Gli appuntamenti di teatro e danza da non perdere in Italia a marzo 2026
Rassegne di danza contemporanea ma anche di performance ripensate per gli spazi museali. Poi, rivisitazioni di classici della drammaturgia e l’approdo a teatro di un capolavoro della storia del cinema italiano. Ecco gli spettacoli da vedere per prepararsi al meglio alla primavera 2026
Miracolo a Milano, capolavoro indiscusso della cinematografia italiana, arriva sul palco del Piccolo Teatro di Milano con la regia del suo direttore Claudio Longhi; mentre un altro classico novecentesco, della drammaturgia però, Tre sorelle di Čechov, è oggetto di un’originale riscrittura da parte di Liv Ferracchiati per lo Stabile di Torino. La storica compagnia Lez di Parma, invece, debutta con ben due lavori, inedite combinazioni di teatro e arte contemporanea; mentre una nota coreografa e danzatrice crea uno spettacolo con un importante regista argentino. Non mancano, infine, le rassegne: la danza contemporanea è protagonista di Resistere e Creare, organizzata dal Teatro della Tosse di Genova; e della nuovissima It’s a bit messy, ideata dalla milanese Fattoria Vittadini. Non solo danza, ma anche prosa e performance animano, poi, il cartellone di Materia Prima Festival, a Firenze; mentre il Museo Bagatti Valsecchi inaugura il proprio programma dedicato alla prosa.
Laura Bevione

Miracolo a Milano – Piccolo Teatro di Milano
Esattamente settantacinque anni fa giunse sugli schermi uno dei capolavori del cinema del Secondo Dopoguerra, Miracolo a Milano, magnifico frutto della coppia Vittorio De Sica e Cesare Zavattini. Il 4 marzo debutta al Teatro Strehler la versione teatrale di quella leggendaria pellicola, realizzata dallo scrittore Paolo Di Paolo e diretta da Claudio Longhi, direttore artistico del Piccolo. Un ricco cast guidato da Lino Guanciale e dall’inossidabile Giulia Lazzarini fa rivivere sul palco quella vera e propria “favola”, sintesi delle speranze e della fiducia dell’Italia che si apprestava a entrare nel miracolo economico. Un omaggio alla città di Milano ma, soprattutto, un invito, in questi tempi bui, a credere ancora ai miracoli…
Miracolo a Milano
Teatro Strehler, Milano
4 marzo – 1° aprile

Tre sorelle. Nevica. Che senso ha? – Teatro Stabile di Torino
Il drammaturgo e regista Liv Ferracchiati riscrive e dirige un classico di Anton Čechov, Tre sorelle, mostrandone la cocente attualità. Lo spettacolo, prodotto dallo Stabile di Torino/Teatro Nazionale debutta al Teatro Carignano il 17 marzo e avrà poi una lunga tournée in tutta la penisola. Ferracchiati costruisce il suo lavoro concentrandosi sul tema del tempo e della precarietà dell’esistenza umana: “Čechov sembra dirci che persino la memoria, ultimo appiglio doloroso, non può che cedere. I personaggi continuano a dimenticare e a non comunicare. Forse per questo, sulla scena, si scattano fotografie, per tentare di fermare la vita, di salvare almeno l’attimo presente. La consapevolezza non sprofonda mai, però, nel nichilismo, anzi rafforza il valore dell’agire nell’orizzonte terrestre, nulla è più prezioso del vivere stesso, un bicchiere di champagne, una musica da ascoltare. Va bene anche scoprire che nulla ha senso.”
Tre sorelle. Nevica. Che senso ha?
Teatro Carignano, Torino; poi in tournée a L’Aquila, Ravenna, Roma, Genova, Milano.
17 – 29 marzo

La scimmia di Dio. Over Marisa Merz_Teste – Lenz di Parma
Sono due le nuove creazioni di Lenz, storica compagnia di Parma, formata da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto, al debutto a metà marzo. La scimmia di Dio è una composizione performativa ispirata a un’opera, Shakespears Geist, dell’autore tedesco da cui la compagine trae il proprio nome, Jakob Michael Reinhold Lenz. In scena Fabrizio Croci e Barbara Voghera, immersi in un onirico campo di onde elettromagnetiche, visioni e parole. Over Marisa Merz_Teste, invece, è la seconda parte del progetto Over Beloved Female Artist, che la compagnia dedica alle artiste visive. Dopo Gina Pane e Leonora Carrington, e prima di Louise Bourgeois, Maestri e Pititto si accostano alla figura di Marisa Merz, dedicandole un lavoro arricchito dalla scrittura filosofica di Orsola Rignnai e incarnato da Tiziana Cappella, Grugher, Lorenzo Marchi, Carlotta Spaggiari e Sandra Soncini.
La scimmia di Dio – Over Marisa Merz_Teste
Lenz Teatro, Parma
11-14 marzo

