A Genova si ripercorrono  60 anni di carriera dell’artista Mimmo Rotella con una grande mostra 

Restituire la complessità e l'attualità di una ricerca che ha segnato il rapporto tra arte, immagine e società: questo è l'obiettivo del progetto espositivo dedicato a Mimmo Rotella atteso a Palazzo Ducale in primavera, riunendo oltre cento opere provenienti da musei, fondazioni e collezioni pubbliche e private

A vent’anni dalla scomparsa di Mimmo Rotella (Catanzaro, 1918 – Milano, 2006), Genova decide di dedicare una grande retrospettiva a uno dei protagonisti dell’arte italiana e internazionale del Novecento. 
Attesa a Palazzo Ducale dal 24 aprile, la mostra Mimmo Rotella. 1945 – 2005, ripercorre oltre sessant’anni di attività dell’artista grazie alla collaborazione della Fondazione Mimmo Rotella, sotto la direzione curatoriale di Alberto Fiz (e visibile sino al 13 settembre). 

Mimmo Rotella
RITZ, 1963
Décollage su tela
113,5 x 58,5 cm
Fondazione Mimmo Rotella
Mimmo Rotella, RITZ, 1963. Décollage su tela, 113,5 x 58,5 cm, Fondazione Mimmo Rotella

La mostra dedicata a Mimmo Rotella a Palazzo Ducale a Genova 

Sono oltre cento le opere provenienti da musei, fondazioni e collezioni pubbliche e private internazionali ospitate nelle sale medievali di Palazzo Ducale, creando un percorso articolato in cinque sezioni tematiche. Fulcro della mostra è il décollage, il simbolo più radicale dell’artista, per poi seguire e analizzare l’intero arco creativo dell’artista, passando dalle prime sperimentazioni astratte del Secondo Dopoguerra (influenzate Surrealismo) fino alle Nuove Icone degli ultimi anni, realizzate con collage e sovrapitture dove l’immagine diventa oggetto di un processo di destrutturazione e risignificazione. 

Lo strappo come varco nello spazio del reale 

“La mostra consente di una rilettura ampia e approfondita di un artista di grande attualità che con le sue invenzioni ha saputo andare oltre le contingenze della storia in base a un’indagine dirompente, assolutamente paradigmatica”, spiega ad Artribune Alberto Fiz, curatore della mostra Mimmo Rotella. 1945 -2005. “Se lo strappo apre nuovi varchi nello spazio del reale, le tecniche tipografiche utilizzate da Rotella già negli Anni Sessanta anticipano l’uso delle tecnologie”. 

Mimmo Rotella New York, Avril, 1968 Tela emulsionata Fondazione Mimmo Rotella
Mimmo Rotella, New York, Avril, 1968. Tela emulsionata, Fondazione Mimmo Rotella

Mimmo Rotella a Genova: le opere in mostra

In mostra a Palazzo Ducale sono presentate alcune delle opere più emblematiche dell’artista, tra cui Naturalistico (1953), collage su tela con specchi e vetro, La tigre (1962), Il punto e mezzo (1963), tra i primi interventi sul linguaggio della pubblicità, e Tenera è la notte (1962), affiancate da una selezione di lavori dedicati alla sua icona più celebre, Marilyn Monroe. Nel percorso emergono anche opere più mature come un grande Senza titolo degli Anni Novanta, un décollage su lamiera di tre metri, e Attenti, ultimo grande décollage realizzato dall’artista.
Accanto a questi lavori, la mostra esplora le sue tecniche più sperimentali – dagli artypo agli effaçage, dai frottage alle tele emulsionate, dai riporti fotografici alle estroflessioni – restituendo la varietà e la coerenza della ricerca. 

Questo impulso ad andare oltre la superficie, interrogando la materia nei suoi aspetti più profondi, conduce Rotella negli Anni Ottanta verso le sovrapitture, in un dialogo autonomo con il ritorno alla pittura che caratterizza numerose esperienze europee, tra cui la Transavanguardia. Allo stesso modo, l’artista non rinuncia al confronto con il graffitismo, così come negli Anni Sessanta aveva saputo misurarsi con la Pop Art.

La Fondazione Mimmo Rotella 

Nata nel 2000 per volontà dell’artista, la Fondazione Mimmo Rotella intende tutelare, promuovere e valorizzare la sua opera, curandone l’archiviazione, la catalogazione e la diffusione attraverso attività di ricerca, pubblicazione e collaborazione con collezioni pubbliche e private. La Fondazione è il principale riferimento per lo studio dell’opera di Mimmo Rotella e, precisano i responsabili, “per espressa volontà del Maestro è la titolare esclusiva di tutti i diritti d’autore sulle opere create dall’artista nonché custode del suo Archivio Storico,”, sottolineano i membri della Fondazione. “Ogni attività di archiviazione, catalogazione, riproduzione, pubblicazione o utilizzo delle immagini delle opere di Mimmo Rotella, in qualsiasi forma e per qualsiasi finalità, è subordinata a preventiva autorizzazione della sola Fondazione”. Accanto alla sede di Milano, il 18 marzo 2005 ha inaugurato la Casa della Memoria Mimmo Rotella a Catanzaro, dove è custodita una selezione significativa di opere che coprono l’intero arco della carriera dell’artista (visitabile gratuitamente). Accanto alla tutela dell’opera, la Fondazione svolge una costante attività culturale che trova espressione anche nel Premio Fondazione Mimmo Rotella, istituito nel 2001 e conferito in occasione del Festival del Cinema di Venezia.

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Redazione

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