Ogni pittura è paesaggio
Attraverso un progetto allestitivo sperimentale, anch’esso curato da Coletto e ispirato alle quadrerie seicentesche, mette in dialogo e approfondisce le ricerche di tre giovani artisti.
Comunicato stampa
La Fondazione Bevilacqua La Masa ha il piacere di invitare alla presentazione della mostra OGNI PITTURA È PAESAGGIO, mercoledì 23 settembre, alle ore 18.00, presso la Sala del Camino, nel complesso dei SS. Cosma e Damiano a Venezia. L'esposizione, a cura di Stefano Coletto, riunisce i lavori di Eric Pasino, Chiara Peruch, e Jacopo Zambello, tre giovani artisti già assegnatari degli Atelier della Fondazione.
OGNI PITTURA È PAESAGGIO è visitabile nella giornata di mercoledì 23 settembre fin dalle ore 14.00 - in concomitanza con l'apertura straordinaria degli Atelier 2025-26 situati alla Giudecca - e sarà aperta al pubblico dal 24 settembre al 21 novembre 2026. Attraverso un progetto allestitivo sperimentale, anch’esso curato da Coletto e ispirato alle quadrerie seicentesche, mette in dialogo e approfondisce le ricerche dei tre giovani artisti.
La pittura di Pasino, fondata sulla stratificazione, sull’uso di tecniche liquide e sull’accoglienza dell’imprevisto, si colloca tra figurazione e dissoluzione dell’immagine, muovendosi in un territorio in cui il dato visivo viene progressivamente messo in crisi; Peruch esplora le relazioni e le potenzialità dell’immaginifico, costruendo narrazioni composte da più opere e paesaggi, talvolta nitidi, altrove alieni e ambigui; Zambello muove invece dall’idea, formulata da Jean Baudrillard, dell’immagine come elemento di mistero, capace di svelare aspetti della realtà sensibili al nostro sguardo. La sua ricerca prende avvio dalla percezione del reale e dà forma a racconti costruiti sull’ambiguità dei soggetti rappresentati.
“Riprendendo il tema delle quadrerie seicentesche, la struttura interna di cartongesso della Sala del Camino diventa un tutto pieno, denso e disorientante, dove si fanno spazio disegni e dipinti di dimensioni e tecniche diverse. Un confronto ad alta densità tra tre stili pittorici differenti, che crea un orizzonte di luce e materia in rapporto a un grande spazio in penombra, vuoto, per quasi la metà dell’area totale”, spiega Stefano Coletto, curatore della mostra.
Tra le finestre della Sala, affacciate sul parco e sui tetti del chiostro, l’incanto del mondo di Chiara Peruch, i corpi di Jacopo Zambello e la vitalità espressiva delle forme in tensione di Eric Pasino compongono un cammino in cui il visitatore si percepisce immerso in uno spazio multiforme e in divenire. “La pittura allestita fa paesaggio e quindi è paesaggio”, prosegue Coletto.
OGNI PITTURA È PAESAGGIO è accompagnata da una selezione di citazioni, scelte dagli artisti e dal curatore e tratte da Pellegrinaggio al Tinker Creek di Annie Dillard, un testo che, a partire dall’esperienza del camminare nella natura, introduce a una dimensione corporea e mentale del “vedere”.
La mostra conferma l’impegno della Fondazione Bevilacqua La Masa nel seguire e accompagnare nel tempo il percorso degli artisti degli Atelier, anche oltre il periodo previsto dal bando, sostenendone la ricerca e offrendo loro nuove occasioni di confronto e visibilità.