The Forest. So dove sono, mi sono già persa qui – Teatro Manzoni (Pistoia) e Arena del Sole (Bologna)
Storica danzatrice di Pina Bausch, autrice e interprete di performance che mescolano autobiografia e riflessione sulla contemporaneità, Cristiana Morganti incontra un drammaturgo e regista argentini più noti a livello internazionale, Claudio Tolcachir. I due scrivono insieme un lavoro che, partendo ancora da spunti autobiografici, contaminati però da riferimenti a personaggi tratti dalla tradizione teatrale, indaga il tema del tradimento di coloro che amiamo, ma anche quello della fragilità dei ricordi. Il tutto affrontato con ironia e distacco, gusto per il grottesco e intelligente verve comica. The Forest. So dove sono, mi sono già persa qui, prodotto da Carnezzeria con Théâtre de la Ville, Teatri di Pistoia, ERT / Teatro Nazionale Teatro Nazionale di Genova, Teatro Biondo di Palermo, debutta in anteprima al Teatro Manzoni di Pistoia e poi all’Arena del Sole di Bologna e avrà una lunga tournée nell’autunno prossimo.
The Forest. So dove sono, mi sono già persa qui
Teatro Manzoni, Pistoia, 20-21 marzo
Arena del Sole, Bologna, 26-28 marzo

Resistere e Creare – Teatro della Tosse di Genova
Spazio è il titolo scelto dalla direttrice artistica Marina Petrillo per la XII edizione di Resistere e Creare, la rassegna internazionale di danza contemporanea curata e ospitata da Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse di Genova. Coadiuvata da un comitato artistico composto da Katarzyna Gdaniec, Lara Guidetti, Natalia Vallebona e Valentina Barone, Petrillo ha messo a punto un cartellone assai variegato, confacente all’obiettivo dichiarato di “attivare un nuovo modello di pensiero in cui lo spazio non sia un luogo da espropriare, invadere, consumare, distruggere, ma uno spazio da osservare e da accogliere, in cui semplicemente stare”. Fino all’estate – la rassegna riprenderà poi in autunno – tanti gli appuntamenti da non mancare, a partire dalla prima assoluta di Garden, nuova creazione del coreografo e danzatore finlandese Tero Saarinen, che proporrà anche la nuova versione del suo Westward Ho. In programma, poi, lavori di Alessandro Sciarroni, Marco D’Agostin, Salvo Lombardo, Michela Lucenti e Balletto Civile, la norvegese Jo Strømgren Kompani; laboratori e progetti speciali.
Resistere e Creare – Rassegna internazionale di danza
Teatro della Tosse, Genova
27 febbraio – giugno

It’s a Little Bit Messy – Fattoria Vittadini, Milano
Fattoria Vittadini, compagnia di danza milanese, si è inventata una nuova rassegna, una “disordinata stagione di danza contemporanea” che, da marzo a giugno, porterà alla Fabbrica del Vapore, spettacoli che “osano, si mescolano e rompono definizioni rigide.” Sette gli appuntamenti in cartellone, per riflettere sul corpo femminile e le sue potenze generative, sul rapporto fra movimento e pensiero scientifico e sulla questione della disabilità e dell’inclusione. In chiusura, il debutto della nuova creazione di Fattoria Vittadini in coproduzione con il Balletto Teatro di Torino, Ugola Animale: “un’opera che attraversa il confine tra umano e animale come spazio di vulnerabilità, resistenza e rinascita collettiva”.
It’s a Little Bit Messy
Fabbrica del Vapore, Milano
27 marzo – 18 giugno

Materia Prima Festival / Murmuris – Firenze
Dal 4 marzo al 14 aprile il Teatro Cantiere Florida e vari spazi della città di Firenze ospitano la XIII edizione di Materia Prima, il festival di arti performative curato da Murmuris. Un cartellone progettato assecondando un manifesto che proclama un’idea di teatro come “spazio inclusivo, condiviso. Come rito collettivo che non lascia indietro nessuno. In una parola: accessibile.” Coerente, dunque, la scelta, come ospite d’eccezione, di Eugenio Barba, fondatore del leggendario Odin Teatret, invitato a festeggiare i suoi novant’anni sul palcoscenico del festival. E in linea con la direzione artistica anche gli altri appuntamenti, di cui sono protagonisti artisti di varie generazioni ma ugualmente portatori di un’idea peculiare e indubbiamente contemporanea della scena. Da Muta Imago a Cuocolo/Bosetti; da Babilonia Teatri a Parini Secondo; dalla giovane e talentuosa Gaia Ginevra Giorgi a I Sacchi di Sabbia…
Materia Prima Festival
Teatro Cantiere Florida, Firenze e altri spazi della città
4 marzo – 14 aprile

Stasera al Museo. Lasciami mezz’ora per vedere – Museo Bagatti Valsecchi
Un’espressione di Fortunato Depero, cui il Museo Bagatti Valsecchi dedica la mostra Depero Space to Space. La Creazione della Memoria è il titolo della quinta edizione di Stasera al Museo, il programma cultural-teatrale dell’istituzione milanese. “Lasciatemi almeno mezz’ora giornaliera per vedere, guardare, per rivolgere il pensiero, la mente alle cose nostre, alla nostra realtà, alla nostra arte, alle nostre ideologie che ci riempiono l’animo di ardore, di emozione, di orgoglio e di meraviglia…”. Partendo da questo auspicio-preghiera di Depero, il direttore del Museo, Antonio D’Amico, ha voluto una programmazione che, fino al 16 dicembre, comprende performance capaci di innescare inediti dialoghi fra arte e teatro. Fra i primi appuntamenti, L’Agnese va a morire con Cinzia Spanò; Come fuoco, diretto da Mario Scandale e Persempremai, rilettura del mito di Orfeo ed Euridice con la regia di Michele di Mauro e l’interpretazione di Nika Perrone.
Stasera al Museo – Lasciami mezz’ora per vedere
Museo Bagatti Valsecchi, Milano
27 febbraio – 16 dicembre
Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati