Levi’s e Gorillaz, musica e moda insieme per una comunicazione creativa

Un esperimento musicale che non invecchia e che continua a innovare. Grazie anche ai progetti di comunicazione. I Gorillaz sfornano la limited edition pensata per il re mondiale del denim.

LEVI’S x Gorillaz
LEVI’S x Gorillaz

Non sono nuovi, i Gorillaz, a operazioni di comunicazione studiate insieme a noti brand commerciali. La più recente è la produzione di una linea di orologi, lanciata nel 2018 per il 35° anniversario di G-SHOCK, marchio della storica azienda giapponese Casio. E proprio in fatto di comunicazione, tra sperimentazione tecnologica e freschezza di idee, nel 2017 lanciavano – dopo 6 anni di silenzio – il loro nuovo album “Humanz”, con un  videoclip in VR, visibile attraverso una app realizzata col supporto di Deutsche Telekom. Il tutto veicolato tramite una campagna virale sui social, a partire dal frequentatissimo account Instagram, oggi arrivato a quasi 2 milioni di fan.

LEVI’S x Gorillaz, la felpa
LEVI’S x Gorillaz, la felpa

MUSICA E MODA A FUMETTI

Così, nonostante gli anni che passano, la celebre cartoon-band britannica, ideata nel 1998 dal cantante e polistrumentista Damon Albarn (ex frontman dei Blur) insieme al fumettista Jamie Hewlett, non smette di innovare, lavorando su un’immagine che unisca ricerca, urban style, attitudine underground, e puntando a un target giovane, ampio, a misura dei nuovi media.
L’ultima trovata ha a che fare con la moda e vede in campo Levi’s per una collezione in edizione limitata, partorita ancora una volta dalla matita di Hewlett. Protagonisti, naturalmente, i quattro elementi della band a fumetti più celebre del mondo: il cantante e tastierista 2D, il bassista Murdoc Niccals, la chitarrista Noodle e il batterista Russel Hobbs. Al centro del lavoro grafico c’è il logo di Levi’s, l’iconico “batwing” ripensato con nuovi colori e nuovi pattern, che nelle illustrazioni promozionali e in diverse immagini stampate diventa sfondo, cornice e supporto decorativo per i personaggi.

LEVI’S x Gorillaz, illustrazione
LEVI’S x Gorillaz, illustrazione

STRATEGIE COMUNICATIVE E STILE DA VENDERE

L’idea vincente è quella partecipativa, direttamente modellata sui meccanismi delle piattaforme social: è l’utente a essere coinvolto e interpellato, non solo in quanto consumatore ma come contributor creativo. Se da un lato sarà possibile acquistare capi tradizionali, già completi e confezionati, dall’altro si potrà giocare con le varie creazioni di Hewlett, customizzanzdo felpe, t-shirt, borse in tessuto e giubbini denim. In alcuni store selezionati – in Italia solo quello di Milano, in Corso Buenos Aires, e poi Monaco, Berlino, Praga, Madrid, Barcellona, Parigi, Londra… – la tecnologia “Levi’s Print Bar” consentirà di stampare sull’indumento prescelto un’immagine, in una manciata di minuti. Parola d’ordine: esclusività. Ognuno con la sua maglietta su misura, pensata, stampata e portata a casa.
Tra i capi disponibili: le t-shirt col volto di uno degli elementi del gruppo, incorniciato in un oblò dai colori pop, le felpe con la band al completo, in posa di fronte al logo Levi’s, e il giubbotto jeans che sul retro mostra due ipotesi grafiche minimali con effetto spray. La fusione tra i due marchi, con la formula “LEVI’S x Gorillaz” completa sul retro il design di ogni capo.

INFATICABILE ALBARN

Intanto Damon Albarn è atteso al Lucca Summer Fest il prossimo 20 luglio, non con i Gorillaz ma con il suo secondo side-project, condiviso con Paul Simon dei Clash, Simon Tong dei Verve e Tony Allen dei Fela Kuti: The Good, The Bad and The Queen è una combinazione affascinante di punk, malinconie rarefatte e mood plumbei, cori blues, marcette asciutte e tracce di afrobeat, lungo atmosfere autenticamente e tradizionalmente british, con tutta la vocazione internazionale che ne viene e tutta la genialità di Albarn a tenere insieme il mix. Stile inconfondibile e intelligenza musicale, tra nostalgia e ricerca. Senza timore di cavalcare social trend e campagne di marketing ultra pop.

– Helga Marsala

www.levi.com/GB/en_GB/features/levisxgorillaz

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 lavora come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.