Cover. A work in progress
La mostra “Cover – A Work in Progress” è dedicata alle riviste di cinema che hanno raccontato e accompagnato la storia della Settima Arte e la cui importanza non sempre è stata valorizzata come avrebbe meritato.
Comunicato stampa
| Cineteca Milano e il cinema Cineteca Milano Arlecchino non vanno in vacanza e per Ferragosto preparano una piccola-grande sorpresa per gli spettatori del cinema. Dal 14 agosto, infatti, parte la mostra “Cover – A Work in Progress” dedicata alle riviste di cinema che hanno raccontato e accompagnato la storia della Settima Arte e la cui importanza non sempre è stata valorizzata come avrebbe meritato. La mostra sarà a ingresso libero. |
| «Le riviste di cinema - scrive Matteo Pavesi, direttore di Cineteca Milano nella presentazione della mostra - rappresentano una fonte imprescindibile per la ricostruzione della storia della Settima Arte. Fin dagli albori del cinematografo, la stampa specializzata ha svolto un ruolo determinante nella diffusione della nuova forma di spettacolo. Le riviste hanno accompagnato lo sviluppo dell'industria cinematografica, contribuendo a promuovere film, autori e interpreti, ad alimentare il fenomeno del divismo e a formare il gusto degli spettatori». |
| Accanto alle pubblicazioni più mainstream, sono sorte riviste professionali, tecniche e culturali che hanno favorito la circolazione delle idee, la riflessione sul linguaggio e la tecnica del cinema e lo sviluppo della critica cinematografica. Con il progressivo consolidarsi delle cinematografie nazionali, le riviste hanno trovato spazio in ogni parte del mondo, assumendo caratteristiche differenti in relazione ai contesti culturali, politici ed editoriali in cui venivano pubblicate. Dalle grandi testate popolari ai periodici d'avanguardia, dai bollettini professionali alle riviste accademiche, esse costituiscono oggi una straordinaria testimonianza della pluralità delle culture cinematografiche e della loro continua evoluzione. |
| Sulle pareti del foyer del cinema Arlecchino sarà possibile ammirare 88 copertine di riviste che sono state pubblicate dagli anni 20 agli 80 del Novecento. Si tratta di una mostra “Work in Progress” come nel titolo perché queste copertine rappresentano una piccola selezione del patrimonio di riviste storiche che si trova negli archivi di Cineteca Milano. Quello che si potrà ammirare è solo la prima parte del processo di digitalizzazione e recupero delle riviste che Cineteca Milano sta mettendo in atto per salvaguardarne l'integrità. Il visitatore si troverà di fronte non solo cimeli editoriali e rarità storiche ma anche veri e propri pezzi d'arte. |
| Solo per citare qualche testata, sarà possibile ammirare le cover delle italiane: |
| L'Eco del Cinema - Edita tra 1924 e 1943, fu una rivista illustrata di informazione per operatori e appassionati. Seguì in particolare il passaggio dal muto al sonoro |
| FilmCritica - Fondata nel 1950, ebbe tra i suoi ispiratori Roberto Rossellini. Fino al 2020 si è distinta per gli approfondimenti storici, teorici ed estetici del cinema italiano |
| Cinemondo - Pubblicata tra 1927 e 1931 la rivista documentò la rivoluzionaria fase di transizione tra cinema muto e sonoro |
| CultMovie - Pubblicata tra il 1980 e il 1984 si specializzò nella riscoperta del cinema classico e di genere |
| Lo schermo - Edita tra 1923 e 1943, si rivolse a critici, registi, operatori ed esercenti e aveva una grafica completamente diversa dalle altre riviste |
| Sequenze. Quaderni di cinema - Solo dodici fascicoli usciti tra il 1949 e il 1950, Sequenze analizzò il cinema con strumenti storici, letterari ed estetici. |
| Dalla Francia arrivano, tra le altre: |
| La Revue du Cinéma - edita tra 1928 e 1929 e poi tra il 1946 e il 1949 ha anticipato come impostazione i Cahiers du Cinéma |
| Cahiers du cinéma - Fondata nell'aprile del 1951 è considerata la più influente rivista cinematografica del Novecento |
| Dall'Unione Sovietica: |
| Le Film Soviétique - Rivista illustrata pubblicata tra il 1959 e il 1982 fu il principale veicolo di promozione del cinema sovietico nel mondo e in particolare durante la Guerra Fredda |
| Dagli Stati Uniti: |
| Dialogue on Film - Pubblicata tra 1973 e 1975 raccoglieva le trascrizioni integrali delle interviste e dei dialoghi con registi, produttori e attori organizzate dall'American Film Institute |
| The New Movie Magazine - Pubblicata tra 1929 e primi anni Quaranta, era dedicata allo star system ed ebbe enorme successo |
| Screen Book - Edita tra il 1928 e il 1940, divenne famosa anche perché, inizialmente, affidava le copertine a illustratori di grande fama. |
| Nella mostra ci saranno anche riviste inglesi, spagnole, tedesche e dell'ex Cecoslovacchia. |
| Conclude Matteo Pavesi: «L'attività della Cineteca non si limita solo alla conservazione e al restauro delle pellicole cinematografiche, ma comprende anche la tutela del patrimonio cartaceo grazie a un laboratorio specializzato nel restauro della carta. Manifesti, fotografie, libri e riviste sono oggi al centro di un articolato programma di digitalizzazione, nato con il duplice obiettivo di preservare questi materiali, spesso fragili ed effimeri, e di renderli progressivamente accessibili al pubblico. |
| Le copertine presentate in questa mostra intendono offrire uno sguardo su questo ricco patrimonio archivistico, mettendone in evidenza la pluralità di contenuti e la varietà estetica. Ogni copertina, ogni fascicolo e ogni testata raccontano non soltanto la storia di una rivista, ma anche quella del cinema che hanno contribuito a documentare, promuovere e interpretare». |