In Toscana nasce un nuovo museo che intreccia storia, identità. E realtà virtuale

Rinnovare l'offerta culturale di Altopascio, questo è l'obiettivo di MAST – Spedale Tau, il nuovo museo cittadino che trasforma l'antico complesso dello Spedale in un polo contemporaneo

Rinomato in tutta Europa in epoca Medievale come centro di assistenza per i pellegrini, l’antico complesso dello Spedale Tau di Altopascio, in Toscana, era un punto di sosta lungo la Via Francigena, gestito da monaci-cavalieri del Tau, da cui prende il nome.

Uno spazio che ha segnato la storia del territorio e che, dal 2026, si trasformerà in un centro culturale contemporaneo con l’apertura del museo MAST – Spedale del Tau, attesa per la prossima primavera.

Nasce il museo MAST – Spedale del Tau ad Altopascio


Il nuovo percorso museale nasce con l’obiettivo di rinnovare il sistema culturale di Altopascio, offrendo una narrazione delle sue radici storiche con allestimenti e strumenti contemporanei. Il museo non sarà soltanto un luogo di conservazione, ma uno spazio aperto, pensato per educare, coinvolgere e avvicinare pubblici diversi alla storia del territorio.

Il  museo MAST – Spedale del Tau ad Altopascio: il percorso espositivo 

Il progetto interesserà l’area dei Silos dello Spedale del Tau e il Loggiato Mediceo, valorizzando anche la collezione custodina nel complesso. Al centro del percorso ci sarà un’esperienza di visita immersiva che utilizza realtà virtuale, installazioni multimediali e avatar narranti. “La spettacolarizzazione del patrimonio culturale è oggi una strada efficace per coinvolgere il pubblico”, ha affermato Giovanni Verreschi, presidente di ETT, evidenziando il ruolo delle nuove tecnologie nel rendere la storia accessibile, soprattutto alle generazioni più giovani.

In Toscana nasce un nuovo museo che intreccia storia, identità. E realtà virtuale
ETT Altopascio Nel Segno del Tau

Dai Cavalieri del Tau alla cucina dei pellegrini

Il cuore dell’esperienza sarà il racconto dello Spedale, della Via Francigena e dei Cavalieri del Tau, figure centrali nell’accoglienza dei pellegrini nel Medioevo. Nell’area dei Silos, pannelli informativi, videoproiezioni e un avatar di contadino ottocentesco guideranno i visitatori tra la storia dei granai, del pane e dell’assistenza ai viandanti. Nel Loggiato Mediceo, invece, il percorso si arricchirà di strumenti digitali, teche archeologiche, una scuola di cucina interattiva ispirata ai ricettari medievali e visori VR per la visione immersiva del cortometraggio Nel segno del Tau. Cavalieri e Pellegrini nell’Altopascio medievale.

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Redazione

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