIONE FABBRI

Ai vincitori assoluti delle due sezioni andrà un premio acquisto di 5mila euro ciascuno, oltre alla possibilità di entrare a fare parte nella collezione della Fondazione Fabbri. Saranno annunciate, inoltre, le menzioni speciali che le giurie hanno voluto attribuire ad alcuni lavori particolarmente significativi ed emblematici della contemporaneità e il Premio speciale TRA / Ca’ dei Ricchi. Attraverso il Premio, La Fondazione Fabbri continua così il suo impegno nella valorizzazione dei linguaggi del contemporaneo, creando una mappatura degli autori che si distinguono per una ricerca attinente alle istanze del presente. Un’attività di scouting, quella promossa dall’istituzione, volta alla scoperta delle tendenze che compongono il mosaico dell’arte visiva attuale, evidenziandone i caratteri maggiormente innovativi.

– Desirée Maida

Evento correlato
Nome eventoPremio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee 2017
Vernissage25/11/2017 ore 17,30
Duratadal 25/11/2017 al 17/12/2017
CuratoreCarlo Sala
Generiarte contemporanea, collettiva
Spazio espositivoVILLA BRANDOLINI
IndirizzoPiazza Libertà 7 - Pieve di Soligo - Veneto
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.