Dori Hazan – Partitions

Informazioni Evento

Luogo
SPAZIO NEUE
Via V. Vela, 8, Milano, MI, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
08/07/2026
Artisti
Dori Hazan
Generi
arte contemporanea, personale

Milano accoglie il debutto artistico di Dori Hazan con Partitions, la sua prima mostra personale.

Comunicato stampa

Con PARTITIONS, Dori Hazan presenta per la prima volta al pubblico il proprio percorso artistico,
maturato nel corso di molti anni e nato dall’incontro tra una passione personale, una rara pratica
artigianale e una riflessione sul rapporto tra ciò che mostriamo agli altri e ciò che scegliamo di
nascondere.
Nato in Israele e trasferitosi in Italia all’età di ventidue anni, Dori Hazan ha studiato Product Design al
Politecnico di Milano e ha costruito la propria carriera nel mondo della moda. Dopo aver ricoperto ruoli
di leadership creativa come Head Designer Accessories presso Missoni e Direttore Creativo di
Sebastian Milano, ha sviluppato una sensibilità estetica profondamente legata alla materia, alla forma
e alla costruzione dell’oggetto.
I serpenti hanno accompagnato la sua vita fin dall’infanzia. Il primo serpente è arrivato all’età di tredici
anni. Per anni ne ha osservato i movimenti, le geometrie e la capacità unica di trasformare il proprio
corpo adattandosi allo spazio circostante. A venticinque anni realizza il suo primo esemplare con la
tecnica della tassidermia. È in quel momento che nasce l’idea di un linguaggio artistico che tuttavia
rimarrà a lungo nascosto.
Le opere presentate in PARTITIONS utilizzano esclusivamente serpenti morti per cause naturali,
provenienti da allevatori e strutture zoologiche. La ricerca dei soggetti è parte integrante del processo
creativo: ogni esemplare viene selezionato per caratteristiche cromatiche, rarità e identità visiva.
La tecnica impiegata affonda le proprie radici nella tradizione della tassidermia. La pelle del serpente
viene separata dal corpo e preservata attraverso un accurato processo di concia. L’artista realizza
quindi una nuova struttura scultorea sulla quale la pelle viene applicata e modellata.
Tuttavia, il serpente non è il vero soggetto delle opere.
Nelle installazioni di Dori Hazan, il corpo attraversa pareti e superfici architettoniche, scompare e
riappare, lasciando al pubblico soltanto frammenti di una presenza più ampia. Lo spettatore vede una
parte del percorso, non la sua totalità. Alcune opere mostrano un inizio e una fine, altre soltanto una
sezione del corpo, altre ancora una forma completa che continua comunque a scomparire oltre il
muro.
Il muro assume così il ruolo di partizione: separa e collega, nasconde e rivela. Diventa il confine tra
visibile e invisibile, tra presenza e assenza, tra ciò che conosciamo e ciò che possiamo soltanto
immaginare.
Attraverso il simbolo del serpente - creatura storicamente associata alla trasformazione, alla
seduzione, alla paura, alla vita e alla morte - l’artista costruisce un linguaggio che parla di identità,
vulnerabilità e trasformazione. Ogni opera invita lo spettatore a completare mentalmente ciò che non
può vedere, confrontandosi con il limite della percezione e con la natura inevitabilmente parziale di
ogni esperienza umana.
PARTITIONS segna il momento in cui un progetto custodito per anni esce finalmente allo scoperto.
Un passaggio dalla dimensione privata a quella pubblica, dall’invisibile al visibile. Proprio come i
serpenti che attraversano le pareti delle sue opere, anche l’artista sceglie di emergere da ciò che è
rimasto nascosto per lungo tempo.