Tiziana Francavilla – Abitare il tempo in Abruzzo
Mostra di fotografia che racconta e documenta le case di terra cruda in Abruzzo.
Comunicato stampa
La Dama di Capestrano inaugura una nuova mostra inserita all’interno del calendario del festival internazionale del cinema che si svolge a Capestrano dal 2017, Strano Film Festival, con la direzione di Gianluca Fratantonio, che è dedicato alla Terra e questo anno, nello specifico, alla Forza della Natura. Per questa ragione, le due galleriste, Simonetta Caruso e Letizia Perticarini hanno trovato molto inerente al tema il progetto fotografico che Tiziana Francavilla ha realizzato documentando le case di terra cruda presenti nella nostra regione e che lei “censisce” da oltre vent’anni. Fino agli anni ’60 in molte zone del nostro paese le case erano costruite infatti proprio con la terra cruda e da allora, purtroppo, sono state progressivamente abbandonate in Italia o considerate "dei poveri", superate dal boom economico e dall'arrivo di cemento e mattoni cotti rappresentando così la fine di una lunga tradizione rurale diffusa in aree come l'Abruzzo collinare, le Marche e la Sardegna. A salvaguardia e valorizzazione di questo incredibile patrimonio e alla diffusione di questo modo di costruire sono nate diverse associazioni. L'associazione di riferimento in Italia è l'Associazione Internazionale Città della Terra Cruda, fondata nel 2001 che riunisce decine di Comuni, enti e professionisti per tutelare e promuovere l'architettura in terra cruda e l'edilizia sostenibile. In diverse regioni operano sedi locali e centri di documentazione dedicati. In Abruzzo, in particolare, l’associazione CeD Terra (Centro di Documentazione sulla Terra Cruda) con sede a Casalincontrada in provincia di Chieti è attiva nella ricerca, nella didattica e nella tutela del patrimonio rurale in terra cruda. A rappresentare CED, ospiti de la Dama di Capestrano, ci saranno gli architetti Gianfranco Conti e Stefania Giardinelli che, insieme alla giornalista Anna Crisante, introdurranno la mostra dal titolo "Abitare il tempo in Abruzzo. Sguardi sulle case in terra cruda" e il relativo volume realizzato con le fotografie di Tiziana Francavilla.
Il libro, pubblicato nel 2024 da Edizioni Menabò - curato da Tiziana Francavilla con i contributi di Gianfranco Conti, Remo Rapino, Mauro Vitale e Anna Crisante, documenta il patrimonio delle case in terra cruda dell'Abruzzo, oltre alle fotografie, anche con interviste ai "proprietari custodi" in un dialogo fatto di progetti di vita e di varie forme di abitare il tempo e si colloca come una possibile alternativa all'estinzione delle case di terra, cercando di legarle più strettamente al loro contesto ambientale, economico e culturale, introducendo il tema del paesaggio, che può essere un ulteriore elemento per la valorizzazione e la salvaguardia di queste architetture. Sarà inoltre presente all’inaugurazione anche il direttore della rivista trimestrale D'Abruzzo (promossa dalle Edizioni Menabò) che racconta e promuove il territorio abruzzese parlando di turismo, natura, storia, arte e tradizioni locali con articoli di viaggio e fotografie. della rivista D’Abruzzo Gaetano Basti.
La mostra sarà visitabile il sabato dalle 17 alle 20 e la domenica dalle 11 alle 13 fino al 27 settembre in Via Aquila 7 a Capestrano (AQ). Per meglio comprendere come si realizzano i mattoni di terra cruda inoltre e sempre all’interno del festival Strano, è stato pensato insieme all’associazione CeD, un workshop dimostrativo che si terrà nel nuovo Casolare della Dama appena terminato di ristrutturare proprio ad opera dell’architetta Stefania Giardinelli con il contributo del PNRR di cui sono state preservate le sue caratteristiche architettoniche e che verrà utilizzato proprio per ospitare workshop e seminari d’arte in generale in collaborazione con l’Associazione Culturale MAKS che opera sul territorio da diversi anni. L’appuntamento per il workshop (a titolo gratuito) è per domenica 23 dalle 10 alle 13:30 in Via Castelvecchio sempre a Capestrano - info *393476761404.