Biennale di Venezia: Warlikowski e Tempest vincono i Leoni per il Teatro 2021

Annunciati i premi dell’edizione 2021 della Biennale di Venezia per il Teatro: a Krzysztof Warlikowski va il Leone d’oro alla carriera, mentre Kae Tempest si aggiudica il Leone d’argento.

La Biennale Teatro rivela i suoi Leoni e li assegna a due autori d’eccezione: il polacco Krzysztof Warlikowski, regista e pietra miliare del teatro post comunista che ha marcato la scena internazionale creando visioni memorabili, al quale viene attribuito il Leone d’oro alla carriera per il Teatro 2021, e l’inglese Kae Tempest, poeta, figura emblematica conosciuta sia per il teatro sia per la scrittura testuale graffiante, allo stesso tempo rapper e performer di travolgenti readingLeone d’Argento 2021. A deliberare la decisioneè statoil Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia, accogliendo la proposta di ricci/forte (duo composto da Stefano Ricci e Gianni Forte), direttori del settore Teatro. La direzione diricci/forte si indirizza così verso forme espressive potenti e complesse, annunciando una Biennale Teatro di grande interesse, attenta a linguaggi intersezionali e transdisciplinari, dal forte impatto visivo e drammaturgico.

Krzysztof Warlikowski fot. Maurycy Stankiewicz
Krzysztof Warlikowski fot. Maurycy Stankiewicz

KRZYSZTOF WARLIKOWSKI LEONE D’ORO ALLA CARRIERA 2021

Krzysztof Warlikowski è da più di vent’anni fautore di un profondo rinnovamento del linguaggio teatrale europeo che esercita attraverso una ricchezza di riferimenti, in particolare cinematografici e visuali, con un impianto spettacolare di grande efficacia che mira a ristabilire il legame tra l’opera teatrale e il pubblico. Secondo la motivazione della direzione artistica, Warlikowski è “un artista libero che apre brecce poetiche illuminando con un fascio di luce cruda il rovescio della medaglia; che rompe la crosta delle cose toccando le coscienze; che scende nelle viscere del dolore e mette in discussione con ironia le ambiguità sia della Storia con la “s” maiuscola sia quelle della nostra esistenza individuale, offrendoci la visione di una società minacciata da cambiamenti radicali e sempre più assediata da una tentacolare classe dirigente di predatori famelici, evidenziando la violenza nei rapporti sociali e familiari e il bisogno urgente che l’emozione di un puro e semplice desiderio d’amore ci può donare”. Le sue regie sono state presentate nei più importanti festival internazionali: Festival d’Avignon, Festival de Otoño di Madrid, Edinburgh International Festival, Wiener Festwochen, Next Wave Festival BAM di New York, Festival di Atene, Festival Internazionale del Teatro di Santiago a Mil in Cile, Festival Internazionale del Teatro PoNTI in Porto, Seoul Performing Arts Festival della Corea del Sud, Tianjin Canyu International Theatre Festival in Cina, Festival BITEF di Belgrado.

Kae Tempest ph. Julian Broad
Kae Tempest ph. Julian Broad

KAE TEMPEST LEONE D’ARGENTO 2021

Abbiamo conosciuto in Italia Kae Tempest grazie alla pubblicazione di volumi e raccolte di poesie, tra cui la celebre Hold your Own (Edizioni E/O) e anche grazie alla compagnia Bluemotion che recentemente ha messo il lavoro di Tempest al centro della propria ricerca con Tiresias nel 2020. Quella di Kae Tempest è una poesia che esce dal testo scritto per diventare voce, atto, performance, “mescolando l’aulico con il basso, la rabbia con la dolcezza degli affetti – tra versi e rime taglienti di shakespeariana memoria e dal forte contenuto sociale, miti classici e ibridazioni hip hop – arrivando a parlare col cuore a un pubblico sempre più vasto, entrandoti fin dentro le ossa, costringendoti a specchiarti nella tua dolorosa intimità”. Fra le opere teatrali commissionate a Kae Tempest si citano: WastedHopelessly Devoted e Paradise, riscrittura del Filottete di Sofocle che sarebbe dovuto andare in scena al National Theatre lo scorso anno, poi rimandato per la pandemia ma pubblicato da Picador. The Book of Traps & Lessonsè l’ultimo dei leggendari reading di Kae Tempest che verrà presentato in prima per l’Italia al 49. Festival Internazionale del Teatro.

KAE TEMPEST E LA SPOKEN WORLD POETRY

Kae Tempest, alla nascita Kate Esther Calvert (Westminster, 1985), annuncia pubblicamente il nuovo nome – Kae (pronunciato come la lettera K in inglese) Tempest – e la preferenza per l’utilizzazione del pronome plurale e non di genere (in inglese) “they”, dichiarando il suo posizionamento non binario nel 2020. Da allora le sue biografie si sono adeguate a questa indicazione. È “la voce poetica più potente e innovativa emersa nella Spoken Word Poetry degli ultimi anni”, recita la motivazione, “capace di scalare le classifiche editoriali inglesi e raccogliere consensi al di fuori dei confini nazionali per il coraggio ardimentoso nel dissezionare e raccontare con sguardo lucido angosce, solitudine, paure e precarietà di vivere, i più invisibili eppure concreti compagni di vita della nostra epoca – tra identità, ipocrisie e marginalità vissute anche sulla sua pelle – scaraventandosi contro l’odierna morale imperante e opprimente”. La premiazione avrà luogo nel corso del 49. Festival Internazionale del Teatro (dal 2 all’11 luglio 2021).

-Maria Paola Zedda

https://www.labiennale.org/it/teatro/2021

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Maria Paola Zedda
Curatrice ed esperta di performance art, danza e arti visive, rivolge la sua ricerca ai linguaggi di confine tra arte contemporanea, danza, performance e cinema. Ha lavorato come assistente e organizzatrice per oltre un decennio nelle produzioni della Compagnia Enzo Cosimi e come performer indipendente ha ottenuto importanti riconoscimenti quali la Menzione Speciale del Premio Equilibrio 2009. Dal 2011 cura e dirige festival e manifestazioni legate ai linguaggi del contemporaneo (Istantanee – visioni di danza e performance, Across Asia Film Festival, Across the vision FIlm Festival), collaborando con prestigiose istituzioni tra cui MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, Musei Civici di Cagliari, Hanoi Doc LAb – Goethe Institut. Nel 2015 ha diretto il programma artistico di Cagliari Capitale Italiana della Cultura (MiBACT, Comune di Cagliari) e il programma di arte pubblica Space is the Place.